side-area-logo

NaNoWriMo Camp 2015

A volte serve un giro di vite alla disciplina. Ecco perché ho deciso di partecipare al NaNoWriMo Camp.

In campeggio si fanno un sacco di attività. Si conoscono persone nuove, si praticano sport estremi, si vive in condizioni non proprio ordinarie immersi nella natura. Si cercano risposte in ciò che ci circonda, nel silenzio della sera, davanti a un fuoco in cui si raccontano storie dell’orrore. In campeggio conosci un sacco di persone nuove, ti scambi consigli su questo o quel problema e spesso è proprio il punto di vista disinteressato di chi s’imbatte sulla tua strada a darti i consigli migliori. Il campeggio è una prova di coraggio. Ci si butta lì, sulla riva di un fiume e ci si mette alla prova. Si vede se si è in grado di pescare; se si può superare la paura dell’acqua impetuosa e delle rapide che avvolgono il gommone; se si è in grado di percorrere quel ponte tibetano senza svenire con la convinzione di precipitare di sotto; se riusciremo a non gridare quando uscirà quel fantasma da sotto il letto, senza scambiare il rumore del vento per l’ululato dei lupi.

Ci sono molte cose che ho imparato, in questo luglio di campeggio con Carla, Valentina e Fabrizio.

Ci siamo seduti attorno al fuoco, dopo una giornata di scrittura, e ci siamo raccontanti le nostre storie, le nostre paure e le nostre speranze. I sogni, i personaggi che popolano la nostra testa, i mondi che si delineano come porte su decine di galassie collegate tra loro. Ho capito che Facebook può essere un fedele alleato, ma anche il mio peggior nemico se aperto nell’orario sbagliato. Ho imparato che per scrivere 50.000 parole in un mese la mia vita sociale deve assottigliarsi e raggiungere la linea dello zero assoluto. A luglio ho avuto incontri stimolanti (dai quali ho persino portato a casa un paio di storie da leggere) e i cinema hanno offerto una programmazione interessante dopo quasi un anno di schifezze. Ho percorso più chilometri tra castelli medievali e boschi imbrattati di umidità in quest’ultimo mese che negli ultimi tre. E il caldo? Come si fa a scrivere con 40° all’ombra? Non lo so. Quando sei in ebollizione e ti stai trasformando nella Torcia Umana, riuscire a concentrati su qualcosa di differente dalla sopravvivenza risulta piuttosto complesso. Che il blog era da considerare in coma era scontato: almeno una cosa l’ho azzeccata!

Diario di viaggio

1 luglio. Si parte! Parola d’ordine: D E T E R M I N A Z I O N E. Dicono ci sia in giro Flagetonte. Da freddolosa cronica, questo caldo me lo sarei comunque risparmiato volentieri. Qualcuno se lo può portare via? Dante? Virgilio? Tutti e due insieme? A me fareste un favore, tanto voi all’Inferno mica la sentite la differenza di temperatura se ve lo riprendete, questo qui. Sono una solida base in pietra, 1.490 parole scritte.

02 luglio. Ciao, sono una scrittrice disorganizzata, ma pare che il NaNoWriMo funzioni. Le mie statistiche dicono che per il 30 luglio avrò scritto le mie 50k parole. La cosa bella è che scriverei almeno il triplo di quello che sto facendo ora. Questa cosa degli obiettivi FUN-ZIO-NA! Wow! 1836 parole scritte. GO!

03 luglio. Sto scrivendo immersa nel buio, così tengo lontane le zanzare. Qualcuno giù in strada, fischietta. La tenda si gonfia come una vela, poi se ne torna fiacca al suo posto. Mi sembra ci sia qualcuno dietro di me. Le uniche due in casa siamo io e la palla di pelo. Inquietudine. Non mi capitava dai tempi di Appuntamento con la Paura. Sono un caso clinico? Anche oggi abbiamo tenuto fede alla sessione giornaliera. Totale parole 4.838.

04 luglio. Oggi si lavora per Annarita e la cover per L’ombra di Lyamnay. Credo che Perduti debba aspettare.

