L’estate che sciolse ogni cosa, Tiffany McDaniel

Uno sguardo libroterapico sul romanzo.

“L’estate che sciolse ogni cosa” di Tiffany McDaniel è entrato nella lista dei miei libri della vita.

“Ero destinato a ereditare il carattere di mio padre. E di mia madre. Invece alla fine ricevetti in eredità il carattere di quella estate. Quell’estate divenne mio padre. E mia madre”.

Forse un giorno verrà scalzato da una storia diversa, ma mi sembra difficile oggi trovare pagine che possono restarmi incollate sulle crepe del cuore come la storia di Fielding Bliss e della sua famiglia, che nell’estate del 1984 accolgono il diavolo nella loro vita e in quella dell’intera comunità di Breathed, in Ohio.
Nel 1984 l’estate è la più torrida mai vissuta.
I condizionatori smettono di funzionare, i gelati si sciolgono e non se ne trovano per refrigerarsi, non piove per settimane.
Il caldo è opprimente, una cappa di sudore e afa che avvolge ogni pensiero, ogni corpo, ogni notte e ogni giornata.
Rende tutto lento, offuscato e, al contempo, fisico.
Dall’estate del 1984 puoi aspettarti qualsiasi cosa, come essere convinta che due più due fa cinque, come disse George Orwell.

Allora puoi credere che quel ragazzino dalla pelle nerissima e gli occhi color di foglia sia il diavolo, giunto a Breathed su invito del padre di Fielding.
Puoi credere che il diavolo sia in ogni uomo e in ogni donna e che persino dio sia in ogni uomo e in ogni donna.
Puoi credere che la pioggia sia salvezza ma anche dannazione eterna.
Puoi credere tutto e puoi farti spezzare ogni certezza, perché è questo che resta di una lettura intensa, fatta di singhiozzi notturni, di sogni ardenti, di un amore struggente per gli esseri umani e allo stesso tempo di una profonda amarezza, che non cede il passo nemmeno alla fine del romanzo.

Si resta in una sospensione, dopo l’ultima pagina, in uno stato di scuotimento e intorpidimento, come se ogni singolo minuto di quell’estate ti sia stato cucito addosso. Come se avessi guardato in faccia ogni personaggio esaudendone la richiesta intima di essere guardato, non soltanto visto, ma senza aver fatto nulla di più.
Impotente nell’azione, spettatore-lettore privato della possibilità di agire, divenuto testimone di una giuria popolare in cerca di un verdetto.
Di nuovo – di un colpevole: il diavolo.

L’estate che sciolse ogni cosa” è stato il romanzo di esordio di Tiffany McDaniel, pubblicato in Italia da Atlantide Edizioni. Tu conosci questa autrice?

Quando trovo letture che mi colpiscono, le condivido sia nelle stories che nel mio feed sul mio account Instagram sotto forma di visual diary, una tecnica che utilizzo anche nei miei laboratori di libroterapia umanistica per rendere i romanzi esperienze sensoriali tangibili. Se ti stai invece chiedendo cosa sia la libroterapia e a cosa serva, ecco un articolo che fa per te.

Se vuoi scoprire quali saranno i prossimi laboratori di libroterapia, puoi iscriverti alla lista di attesa.

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