Cosa pubblicare su Instagram per raccontarti

Una strategia tra visual storytelling e microblogging.

Instagram, lo sai, è il mio canale di comunicazione preferito dopo il blog e la newsletter. Nel questionario di fine anno che ho inviato a chi mi segue sono interessanti alcuni risultati che voglio condividere con te.

  • Il primo, ma non è una novità, è che molti mi conoscono grazie a Instagram. Il motivo è che su questo canale sono costante e molto attiva, cosa che non posso dire di Facebook. Per contro, la mia maggior fonte di traffico al sito web resta Facebook, ed è un dato che non posso ignorare.
  • Il secondo, è che su Instagram le persone sono molto attente allo stile e alla coerenza fotografica, all’atmosfera che si respira sul feed.
  • Terzo, ma non per ordine di importanza, le persone si fermano a leggere il microblogging di ogni immagine.

Partiamo da qui per capire cosa postare su Instagram per raccontare il nostro business. In un vecchio articolo ti ho dato diversi spunti su come comportarti su Instagram se hai un’attività, che sia un piccolo business locale o un’attività digitale.

Cosa scrivere nella bio di Instagram

Instagram ti offre la possibilità di una biografia striminzita, quindi devi lasciare andare la graforrea e acciuffare chi passa sul tuo profilo grazie a quelle tre righe che ti sono concesse. Inserisci il tuo nome, o quello con cui vuoi essere riconosciuta, quello che fai e cosa ami. Qualcosa che sia distintivo e che faccia capire al lettore distratto di che tempra sei fatta.

Nella bio utilizza le emoji: sono visuali, immediate, fanno capire al volo cosa ami e ti aiutano a creare un elenco puntato delle cose in cui ti riconosci, di esprimere con un’icona la tua filosofia di vita (e di business).

Nella bio di Instagram hai a disposizione un solo link: puoi decidere se utilizzare bit.ly per creare url personalizzati e veloci per condividere il tuo ultimo articolo sul blog o un freebie gratuito per i tuoi follower. Se invece hai bisogno di più spazio e hai più link da gestire la soluzione ideale per te è Linktree, uno strumento online gratuito che ti permette di inserire diversi link in una semplice landing page collegata al tuo profilo Instagram.

Crea la tua atmosfera su Instagram

La tua gallery fotografica deve essere armoniosa, coerente, emozionante. Se sei brava dovrebbe raccontare una storia senza che gli utenti debbano leggere quello che hai scritto o, se lo leggono, poter avere due storie da gustare: quella fotografica e quella descrittiva. Hai presente i vecchi fotoromanzi, quelli degli Anni Ottanta? La mia bisnonna li leggeva sempre. Ecco, la tua gallery dovrebbe essere così: raccontare una storia anche a chi non legge, per questo ricercare il tuo stile fotografico è importantissimo.

Il mood delle tue foto è l’atmosfera, lo stato d’animo che ti rappresenta. Per questo motivo l’atmosfera delle tue fografie rappresenta il tuo mondo interiore proiettato all’esterno. 

Come puoi trovare l’atmosfera del tuo business?

