Il blocco dello scrittore

Come sconfiggere la mancanza di Ispirazione e l’ansia da pagina bianca.

A voi non è mai capitato di perdere l’Ispirazione?
A me un sacco di volte. La Musa va, viene, torna e riparte. Alterna fasi di produttività a lande desolate di Niente. Anche voi vi siete trovati a fissare il foglio (virtuale o cartaceo) o la tela bianca senza riuscire a trovare nulla che si posasse con la giusta armonia?
Ditemi di sì: mi farete sentire meno sola.
A me capita di cercare le parole giuste, le immagini giuste, le cose giuste – anzi, perfette – e che non venga fuori nulla. Niente. Zero assoluto.
Parole? Un’accozzaglia indefinita di pensieri banali e frasi fatte! E così, ho cestinato almeno una decina di bozze di articoli, capitoli e scene tagliate dei miei 8 romanzi iniziati (e solo uno in fase di editing).
Immagini? Andiamo, la stessa composizione si trovava sulla copertina di quel romanzo Urban Fantasy per emo-teenagers (ed emo-adulti), per non parlare di quel ritocco di colore vintage già visto su tutte le copertine Garzanti!
Il video? Non si monta, dannazione! La musica va per conto proprio!
Layout? Ehi, cosa posso fare per rendere un blog diverso dagli altri? Sono tutti uguali!

Potrei continuare all’infinito, perché la verità è che quando si tratta di lavori creativi si ha a che fare con un capo ben più crudele di quello reale. La nostra adorabile, piccola Musa è capricciosa come una donna, impertinente come una fata e dispettosa come un troll. Quando avrete bisogno di lei, si farà negare come la più acclamata star di Hollywood, e quando sarete inguaiati e dormirete solo quattro ore a notte per i troppi progetti da seguire, vi lusingherà con nuove idee, riducendo ulteriormente le vostre già scarse ore di riposo.
Lo fa apposta? Forse.
O forse siete voi che siete più ricettivi in alcuni momenti rispetto ad altri e non vi sintonizzate sul canale di RadioMusa.net quando dovreste?

Cause di perdita dell’Ispirazione

Non vi parlo di trattati scientifici, vi parlo di quando io entro nel loop della mancanza di Ispirazione. E sono guai. Due parole accostate producono un suono che stride o, peggio, quel che sto scrivendo è banale. Mi sento come Poe, chiusa in un’umida soffitta a combattere i demoni che mi tormentano, senza poter nemmeno annegare i dispiaceri nell’alcool, optando per un più innocente tè.
Perché accade?

  • Stanchezza, fisica o mentale poco importa. Prima o poi l’una si ripercuote sull’altra e a quel punto mi focalizzo solo su me stessa.
  • Preoccupazioni. Possono essere problemi personali, non necessariamente lavorativi. E qui non si tratta di mancanza di problem solving, si tratta di essere semplici esseri umani con preoccupazioni altrettanto umane.
  • Stress. Ognuno ha le proprie fonti di stress che – se prolungate – finiscono con l’inibire la nostra creatività.
  • Ansia da prestazione. Capita. Siete così eccitati per quel nuovo progetto e…  vi focalizzate sulle aspettative degli altriperdendo di vista l’obiettivo.
  • Tempo risicato. In periodi particolarmente intensi, la creatività può essere messa all’angolo dalla semplice mancanza di tempo. Certo, andrebbe coltivata se davvero è importante, ma può essere molto, molto difficile.

Sapere cosa può far fuggire la vostra Ispirazione non vi renderà più vigili e veloci nel riafferrarla.
Sembra scontato ma il mio metodo per farla ritornare a casa è… smettere di pensarci!
La verità è che quando avvertiamo la mancanza di ispirazione siamo troppo concentrati su noi stessi e dimentichiamo di controllare i segnali esterni.

