La vita perfetta secondo Banana Yoshimoto

Impara dai grandi #7: cibo, viaggi e scrittura.

Mi avvicinai a Banana Yoshimoto prima di incontrare Haruki Murakami. Il nostro primo appuntamento fu un fallimento. Lessi Sly e ricordo come, la storia, non riuscisse proprio a piacermi. Avevo sedici anni e non riuscivo a empatizzare con i suoi personaggi. Ero però nel mio periodo mangofilo – durò all’incirca una decina d’anni – per cui all’epoca avevo voglia di conoscere solo il Giappone, la sua cultura, le sue contraddizioni. Diedi una seconda possibilità a Banana Yoshimoto e mi innamorai di Haruki Murakami con il suo Tokyo blues Norwegian Wood. Di Banana Yoshimoto ho amato la delicatezza delle storie, il racconto di un quotidiano di cui desideravo fare parte. Uscivo da queste letture con un misto di nostalgia e sonnolenza estiva come se fossi riemersa da qualche ora di apnea. Una decina di romanzi dopo e la certezza che il Giappone non fosse un luogo a me poi così congeniale. Banana Yoshimoto è rimasta una delle autrici a cui sono più legata, nonostante le nostre strade si siano divise da un po’.

Ho così cercato un po’ di consigli tratti dalle sue opere e dalle sue interviste, perché credo che da un’autrice come lei si possa imparare a raccontare il quotidiano con poesia e delicatezza. Per anni, quando scrivevo romance (sì, ho scritto romance, lo ammetto) Banana Yoshimoto è stata per me un punto di riferimento nello stile e nei temi trattati. La delicatezza con cui riesce a trasfomare la realtà in un mondo sfumato, onirico, mi davano la sensazione che tutto potesse essere vissuto qui come altrove, con una sensazione di tepore che solo qualcosa che ha il nome di “casa” può dare.

12 consigli agli scrittori da Banana Yoshimoto

Banana è uno pseudonimo che racconta moltissimo di lei: carino e volutamente androgino. Il suo vero nome è Mahoko e inizia a scrivere per caso mentre lavora come cameriera in un golf club. Le sue influenze letterarie? Stephen King, nella sua produzione non horror e Truman Capote.

A novel that doesn’t contain any of your experiences won’t have a life.

  1. Se volete usare uno pseudonimo cercate qualcosa che vi rispecchi e di androgino.
  2. Ricordate che la scrittura è un gioco.
  3. Tutti chiedono sempre quanto guadagnate con i vostri libri, mai di cosa parlano. Fate in modo che si parli dunque di quello che scrivete e non della vostra vita privata. O dei soldi.
  4. Sentitevi liberi di creare, scrivete senza una pianificazionie. In questo modo sarete più responsabili di ciò che state scrivendo.
  5. Scrivete mezz’ora ogni giorno.
  6. La musica è un’ottima compagnia durante la scrittura: provate!
  7. Mangiate, siate golosi di cibo: è il carburante della vostra attività cerebrale!
  8. Scrivete, scrivete tanto. Esprimete voi stessi con le parole, e null’altro.
  9. Nei vostri romanzi parlate e affrontate i temi che vi stanno a cuore: vita, morte, famiglia, amore, amicizia, perdita.
  10. I vostri romanzi devono contenere le vostre esperienze.
  11. Conosci te stesso, i tuoi punti di forza e le tue debolezze. 
  12. Le parole sono la vostra arma: ricordate che le vostre parole possono ispirare le persone. Fatene buon uso.

Quali romanzi di Banana Yoshimoto avete letto? Cosa amate della sua prosa?

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