Gli ingredienti di un sito web perfetto

Come leggere il preventivo per un sito web.

Se scegli di curare la tua presenza online, il tuo business ha molte più possibilità di crescita rispetto a chi non utilizza i mezzi digitali. Questo è un vero vantaggio solo se sai cosa serve alla tua attività per promuoverti. Forse non hai bisogno di un sito internet ma di un investimento continuativo in advertising su Facebook.

Ogni realtà – piccola o grande che sia – è un microcosmo a sé: le regole cambiano, non sono mai le stesse perché le variabili in gioco e le loro combinazioni mutano l’ecosistema in cui si muove il business.

Un’analisi preliminare dei tuoi obiettivi può farti risparmiare tempo, soldi e fatica. Perché? Richiedendo una consulenza a un digital strategist puoi capire quali siano i passi da fare per una strategia di comunicazione digitale adatta al tuo business e finalizzata al raggiungimento dei tuoi desideri. Se hai un’attività di cibo da asporto non ti serve un sito web ma, molto probabilmente, una strategia di adversing online con una targetizzazione geografica mirata.

A volte si è convinti di aver bisogno di una cosa per poi comprendere che non è ciò che ci serve realmente. Uno sguardo esterno ci aiuta proprio in questo: a capire quali siano le nostre reali necessità.

Il sito web, nell’80% dei casi, è alla base di una strategia di comunicazione digitale e diventa imprenscindibile se sei un’artigiana, un piccolo business o un libero professionista che lavora (anche) online. Quante aziende in Italia hanno un sito web? La risposta la trovi in questo articolo del Corriere Comunicazione sulla digital economy.

Essere online è un vantaggio per il tuo business perché sei tu a guidare le informazioni sul tuo brand, senza lasciare la comunicazione in mano ad altri. Puoi decidere quando hai bisogno di aumentare la tua reputazione con contenuti strategici; chiedere ai tuoi clienti recensioni sincere; fidelizzare i tuoi clienti (o potenziali tali) con coccole continue.

Senza un sito internet da cui immettere in rete le informazioni ufficiali del tuo brand, tutto questo non puoi farlo.

Oggi voglio aiutarti a capire che tipo di investimento serve alla tua attività.

Hosting e servizi

Partiamo dal presupposto che considero un sito professionale solo se creato con WordPress. Wix e piattaforme simili non ti fanno risparmiare nell’acquisto dell’host, non ti danno la possibilità di modificare il codice sorgente e spesso sono sviluppati in AJAX, un linguaggio di programmazione che Google sconsiglia di utilizzare dal 2009.

Google, che è attento alle abitudini degli utenti, ha creato un gruppo di sviluppo per WordPress (che è open source, ovvero può essere implementato da sviluppatori sparsi per il globo terracqueo), consapevole che più del 25% dei siti web è realizzato su questa piattaforma.

WordPress ti aiuta ad aggiornare il tuo sito web in piena autonomia e dispone di infinite funzionalità grazie all’installazione di vari plugin (come WooCommerce, che permette la creazione di un e-commerce sicuro e dalle ottime prestazioni, ideale per artigiani e crafter) e a template grafici personalizzabili.

Il costo relativo a WordPress è così composto:

  • ricerca e aquisto del template grafico più adatto al progetto;
  • acquisto di eventuali plugin a pagamento;
  • ore di sviluppo e personalizzazione del template da parte del web designer.

C’è chi prevede i costi diretti (acquisto del template e di eventuali plugin) all’interno del preventivo e chi, invece, li considera come costi aggiuntivi da conteggiare a parte rispetto all’analisi e sviluppo del sito stesso. Se decidi di avere un layout realizzato da zero da un programmatore, i costi raddoppiano.

Per il piano hosting è meglio spendere qualcosa in più a avere prestazioni migliori: un server veloce aiuterà il tuo sito nel posizionamento sui motori di ricerca. Nel mio rebrand sono passata da Aruba a Siteground e le prestazioni del sito sono quadruplicate da mobile e raddoppiate da desktop. Nel piano hosting è previsto anche l’acquisto del servizio di backup.

Questo costo può essere compreso nel preventivo oppure a carico del cliente. La seconda scelta viene utilizzata per motivi di autonomia nel pagamento dei rinnovi annuali del dominio stesso e lasciare il cliente libero da vincoli con il web designer.

Responsività e usabilità

Gli utenti navigano online da smartphone e tablet. Da una ricerca del 2017 risulta che sono 43 milioni gli italiani che dichiarano di accedere a internet dai vari dispositivi mobile, di cui 37,5 milioni dichiarano di poter accedere da smartphone (+11,5%) e 15,4 milioni da tablet (+12,5%).

