4 alternative gratuite e a pagamento ai gruppi Facebook

Gli strumenti migliori per nutrire la tua community online.

Abbiamo utilizzato e amato per anni i gruppi Facebook, ricchi di informazioni, consigli, scambi e anche polemiche. Ora, qualcosa sta cambiando nella vita delle comunità online. Un po’ perché l’algoritmo di Facebook ha di nuovo scelto per noi in che modo mostrare i nostri contenuti (e i gruppi non hanno più i vantaggi di un tempo sotto questo aspetto) e un po’ perché la fiducia degli utenti verso questo social network ha iniziato a vacillare.

E allora, se costruire la community intorno al tuo brand è importante, come puoi farlo senza utilizzare i gruppi Facebook?

Perché costruire una community attorno al tuo brand è importante

Facciamo una breve digressione e ricapitoliamo i motivi per cui il tuo brand ha bisogno di una community di appassionate lettrici.

La community ti segue, inizia ad affezionarsi a te, condivide esperienze, pensieri e valori con te. Ha voglia di conoscerti, di stare al tuo fianco, di combattere le tue stesse battaglie.

E la community è anche il pubblico a cui scegli di parlare e che hai scelto di servire con la tua proposta di valore e la tua offerta. Non è un pubblico freddo, però, che ancora non ti conosce o ti conosce poco: la community è composta da chi non si perde i tuoi aggiornamenti, da chi interagisce con i tuoi contenuti, che partecipa alle tue iniziative e accoglie con entusiasmo le novità che proponi.

Ecco quali sono le caratteristiche di una community.

  • Ha una visione condivisa del futuro e persegue ideali simili ai tuoi. I membri della tua community sono gli altri anelli della rete che ti permetterà di raggiungere il massimo impatto sul mondo con il tuo brand. E con il loro (se parliamo di business).
  • Condividete gli stessi valori: e questo è imprescindibile.
  • Devi offrire alla community attività a cui poter partecipare. C’è differenza tra un membro attivo all’interno di un gruppo e un semplice spettatore.

La community ha bisogno di un punto di ritrovo: quale spazio vuoi offrirgli?

4 alternative ai gruppi Facebook per gestire la tua community

Puoi metterti alla ricerca di alternative ai gruppi Facebook per diversi motivi e quelli che trovi di seguito sono quelli che mi hanno spinta a chiudere il mio gruppo Facebook, Slow Marketing Society.

  • La copertura ai minimi storici dei post pubblicati sui gruppi.
  • La mancanza di possibilità di monetizzare i tuoi gruppi in modo diretto.
  • Statistiche con pochi dati interessanti e davvero utili per la tua strategia di marketing.
  • Troppe distrazioni che portano la tua community a non essere concentrata sulla tua proposta.

Esistono molte alternative, per lo più a pagamento, per sopperire ai gruppi Facebook e avere una community indipendente.

Tribe, Circle, Mighty Networks, Slack e Disciple: sono 4 valide alternative a Facebook, tutte a pagamento. Sono piattaforme che hanno un costo mensile a partire da 50 dollari, quindi non proprio accessibili dal punto di vista economico, specie se sei all’inizio della tua attività e la community deve essere costruita da zero.

Tutti questi strumenti offrono un altissimo grado di customizzazione, monetizzazione e anche un’app mobile, nonché un motore di ricerca interno che può portare nuovi iscritti alla tua community.

Ed ecco invece alcune alternative gratuite ai gruppi Facebook per la gestione della tua community.

  • Telegram. Può funzionare come supporto per la creazione della tua community? Sì. Telegram è gratuito, non è soggetto ad algoritmi ed è un’app di messaggistica al pari di WhatsApp. Può essere un buon canale da testare ma sei pronta a gestire la tua community in prevalenza da smartphone? Telegram ha anche rilevato enormi problemi di privacy, quindi è da valutare con estrema attenzione. Un’alternativa, se hai un local business, può essere quello di utilizzare WhatsApp Business e i broadcast.
  • Buddy Press, un plugin di WordPress che ti permette di creare la tua community sul tuo sito web, in tutto e per tutto molto simile nell’interfaccia a Facebook. Puoi anche valutare una soluzione in stile forum con BBPress.

Instagram, YouTube, TikTok. I Creator e gli influencer ci hanno insegnato che possiamo creare e costruire un ottimo seguito e una solida community anche sui nostri canali social. Vale la pena ricordarlo, quando pensiamo a come creare e rafforzare il legame con la nostra community e capire da dove iniziare con progetti che coinvolgano la community in modo attivo.

Ricordarci che la parte fondamentale è partire dalle attività che vorremo proporre alla community, prima ancora di stabilire quale sarà lo strumento su cui la ospiteremo.

Dopo la chiusura del mio gruppo Facebook ho deciso di concentrare le mie energie sul mio canale social preferito: Instagram. Ma non solo. Ho deciso di creare Atanor Lab, la mia membership gratuita, e concentrarmi sulla cura delle iscritte alla mia newsletter. Se non sei ancora iscritta ad Atanor Lab, puoi farlo: le porte sono sempre aperte e impari al tuo ritmo il marketing e la comunicazione.

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