Strumenti di marketing per autori: il blog

Perché scrivere non basta.

Essere autori oggi significa essere imprenditori o, in alternativa, avere un valido di team di supporto che si occupi di gestione dei canali social, del sito web e di tutta la parte di ufficio stampa necessaria a far funzionare la propria attività. Questa necessità è sia degli autori indipendenti che degli autori pubblicati da case editrici, sebbene questi ultimi abbiano maggiore visibilità grazie ai canali della casa editrice e della distribuzione editoriale sul suolo nazionale.

La lettura di Business for author di Joanna Penn mi ha confermato quello che già sapevo e che ho riassunto nella mia riflessione sull’authorpreneur.

Sono cambiati i tempi, gli strumenti e le possibilità di scelta a nostra disposizione. Che si scelga di fare parte della scuderia di qualche casa editrice o di essere autori indipendenti, ci sono attività che coinvolgono l’autore a prescindere dalle scelte di pubblicazioni finali.

Oggi parliamo del blog per autori, di come gestirlo, di come farlo funzionare. Il sito web è il polo centrale della comunicazione online di un’attività.

Blog o sito web?

Da ogni angolo del web si innalza un unico grido: se non avete un blog, siete fuori. Fuori dalla SERP, fuori dal giro dei social-cosi, fuori dalla rete e, soprattutto, fuori dalla vostra strategia di personal branding perché chiunque affermerà che se non avete un blog nessuno vi troverà mai.
Dal basso della mia esperienza e andando anche contro la logica del mio sito  che ha un blog – , voglio fermarmi a riflettere sull’utilità effettiva di quest’ultimo per un autore.

So già che state pensando “Ovvio che ne ho bisogno” ma non è così semplice. Molti autori aprono un blog perché dovevano farlo, senza avere le idee chiare sul come farlo. I motivi sono quelli di cui parlano tutti:

  • Il blog è alla base della vostra attività in rete;
  • il blog è il centro della vostra strategia di personal branding;
  • il blog vi serve per scalare la SERP scrivendo un articolo al giorno (o quasi) e farvi trovare sui motori di ricerca;
  • il blog vi serve per creare interazione con gli utenti.

Proviamo a fare un gioco sostituendo alla parola “blog” la parola “sito web“.
Cambia qualcosa, vero?
La vostra attività sul web parte dal vostro dominio personale, su cui dovete sentirvi liberi di fare ciò che desiderate senza le restrizioni che potete trovare sui social, vittime di algoritmi che cambiano con troppa rapidità.

Per un autore, la scelta si divide nell’avere un blog aggiornato in modo continuativo (come nel mio caso), infarcito di approfondimenti e articoli di vario genere, oppure limitarsi a un sito web aggiornato saltuariamente, ma comunque ricco di contenuti.

Cito Federica Soprani e Vittoria Corella, autrici della saga Victorian Solstice che solo saltuariamente pubblicano approfondimenti sul loro sito, concentrandosi su una prolifica produzione letteraria. Il background delle loro storie è il periodo Vittoriano e attira così un pubblico ben definito di appassionati di questo periodo. Sono stati esclusi volutamente argomenti legati alla scrittura. Adele Vieri Castellano autrice della saga il cui protagonista Marco Quinto Rufo ha fatto girare la testa a parecchie lettrici, così come Mala Spina, la madrina del mondo fantasy di Altro Evo, alternano articoli di cultura generale ad articoli per autori.

Il blog per autori: come dovrebbe essere

Dal vostro sito autore – che gli americani chiamano piattaforma autore – (che abbia un blog o meno) deve uscire tutta la vostra personalità.
Spesso i lettori si affezionano all’autore più che ai suoi romanzi.
Vale la pena metterci cuore e cervello.
Siamo creativi, pieni di idee e sogni: non fermiamoci ad articoli ever green, come diventare il più grande scrittore vivente o come raccattare qualche follower in più.
Cito l’intervento di Zelda was a Writer al Fashion Camp 2015:

L’importante è seguirsi e raccontare il proprio punto di vista, il nostro essere al mondo.
Vinceranno solo coloro che porteranno un contenuto sincero.

Ecco alcuni elementi indispensabili all’interno del vostro sito autore:

  • Una sezione dedicata alla vostra produzione letteraria. Non sarete credibili se vi spacciate per scrittori senza condividere ciò che scrivete.
  • Una categoria che parli dei vostri lavori in corso.
  • Raccontate quali sono le vostre letture: sono loro a determinare ciò che scrivete (quasi) sempre, ma non fatene il monopolio del blog.
  • Curate anche la grafica, ma fate in modo che non diventi predominante rispetto ai contenuti. Optate per un tema minimal.
  • Inserite nella sidebar solo le informazioni più importanti: i vostri canali social una breve bio non possono mancare.
  • Date alle categorie e ai tag nomi significativi anche per il lettore, non solo per voi.
  • Inserite nel menù un archivio ragionato dei vostri racconti, in modo da offrire loro il massimo della visibilità. Lasciate nella sidebar una navigazione più approfondita degli articoli e dei racconti attraverso tag e categorie. Applicate un doppio livello di navigazione per tenere ben distinti i contenuti e mettere un focus sui tuoi racconti.

C’è molto altro da aggiungere e queste sono solo poche informazioni essenziali.

Ecco il mio dono per iniziare al meglio questo 2016, amici miei.
Che sia un anno di strabilianti letture, emozionanti viaggi e appassionanti momenti di scrittura per ognuno di voi. Scarica la checklist che può aiutarti a migliorare il tuo sito web!

 

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