Sii ciò che manca

Scrivi colmando il vuoto lasciato dai tuoi concorrenti.

Hai scoperto che avere un blog è utile alla tua attività e che scrivere di te, dei tuoi prodotti, ti aiuta a migliorare anche la qualità di ciò che fai. In un certo senso, ti senti in uno stato di grazia e utilità per ciò che dispensi al mondo.

I tuoi contenuti sono curati, le immagini sono coerenti con gli argomenti trattati ma non hai riscontri. Dove sono tutti quei benefici di cui ti ho parlato? Ci vogliono tempo e pazienza, serve analizzare il più piccolo dettaglio. Forse le tue call to action alla fine deglia articoli non funzionano: per questo non ricevi commenti. Forse non condividi i tuoi articoli sui social: forse è per questo che il traffico al tuo sito è sempre scarno. Forse al tuo target non interessa ciò che hai da dire.

I motivi di un piano editoriale inefficace possono essere molti e analizzarli in questa sede è impossibile.

Voglio però ricordarti che tu sei unico, e puoi fare la differenza sfruttando le lacune dei tuoi competitor.

Scrivi meglio di loro, fai meglio di loro.

Se avete gli stessi servizi, tu proponoli in chiave differente, migliora il servizio, offri qualcosa che manca nella loro offerta. Analizza ciò che fanno, come si muovono e poi fai meglio. Lascia che la tua originalità permei la tua content strategy e ti permetta di creare contenuti migliori di quelli dei tuoi competitor.

Se anche questo non è sufficiente, se non riesci a capire come migliorare la tua comunicazione, prova a capire di cosa parla il tuo target e intercetta le conversazioni online che ruotano attorno agli argomenti di tuo interesse. E scrivi articoli che vadano dritti all’obiettivo.

La ricerca delle parole chiave per creare contenuti di qualità

Le parole chiave ricercate dagli utenti sono un ottimo punto di partenza: ma come trovarle?

  • Simulando, su Google, la ricerca da parte del nostro utente e capire come sono posizionati i contenuti dei nostri competitor.
  • Utilizzando tool di analisi delle keyword: Semrush, SEOZoom (freemium) o Google Keyword planner (quest’ultimo è gratuito!).
  • Se vuoi analizzare nel dettaglio come si muovono i tuoi competitor, con il confronto tra due siti web, ti consiglio l’utilizzo di Semrush (freemium), che ti permette di avere un’analisi sulla stima del traffico, dei backlink e delle query meglio posizionate dei tuoi competitor.

Questi tool ci permettono di visualizzare le parole correlate per ogni parola chiave, il numero di ricerche mensili, i siti posizionati meglio rispetto a una determinata parola chiave. So che questi strumenti di monitoraggio possono spaventare, ma SeoZoom è così semplice e intuititivo che troverai in lui un valido alleato per migliorare la qualità dei tuoi contenuti. Allo stesso modo, Keyword planner può offrirti inaspettate sorprese.

Individuata la keyword su cui vuoi incentrare il tuo articolo puoi fare un’analisi con SeoZoom e verificare la portata di traffico della parola chiave e il relativo posizionamento dei competitor.

Gli utenti fanno domande. Continuamente.

Su Google sono a caccia di contenuti informazionali che li aiutino a risolvere un problema. Proprio per questo motivo, quando arrivano sul tuo sito web, sono distanti anni luce dal voler acquistare i tuoi prodotti. A te spetta il compito di guidarli alla scoperta di ciò che hai da offrire.

Sui social, sui gruppi Facebook, sui forum non si risparmiano e chiedono consigli e li convidivono con altrettanto desiderio. Non ti resta che individuare quali siano le domande più frequenti che il tuo target si pone e dare la risposta che manca. So che starai pensando che tutti hanno già detto tutto e che tu, che hai un’attività appena nata (o lavori in un settore molto competitivo) e ti ritroveresti a essere uguale a tutti gli altri.

Se hai lavorato sul tuo tono di voce, questo non può accadere. Chi si avvicina a te è per il modo in cui ti sei differenziato da tutti gli altri e, proprio per questo, ti ha già accordato la tua fiducia. Non tradirla.

Crea contenuti migliori dei tuoi competitor

Ora, passiamo a scrivere il nostro articolo. Ecco alcuni accorgimenti che puoi seguire per migliorare la scrittura dei tuoi testi.

  • Individua i punti deboli del contenuto del tuo concorrente: il linguaggio utilizzato è troppo complesso? L’articolo troppo superficiale? Lo stile è asettico o troppo formale? Ma sopratutto: stai analizzando il tuo competitor o un leader di settore che non potrai mai eguagliare? La risposta a questa domanda te la offre l’identikit del tuo target.
  • Scrivi articoli più lunghi rispetto a quelli della concorrenza.
  • Ottimizza il permalink e il titolo dell’articolo utilizzando la parola chiave.
  • All’interno dell’articolo utilizza termini correlati alla parola chiave. Gioca con i sinonimi e riduci l’utilizzo della parola chiave secca.
  • Utilizza gli H2 e H3 per dare una struttura gerarchica ai contenuti.
  • Includi la parola chiave principale e le query di ricerca nei titoli H2 e H3 per intercettare più traffico di ricerca.
  • Inserisci link a fonti autorevoli esterne e a fonti interne pertinenti.
  • Aggiungi qualcosa che lo renda unico e personale rispetto ai contenuti dei competitor. Per esempio racconta di un progetto a cui hai lavorato, un aneddoto personale, una riflessione, alcuni strumenti utili che i tuoi competitor non hanno citato.

Hai mai verificato come si muovono i tuoi competitor per creare contenuti migliori?

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