Il tuo sito deve essere responsive e navigabile da mobile. 

La sua navigazione, i contenuti, la struttura del menù e dei vari elementi che compongono il sito web (microcopy, elementi del footer e della sidebar) devono essere semplici e accompagnare il lettore nel percorso tra le tue pagine. Il web designer deve avere bene in mente la gerarchia dei contenuti che proponi: guidare gli utenti a trovare in modo rapido le informazioni che cercano (e che vuoi fargli trovare) ti aiuterà a essere ricordato per la fruibilità della tua offerta.

Perché?
Perché al centro della tua comunicazione deve esserci il tuo potenziale cliente. 

Visual e testi coerenti

Se vuoi un sito che ti rispecchi al 100% dovrai mettere in preventivo un servizio di branding fotografico che esalti i tuoi servizi o prodotti, la tua personalità e metta in luce le caratteristiche che rendono unico il tuo brand. In caso contrario dovrai avvalerti di immagini stock che, seppur di altissima qualità e acquistate dal web designer per darti un sito completo, resteranno sempre scollate dalla parte più intima della tua brand identity.

Le immagini devono essere coerenti con i testi del tuo sito: essi si completano l’uno con l’altro e la loro armonia è fondamentale per la riuscita del progetto. Valuta sempre lo stile di scrittura che ti viene proposto dal tuo web designer (sia che sia lui a scrivere i testi sia che lo faccia un copywriter).

I testi devono rappresentarti, portare il lettore ben oltre le immagini che supportano le parole con cui scegli di raccontarti. Testi banali, ricchi di parole vuote e aggettivi non portano benefici alla tua presenza online. Testi concreti, densi, ricchi di frammenti di te e dell’etica del tuo business fanno la differenza. 

SEO

I fattori che impattano sul posizionamento del tuo sito web sono:

  • velocità di caricamento;
  • responsività;
  • contenuti aggiornati;
  • utilizzo delle keyword;
  • ottimizzazione del codice del sito web;
  • certificato SSL (in genere fornito dal servizio di hosting);
  • collegamento a Google Analytics e Search Console.

Se vuoi partire con un sito di buona qualità devi prevedere di avere immagini e testi ottimizzati, un sito veloce (la velocità dipende dalla connessione internet, dall’host che ospita il sito e dall’ottimizzazione del codice) e il protocollo di sicurezza SSL. Sull’aggiornamento dei contenuti dovrai prevedere un piano editoriale e un blog in cui raccontare la tua attività e accogliere utenti interessati a scoprire cosa fai.

Il web designer può occuparsi della SEO? Se è ferrato sull’argomento sì. E del tuo piano editoriale? Solo se si occupa anche di contenuti per il web.

E poi?

Ecco gli altri elementi che ti permettono di avere un sito web professionale con cui presentarti online.

  • Un modulo contatti;
  • un modulo di iscrizione alla newsletter (se ti domandi perché ti serve, trovi la risposta in questo articolo);
  • sezione blog;
  • collegamenti social network;
  • formazione (o manuale) di utilizzo di WordPress;
  • sicurezza del sito (Siteground ha già attivo sull’host un ottimo servizio di protezione);
  • eventuale aggiornamento futuro con e-commerce;
  • cookie e privacy policy (per la cookie policy puoi utilizzare Iubenda o avvalerti di un buon avvocato).

Questi sono gli elementi a cui devi prestare attenzione quando richiedi il preventivo per il tuo sito web. Domanda sempre quali siano le voci di spesa incluse e quelle escluse.

Tu hai valutato questi aspetti del tuo sito web?

L’esperienza dei clienti inizia sul tuo sito web.

Quando ho lavorato al nuovo sito di Tulimami, Anna e io ci siamo confrontate su moltissimi aspetti del suo Tulilab virtuale. Abbiamo avuto una visione comune che ci ha guidato nel nostro lavoro insieme, perchè entrambe crediamo in un mondo fatto di gentilezza e di accoglienza. 

Prova a pensare al tuo sito web come se fosse un negozio fisico: è caotico, gli oggetti sugli scaffali sono esposti alla rinfusa oppure la vetrina ti accoglie con una decalcomania che ti strappa un sorriso sulla soglia? Potrebbe essere uno di quei negozi come Paperness, dove arrivi e ti senti subito a casa. Oppure come il mio laboratorio che profuma di qualcosa sospeso nel tempo. L’importante è che ad accogliere l’utente ci sia tu, con il tuo sorriso migliore e lo sguardo che brilla di passione.

Devi fargli sentire che si trova nel posto giusto. Devi farlo accomodare sulle parole, offrirgli un po’ di riposo, ispirazione, a volte conforto: insomma, devi riuscire a fargli sentire qualcosa. Questo lo puoi fare con le immagini, perché sono più veloci di un testo scritto, ma poi devi parlare, de-scriverti, raccontarti che è una cosa difficilissima – lo so – se non sei abituata a esporti.