Sto attraversando un periodo in cui il tempo è risicato, tra associazione culturale e progetti lavorativi: leggo poco – e se leggo, è saggistica – perché non trovo romanzi che mi entusiasmino. Non guardo la tv da più di un anno e, così, anche l’ispirazione che derivava dalla visione di serie televisive è andata a farsi benedire.  Ho Perduti appeso nel limbo del “appena ho tempo, finisco la prima revisione” e non riesco a mettermici con la giusta concentrazione. Alla scarsità di fonti che mi nutrivano, si uniscono il caldo torrido di queste settimane e una stanchezza fisica che mi impedisce di essere davvero concentrata. Se c’è una cosa che ho imparato, è che quando sono sempre di corsa, quando non ho il tempo di fermarmi e coricami a leggere sul divano per un’ora almeno, quando arrivo a non avere nemmeno il tempo di cucinare… alt, è ora di fermarsi e dare una verifica alle priorità della propria esistenza. 

Ho anche imparato che intestardirsi è davvero inutile così, quando non ho la concentrazione sufficiente o le energie, accade che poso la penna, depongo tastiera e tavoletta grafica e prendo un bel romanzo, un blog e con un bel lavoro di surfing riprendo a leggere. Ultimamente, però, anche il tempo per attività semplici come questa non ce l’ho, e mi sembra di essere diventata la protagonista di Battle Royle, in perenne lotta contro una bomba che può scoppiare da un momento all’altro.

So che il segreto è uno solo: tornare a guardare, senza limitarsi a vedere, e ad ascoltare. Serve ammettere di non farcela, ridurre gli impegni e tornare a ciò che si ama davvero, lasciando andare tutto ciò che è superfluo e riprendersi i propri spazi.

Come si resta creativi?

Magari il blocco dello scrittore non passa, però restiamo pur sempre persone creative (se non ne siete sicuri, potete controllare se ne avete le caratteristiche): l’apatia è la nostra peggior nemica. Ecco una lista di cose che fare per tenere viva la creatività e attendere che l’Ispirazione arrivi e sblocchi questa situazione di stallo.

1. Fate delle liste. Create un bullet journal o, perché no, uno sketchbook (a proposito: avete visto quanto è brava Emma Frignani?) o un logbook.
2. Portate sempre con voi un block notes.
3. Scrivete pensieri liberi e lasciateli volare.
4. Prendetevi una pausa dal pc e dalla rete.
5. Prendetevi una pausa. E basta.
6. Respirate.
7. Cantate sotto la doccia e mentre fate le pulizie di casa.
8. Ascoltate nuova musica.
9. Siate aperti verso il mondo che vi circonda.
10. Circondatevi di persone creative e collaborate con loro.
11. Non mollate mai.
12. Praticate. Provate. Continuate a farlo.
13. Lasciatevi commettere errori.
14. Visitate qualche posto nuovo e spezzate le vostre abitudini.
15. Riconoscete la bellezza di ciò che vi circonda e siate grati per ciò che la vita di offre.
16. Imparate le regole. Dopo, infrangetele.
17. Leggete una pagina di dizionario al giorno. E una poesia.
18. Smettetela di cercare di essere perfetti e di creare solo perfezione.
19. Quando avete un’idea, scrivetela.
20. Tenete in ordine il vostro studio e prendetevi cura di lui.
21. Finite qualcosa.
22. Ma, soprattutto, divertitevi.

Voi come contrastate il blocco dello scrittore?

Se avete perso l’ispirazione, se la voglia di scrivere latita e voi vi sentite frustrati da questa situazione, andate a vedere Creatività Sfrenata. Si tratta di un corso gratuito che vi regala 31 giorni di prompt e ispirazioni per scrivere con costanza piccoli componimenti, permettendovi di liberare la fantasia imbrigliata nella censura e nei tormenti del perfezionismo. Io, grazie a 27 prompt, ho scritto un’intera storia: si tratta di Fiori d’acciaio. L’avete letta? La potete scaricare gratuitamente dalla pagina dedicata alla novelette. In quanto tempo è stata scritta? 27 giorni, ovviamente!

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