La parola dell’anno

La parola dell’anno: come aiuta il tuo business.

Per me dicembre ha smesso di essere il mese in cui fare la lista di buoni propositi mai rispettati. Ho iniziato a chiamarli obiettivi, ho ridotto il loro numero, ho scelto la qualità alla quantità. Cambiando solo nome alle cose non si attua alcuna trasformazione alla sostanza.

La mia parola dell’anno: Espansione

Se mi seguite su Instagram sapete che la mia parola dell’anno è Espansione. È arrivata all’improvviso, senza che la stessi davvero cercando. Nel mese di dicembre ho iniziato a lavorare sul mio personal branding e più mi esercitavo, più prendevo appunti e più mi domandavo da cosa desideravo fosse segnato il mio business, ma anche tutta la mia vita. Anzi, mi sono chiesta come il mio business avrebbe potuto migliorare la mia vita e, a quel punto, è arrivata Espansione.

È chiaro che, con uno zaino pesante sulle spalle, non potrei andare da nessuna parte. Per procedere all’espansione devo adottare soluzioni di semplificazione della mia vita: ottimizzazione del tempo, focus su obiettivi sostenibili, pulizia e purificazione degli spazi eliminando tutto ciò che ancora mi radica a decine di vite passate.

Cos’è la parola dell’anno?

Un mantra, un talismano fatto di lettere. La parola dell’anno ha un ritmo preciso – il nostro – ed è individuale, unica, speciale. Proprio come i talismani, che non possono essere ceduti e nascono con lo scopo preciso di chi li forgia dai metalli, in perfetta connessione con l’uomo, così nella parola dell’anno racchiudiamo l’essenza di ciò che verrà. 

La parola dell’anno vi seduce con lentezza oppure arriva all’improvviso ed è subito colpo di fulmine. Non vi da tregua. Capite che è vostra perché le farfalle hanno preso in affitto il vostro stomaco; la udite spesso, come fosse il richiamo diabolico di una sirena; vi afferra e non vi lascia più.

La parola dell’anno è universale: si manifesta in tutti i settori della vostra vita. Parole all’apparenza prive di molteplici significati diventano talismani potenti che si estendono in ogni anfratto della vostra esistenza. La parola dell’anno brilla come la Stella Polare sul vostro business; avvolge le vostre relazioni e la vostra vita privata; purifica i vostri spazi.

La parola dell’anno secondo l’Oxford Dictionary: Youthquake

Ogni anno, l’Oxford Dictionary sceglie una parola dell’anno tra le diverse che hanno segnato la cronaca di quello appena trascorso. Ho cercato la lista delle parole del 2017 e ne è uscito un quadro molto interessante.

Per l’Oxford Dictionary, la parola del 2017, è Youthquake, un termine che indica un cambiamento significativo culturale, politico o sociale, creato dall’azione dei giovani. Youthquake è una parola creata nel 1960 dall’editore di Vogue, Diana Vreeland, per descrivere il cambiamento di moda e musica che i movimenti giovanili stavano portando alla cultura di quegli anni.

La parola dell’anno secondo il Merriam-Webster: Feminism

Il dizionario americano Merriam-Webster ha scelto come parola dell’anno Feminism, femminismo.

Se Youthquake è la parola simbolo delle manifestazioni laburiste dei giovani inglesi, Feminism racchiude l’essenza della Women’s March, il successo virale della campagna contro le molestie sessuali #MeToo, il proliferare di film e romanzi dove le donne sono indiscusse protagoniste.

La parola dell’anno per raccontare il business

Vorrei condividere con voi anche le altre parole che hanno contraddistinto lo scorso anno. Sono utilizzate, come le due precedenti, a ricordare fatti di cronaca avvenuti nel 2017, ma ho deciso di convertirle in parole utili per migliorare il proprio business. Parole che potete utilizzare come mantra per ricordare cosa è davvero importante per il benessere della vostra attività.

  • Complicity. Complicità. Vi aiuta a instraurare un buon rapporto con i vostri clienti e i vostri colleghi.
  • Recuse. Rinunciate a giudicare i vostri competitor o a creare campagne di marketing mirate in modo diretto a mettervi in chiara competizione con loro. Concentratevi sui vostri punti di forza e mostrateli con fierezza.
  • Emphaty. La capacità capire come aiutare i vostri clienti. Sondate il terreno con l’offerta di risorse gratuite e instaurando un dialogo diretto con loro.
  • Dotard. Significa identificare una persona con il suo personaggio pubblico. Lavorate in modo eccellente sul vostro personal branding. Io sto lavorando al restyle (definitivo) del sito tenendo bene a mente il mio cliente ideale, come vi accennavo a proposito dello shooting fatto con Giui Russo.
  • Federalism. È la capacità di creare connessioni con i colleghi, in un sistema di libero mercato dove c’è spazio per tutti. Io ho aderito al percorso di Giada Carta, Soulful Business, che mi mette in connessione con altre donne imprenditrici e sono attiva in alcuni gruppi Facebook di imprenditoria femminile.
  • Hurricane. Avete mai pensato a cosa si prova a essere uragani nella vita di qualcuno? Abbiate quella passione travolgente che conquista i vostri clienti.
  • Gaffe. Nella vostra strategia di comunicazione individuate tutto ciò che non volete rendere pubblico. E ricordatevelo ogni volta che postate aggiornamenti sui social o scrivete articoli per il vostro blog.

Voi avete scelto la vostra parola dell’anno?

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