Immagina che il tuo sito web sia un luogo fisico e pensa a come sarebbe: di quali colori sarebbero dipinte le pareti? E i pavimenti sarebbero in legno, in marmo o in pvc? Ci sarebbero quadri antichi o stampe moderne? I mobili sarebbero di riciclo o di design nordico? E poi pensa ai dettagli: a come la luce scivola all’interno durante le varie ore della giornata, al profumo che si respira all’orario di apertura, a cosa provi quando abbassi la saracinesca e chiudi a chiave la porta prima di tornare a casa.

Avere un sito è fondamentale per iniziare a lavorare online: ma cosa puoi fare per migliorare il tuo sito, se non disponi di un budget per affidarti a una professionista?

10 passi per migliorare il tuo sito web

Jacob Nielsen, un informatico danese, nel 1991 predisse il futuro del web design e scrisse, nel 1995, Web Usability, un volumetto in cui aveva raccolto le sue teorie sull’usabilità di un sito web in modo che gli utenti potessero navigare online con semplicità e agio.

Ecco 10 semplici regole che puoi seguire per migliorare il tuo sito web.

  • Mantieni le informazioni importanti sopra la piega (“above the fold”), ovvero: evita all’utente di cercare informazioni scrollando la pagina sia in verticale che in orizzontale. Non lo farà.
  • Crea un metodo di navigazione snello e semplice. Limitati a massimo due livelli di sottomenù. La web usability ne consiglia l’utilizzo sino a un massimo di tre. Lo sviluppo delle aree tematiche del tuo sito web deve essere piramidale, non orizzontale.
  • Abbi cura della tua home page. Hai 10 secondi per dare almeno un buon motivo agli utenti di restare tra le tue pagine. Devi dirgli chi sei con una presentazione sintetica, quali sono i vantaggi che può ottenere dai tuoi servizi e offrirgli un menù chiaro che gli permetta di navigare con facilità sul tuo sito web.
  • Fai in modo che l’utente riesca a orientarsi e capisca sempre dove si trova all’interno del tuo sito. Utilizza le “briciole di pane” (le cosiddette “breadcrumbs“) per ricordargli il percorso che ha fatto e dove si trova. Questo lo aiuterà nella navigazione e nella permanenza sul sito. Mantieni in ogni pagina un link di collegamento alla home page e il logo della tua attività.
  • Personalizza la pagina 404, in modo che dia indicazioni efficaci a chi smarrisce la via.
  • Il cambio di colore dei link serve all’utente come guida per sapere dove si trova, dov’è stato, dove andrà. I link – dopo essere stati visitati – devono cambiare colore per ricordare all’utente che ha già navigato all’interno di quel contenuto.
  • Finestre di pop up, il pulsante “indietro” della barra di navigazione del browser che non funziona, l’apertura di nuove finestre nel browser sono tutti comportamenti assimilabili dall’utente a un’invasione pubblicitaria quindi valuta con attenzione come dovrà essere strutturata la navigazione interna del tuo sito web.
  • Limita l’utilizzo di bottoni ed elementi che possano sembrare banner pubblicitari. Gli hanno sviluppato una primordiale difesa e ignorano senza problemi i banner che hai posizionato in modo strategico lungo il tuo sito, come è stato dimostrato da diversi studi.
  • Ricorda di limitare l’utilizzo dei colori. C0me per i pattern, anche un abbondante utilizzo di colori distrae l’attenzione. Focalizzati su 3 colori al massimo e, qualora ne occorrano di più, scegli sfumature del colore dominante.
  • Leggibilità dei testi. Cerca di mantenere la spaziatura del testo abbastanza ampia, in modo da non spazientire l’utente. Leggere al PC non è mai stata un’esperienza piacevole, ma possiamo cercare di renderla migliore utilizzando gli spazi bianchi della pagina e dando aria alle parole.

Sono anch’io un’introversa e proteggo la mia vita privata con le unghie e con i denti, ma la verità è che raccontare è un’opportunità che non possiamo permetterci di sprecare. Hai mai pensato che la tua storia può ispirare gli altri? Che puoi davvero fare la differenza con il tuo punto di vista, il tuo modo di esserci? Io sì, ed è per questo che ho iniziato a fare quello che faccio. 

Se non sei iscritta ad Atanor puoi farlo ora. Scarica la check list SEO che ho preparato per te: ti aiuterà a migliorare il tuo sito web e ad averla sempre a portata di mano durante la fase di ottimizzazione dei tuoi contenuti.

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