  • Crea una moodboard di ispirazione con le immagini che più ti piacciono e rappresentano. Quali colori le contraddistinguono? Quali soggetti sono dominanti? Quali emozioni suscitano in te? Hanno elementi che puoi riportare all’interno del tuo stile fotografico? Fai queste domande anche a persone a te vicine e sonda il terreno per capire quali effetti hanno queste immagini su di loro. Se sono quelli che desideri, puoi decidere di utilizzarli all’interno delle tue fotografie.
  • Trova un tuo stile fotografico. Più facile a dirsi che a farsi. Instagram è pieno di cliché. L’account InstaRepeat, in modo un po’ provocatorio, riporta le immagini diventate icone sul social network ma, paradossalmente, sempre uguali a sé stesse. Un consiglio? Sfoglia le riviste di moda e design per imparare a osservare il lavoro di veri fotografi. Anche qui, cerca di assimilare ciò che ti piace e farlo tuo, riportandolo nel tuo quotidiano. Un punto di vista che ho trovato molto interessante è quello di Francesco Matteucci, fotografo, che parla di come Instagram non sia fare fotografia, ma uno strumento a sé stante che necessita di un linguaggio visuale differente da quello della fotografia tradizionale.
  • Se non sai scattare fai un corso base di Styling fotografico. Io l’ho fatto con Giui e mi ha aperto le porte della conoscenza, sebbene io continui a non avere la pazienza di scattare fotografie. Immagino che, come per la scrittura, anche per la fotografia servano due cose: sguardo acuto e tanto allenamento. 
  • Inizia a collezionare props, ovvero oggetti che possono aiutarti a creare fotografie e composizioni per Instagram. Se non vendi prodotti ma servizi come me, i props sono la tua ancora di salvataggio. Cosa sono i props? Li possiamo definire i tuoi “oggetti di scena” e devono, in qualche modo, rappresentare il tuo mondo e il tuo lavoro. Biro, quaderni, libri, tazzé di caffé piene o vuote, biscotti e dolciumi di ogni tipo, canovacci e sciarpe, maglioni extra large, il tuo smarphone, cornici, frutta secca e fiori finti: tutto può diventare un elemento per raccontare chi sei e cosa fai. Ti serve uno sfondo riconoscibile per le tue fotografie? Puoi cercare un backdrop: online trovi numerosi negozi (come l’italianissima LovaluDesign o MiniBackdrops), oppure puoi fare divertirti a girovagare per i negozi di ferramenta e fai da te alla ricerca di ciò che ti occorre! L’unica regola è che siano in vinile o in materiali opachi, che non riflettano la luce quando fotografi.
  • Impara pochi e semplici trucchi di postproduzione. Io utilizzo l’app Snapseed di Google e, se occorre un filtro, lo applico con VscoCam da cui ottengo risultati meno invasivi rispetto all’utilizzo dei filtri nativi di Instagram. Puoi utilizzare anche i present cromatici (ne esistono tantissimi e anche Vsco mette a disposizione i propressere coerente con l’immagine che hai pubblicato.i) per dare armonia alla tua gallery, ma se scatti in condizione di luce molto differenti tra loro non otterrai mai lo stesso risultato di cui potrai godere con una post produzione “manuale”.
  • Controlla la coerenza della tua gallery. Sta raccontando la tua storia? Io utilizzo l’app Preview che mostra le ultime immagini pubblicate e ti permette di fare prove con quelle future per vedere la coerenza della tua gallery.
  • Programma i tuoi post. Puoi utilizzare PostPickr o Later.

Racconta la tua storia su Instagram

Ora vengono le parole. Difficile, lo so, perché quando dobbiamo raccontarci siamo sempre in bilico tra l’emisfero privato e quello personale, tra il raccontarci troppo o troppo poco, doverci essere per forza quando vorremmo solo dormire o spegnere lo smartphone e leggere per tutta la domenica.

  • La caption, ovvero la tua didascalia sotto la foto, dovrebbe essere coerente con l’immagine che hai pubblicato. Se non lo è? Poco male, ma gli utenti lo notano.
  • Io ho scelto di utilizzare la caption facendo microblogging. Significa che in quello spazio scrivo qualcosa del mio lavoro, dei miei progetti, delle mie clienti, offro consigli su una questione che mi è stata posta durante la giornata e che penso possa essere utile per chi mi segue. A volte scrivo riflessioni più personali e intimiste, qualche volta parlo di libri, della mia vita da libera professionista.
  • Usa gli hashtag e inseriscili nel primo commento, dopo la tua caption. Marta Pavia, in arte zuccaviolina, ogni mese sul suo blog pubblica una lista di hashtag con una community molto attiva in cui puoi contribuire con i tuoi scatti. Gli hashtag proposti da Marta non sono mai legati alla crescita di follower ma alla piacevole arte della condivisione e delle relazioni.

Crea relazioni su Instagram

Instagram è il social delle relazioni. Qui l’imperativo è raccontarsi e cercare altri con le nostre passioni, che possano ispirarci con i propri contenuti e la propria storia, con cui costruire – giorno dopo giorno – qualcosa che può andare ben oltre lo schermo. Scegliamo il branco a cui appartenere e con il quale ululare alla luna. Il segreto? Concediti, non risparmiarti, interagisci per prima con le persone che ti lasciano senza fiato e scaccia la timidezza: riceverai ben più di quello che stai donando.

Sei pronta per raccontarti? Io ti aspetto su Instagram. Se vuoi ricevere altri consigli puoi iscriverti alla mia newslettere avere accesso alla mia libreria di risorse gratuite.

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