Il processo creativo: la cassetta degli attrezzi

I tool indispensabili per lo scrittore 2.0

Passo la maggior parte della mia giornata fuori casa, per cui mi affido spesso a mezzi che posso portare facilmente con me. Le idee sono treni che ti colpiscono all’improvviso: se arrivi tardi alla fermata, non ti aspettano e tirano dritto, cercando lo scrittore successivo, più puntuale e vigile di te.

Ho pensato così a una lista di tool che mi accompagnano nel mio processo creativo e di scrittura. Sono per lo più app e strumenti informatici: occupano sì poco spazio in borsa e posso portarli ovunque. Non ho bisogno di troppi controlli incrociati o di salvataggi a ripetizione su decine di dispositivi e riesco a gestirmi piuttosto.

  • Utilizzo i social di condivisione di immagini: le board di Pinterest (di cui rivedrò la gestione nei prossimi mesi) e DeviantArt mi danno materiale online su cui lavorare in ogni momento morto della giornata, sia a livello di immagini che di ispirazioni visive. Ogni immagine che può ispirarmi un personaggio, un racconto o anche solo una scena, viene salvata. In questo modo poi, mi basta recuperarla nella board corrispondente per lavorare in modo più serio sulle idee che mi sono venute e vedere se, in mezzo, c’è qualcosa di buono.
  • Speechnotes, un’applicazione di dettatura che mi permette di condividere le note salvate su varie app, tra cui Evernote. In genere lo utilizzo durante i viaggi in auto e per la stesura in prima bozza degli articoli per il blog, timeline, spunti per le scene e background dei personaggi. Con Speechnotes non riesco a scrivere davvero, per cui mi limito a utilizzarlo come ottimo raccoglitore di appunti e idee.
  • Evernote, un’applicazione che ha anche la versione web e scaricabile su desktop che mi permette di archiviare in taccuini i miei appunti testuali e di immagini. Eccezionale, è il mio salva vita ogni volta che ho bisogno di scrivere qualcosa di urgente e non ho sotto mano un taccuino cartaceo o non posso utilizzare Speechnotes.
  • Un taccuino. In borsa ho sempre un mini notebook della Moleskine suddiviso per capitoli. Utilissimo per portarsi dietro più storie contemporaneamente in modo ordinato e organizzato. Perché Moleskine? Perché il colore della carta, per me che sono astigmatica, è un toccasana! Ovviamente non mancano le biro. Io utilizzo bic nere o blu e una bic multicolore per poter mettere in evidenza tutto quello che mi occorre.
  • Una chiavetta USB su cui salvo tutti i miei lavori e che mi porto sempre in giro. Una pausa pranzo può rivelarsi molto produttiva, quando l’ufficio è silenzioso e non ci sono colleghi con cui fare quattro chiacchiere. Meglio essere previdenti.
  • Tool fai da te (Excel + Word). Ci sono tool che mi sono costruita nel tempo: schede dei personaggi complete e dettagliate; la scheda base del romanzo per avere sempre in mente se la storia è raccontata al passato o al presente, se inizia in media res oppure che tipo di genere è. In questo modo non posso permettermi deviazioni. Una timeline definita che mi permette di capire chi sta facendo cosa in un determinato momento del romanzo. Un riassunto suddiviso per capitoli e scene che mi permetta di controllare con costanza la regolarità della vicenda.
  • Spotify, l’app per ascoltare musica online. In genere accatasto canzoni in una playlist che ascolto in loop durante i miei momenti morti della giornata, come i viaggi in auto. In questo modo mi lascio guidare e ispirare dalla musica e, tornata a casa, raccolgo tutte le idee maturate in quei venti minuti di scollegamento dal mondo.
  • Incenso. Brucio sempre un bastoncino di incenso o incensi creati da me quando inizio la sessione di scrittura. E’ un modo per ringraziare la Musa di essere venuta a farmi visita e un piccolo rituale a cui non so rinunciare.
  • Tisane, acqua e biscotti. In modo da non dovermi deconcentrare troppo dalla mia attività scrittoria.

Scrivener e io stiamo ancora lottando. Giuro che appena abbiamo deciso se proseguire la nostra relazione o meno, ve lo faremo sapere. Nel frattempo potete leggere i pro e i contro di questo tool e, se siete già fruitori ferratissimi, vedere con l’articolo di Laura se siete davvero utenti pro o meno. L’alternativa è Blank Page, un tool online che permette di scrivere ovunque ci si trovi, purché si abbia una connessione internet. L’apparato narrativo è quello suddiviso in scene e capitoli di Scrivener, ma con funzioni base.

E voi? Di quali attrezzi non potete fare a meno durante la scrittura?

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