Le idee sono treni che ti colpiscono all’improvviso

Guida all’utilizzo della Creatività Sfrenata.

Le idee arrivano quando meno ce lo aspettiamo. Non so se ve ne siete mai accorti, ma a me capita spesso di avere idee – malsane, talvolta anche piuttosto fighe e interessanti – nei momenti meno opportuni. Ascoltando la radio mentre guido e sono abbastanza concentrata da farmi rapire davvero dalle parole delle canzoni; mentre sto leggendo qualche articolo sulle mie riviste preferite – Storica di National Geographic su tutti -, vagabondo sui miei social ispirazionali di fiduciaPinterest – oppure quando sono presa dalle attività manuali, come cucinare, pulire casa o catalogare i miei incensi. In quei momenti mi balza alla mente un guizzo, un collegamento, una notizia bizzarra letta per sbaglio e che – per qualche motivo – si è connessa con qualche altro pensiero. Ci sono giorni in cui sono direttamente i volti visti da photoshoot di moda – adoro quelli legati alle fiabe, onirici e un po’ magici – che mi parlano e mi chiedono “Ehi, racconteresti la mia storia? Ti va?”

E io, non so dire di no.

C’è una cosa che ho capito ed è che le idee sono come treni che ti colpiscono all’improvviso e se non sei veloce nel prenderle al volo, passano a qualcun altro. Nelle tue mani, restano solo nomi senza sostanza, parole aride e vuote, senza vita. Allora, è giusto lasciare andare a chi se ne prenderà cura. Io sono molto gelosa delle mie idee, così offro loro tè e biscotti, le faccio accomodare tutte insieme e iniziano a fare amicizia. A conoscersi un poco per volta: alcune sono diffidenti e guardinghe, altre restano in disparte – timide e insicure – altre, più gioviali e spensierate, trascinano altre idee in danze sotto la luna. Cosa accade? Che le mie idee si uniscono e, spesso, da una decina di appunti veloci archiviati nel mio Quaderno Segretissimo dei Romanzi Mai Scritti, nasce un’unica, grande storia. Quando accade, è una sensazione bellissima, un po’ come trovare la pietra filosofale.

Ho pensato di dedicare il mese di luglio alla creatività con una serie di articoli incentrati su di lei: quell’esserino che si ciba di notti insonni, di frenesia e passione e che non ti molla sino a quando non hai finito la tua opera.

E ad agosto si torna alla solita routine, ma. Sono mesi che mi trascino appresso l’editing di Perduti e che non scrivo davvero nulla di nuovo: la cosa, inizia a essere frustrante. Così, se luglio è dedicato a dei brevi saggi sulla creatività, agosto mi porta alla scoperta di un viaggio creativo che ho chiamato Creatività Sfrenata e che mi piacerebbe condividere con voi. Si tratta di un corso gratuito che ho pensato per tutti coloro che – come me – hanno sempre troppo poco tempo per scrivere o che sono impantanati in progetti corposi, che portano via il sonno e la creatività.

Le vostre idee come stanno in questo periodo?
Latitano, siete vittime del blocco dello scrittore o sono libere e senza freni?

 

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