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La Torre Nera

Due parole sul film.

Mi sento molto più coinvolto in quest’occasione per tutto il tempo che c’è voluto per scrivere i libri e per quanto i fan ne sono appassionati. Mi hanno mandato varie bozze e ho potuto dedicarmici, mettiamola così… Io sono al 100% dietro quest’opera, il che non significa che funzionerà per forza, ma è un buon modo per provarci ed entrare in quest’universo.

― Stephen King

Nei giorni scorsi sono andata a vedere al cinema il film La Torre Nera, tratto dalla serie di genere fantastico (che unisce fantasy, fantascienza, horror e western) di Stephen King. Se c’è una cosa che ho capito nell’ultimo anno, è non si può pensare di paragonare un film al romanzo a cui è ispirato. Credo di aver avuto questa illuminazione quando sono andata a vedere Orgoglio e Pregiudizio zombie con la convinzione di trovarmi davanti un orrore senza pari. Invece, vuoi per il cast d’eccezione, vuoi perché un po’ di sano pulp non guasta mai, vuoi perché la storia del romanzo prosegue senza intoppi tra una dichiarazione d’amore mancata, un sospiro di troppo e qualche decina di zombie da eliminare. Zombie che – per inciso – sono molto più presenti e attivi rispetto a quelli di The Walking Dead.

Così, partendo da questa prima lezione di vita, ho deciso con tranquillità di ignorare ogni tipo di recensione online e offline del film, fregandomene di tutto quello che può pensare la gente. De La Torre Nera l’unica cosa che sapevo era che sarebbe stato tratto dall’indimenticabile saga di Stephen King; che Roland di Gilead sarebbe stato nero come la notte e l’Uomo in Nero bianco come una mozzarella. Le orde di fans inorriditi per questa scelta di cast mi hanno fatta desistere sin dall’inizio a cercare ulteriori informazioni sulla pellicola, onde evitare di farmi influenzare dalle critiche antecedenti addirittura l’uscita del film. Sono andata al cinema per caso, con la sensazione di non potermi aspettare gran che e invece mi sono dovuta ancora una volta ricredere.

Il motivo è che le atmosfere della pellicola sono molto molto vicine a quelle dei romanzi. La scena di apertura è inquietante e terribilmente suggestiva, tant’è che che lo spettatore viene catapultato in un mondo deviato e anomalo sin dai primi, in apparenza innocenti, minuti del film. Matthew McConaughey nei panni de l’Uomo in Nero è di una potenza inimmaginabile. L’ho rivalutato come attore grazie alla prima stagione di True Detective e con il film Dallas Buyers Club. McConaughey è un attore che, dismessi i panni dell’eroe romantico, nelle prestazioni drammatiche mostra tutta la sua capacità recitativa. Un cattivo fedele a sé stesso, programmato per uccidere e con il solo obiettivo di arrivare a destinazione: distruggere la Torre Nera. E chissenefrega se la Terra esplode, se si devono torturare e rapire bambini, se deve disintegrare intere nazioni. Dopo tutto, anche i cattivi sognano, no? Per me voto pieno per il giovanissimo Tom Taylor nei panni del piccolo Jake Chambers. Segni distintivi? Ricorda in modo nostalgico Bastian de La storia infinita ed è credibilissimo nei panni dell’eroe che ci accompagna lungo questo brevissimo viaggio. E veniamo a Idris Elba, nei panni del nostro pistolero in piena crisi esistenziale. Senza più nulla da difendere e con il solo obiettivo di vendicarsi. Basterà un giovane eroe per ricordargli chi è veramente?

La vicenda si svolge in realtà alla fine dei sette romanzi e vuole essere una chiusa ma anche un omaggio a una saga che ha fatto la storia e che tuttora continua a farla. Il film è un tributo e un omaggio alle opere di King. Il regista ha disseminato longo la pellicola indizi e cammei tratti da altre opere dell’autore e i fans del Re del Brivido non potranno che apprezzare questi dettagli. E aspettiamoci la serie televisiva tratta da La sfera nel buio per il 2018.

La Torre Nera è un film che possiede tutti gli elementi classici della storia e il viaggio dell’eroe si compie attraverso la crescita del piccolo Jake Chambers. Il mio consiglio? Lasciate casa e pregiudizi e godetevi una pellicola a mio avviso con un buon potenziale. Prendetela come prodotto a sé stante raccontato con un linguaggio che non è quello di King, poiché King non sarà mai replicabile su cellulosa.

 

Io non miro con la mano; colui che mira con la mano ha dimenticato il volto di suo padre. Io miro con l’occhio.
Io non sparo con la mano; colui che spara con la mano ha dimenticato il volto di suo padre. Io sparo con la mente.
Io non uccido con la pistola; colui che uccide con la pistola ha dimenticato il volto di suo padre.
Io uccido con il cuore.”

― Stephen King, The Waste Lands

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