07 luglio. Oggi è Tanabata. Me l’hanno ricordato regalandomi una Storia. Di quelle che ti fanno sghignazzare divertita, sospirare, pensare. C’è chi crede siano solo parole, ma non è così. Ognuna è il punto di una trama sottile che ci lega a chi le ha messe insieme per trasformarle in qualcos’altro. È un lembo di cuore che qualcuno ci concede senza chiedere nulla in cambio. Per questo amo Scrivere. Le trame che si creano resistono al tempo e allo spazio. Magari voi non ci credete, ma è davvero così. Il week-end è sempre un ottimo momento per scrivere: oggi ho toccato la soglia di 8.609 parole.

08 luglio. Oggi grande investimento: mi sono regalata Scrivener. Solo perché era in offerta: diffido dei tool per scrittura. Il mio fidato Word non mi ha mai tradito in sedici anni di onorato servizio. Devo dargli una possibilità dato che tutti ne parlano come il risolutore di ogni problema. Se è come yWriter ho seri dubbi faccia al caso mio. Quando avrò tempo di usarlo non lo so, ma facciamo che ci penso quando avrò finito la stesura di Perduti?

10 luglio. Stasera stavamo guardando La Grande Storia. Tradurre le Scritture dall’ebraico trasforma le realtà di una religione deviando totalmente il significato che gli abbiamo dato con la traduzione dal latino, rendendola più cupa, negativa e disgraziata rispetto alla sua etimologia di origine. Conoscere la Storia e le religioni permette di aprire orizzonti nuovi, ampliare il proprio raziocinio. Si scrive a rilento, l’afa è soffocante e divento insofferente. Dovrei pensare di mettermi a scrivere al mattino, dato che alle sei sono già sveglia. Sono ferma a 11.272 parole.

11 luglio. Srebrenica era vent’anni fa, è oggi, è ieri. Sarà domani.

12 luglio. Visione di Desperate Romantics iniziata. Lizzie Siddal, sappi che ti ho sempre amata anche se uno come Rossetti potevi evitare di trovartelo. Jhonny-boy i tuoi quadri restano bellissimi anche a due secoli di distanza. Ovunque tu sia, sappi che la tua Ophelia mi fa piangere ogni volta che la vedo. Alla Tate Britain andrà anche Sam. Sai, davanti alla tua Ophelia si spalanca sempre l’immensità della miseria umana. E della morte.

13 luglio. Stasera serata da Federica e Monia. È finita con la mia pet-teraphy invasa da Isotta, Sasha, Morgana e Dudi. Mi sono portata a casa (finalmente) la saga di Victorian Solstice. Non vedo l’ora di leggerla per gongolare come ho fatto per Corella. So che non mi deluderà.

15 luglio. Ho iniziato a leggere “La Nave di Teseo“. Credo sia un’esperienza mistica. Perché le mie giornate non possono essere quadruplicate in termini di tempo da dedicare a cose belle davvero, come questa? Mi accontenterei anche di un Giratempo funzionante, magari comprato al mercato nero. L’importante è che mi permetta di fare tutto. Forse il mio fine non è così alto come quello di Hermione. In tutto ciò il NaNoWriMo si è spiaggiato da alcuni giorni. Sarà una balonettera azzurra? Perduti bloccato a 13.168 parole.

17 luglio. Oggi è nata Acciughina e mi sento un po’ zia acquisita. Non lo so, ma mi fa strano sapere che sei arrivata tu, nella sua vita. Così all’improvviso che un attimo prima stavamo a cincischiare su Facebook e un attimo dopo sei arrivata, con quel tuo faccino che abbiamo aspettato di vedere per nove mesi. Il tuo libro delle fiabe morbidose ti attende.

“Sapete, ho sempre pensato che gli Unicorni fossero mostri favolosi. Non ne avevo mai visto uno vivo prima!”
“Bene, adesso che ci siamo visti l’un l’altro”, disse l’Unicorno, “se tu crederai in me, io crederò in te. Affare fatto?”
“Sì, se ti fa piacere”, rispose Alice.

18 luglio. London Bridge is fallin down. Che bella quest’alba su Londra. Non credevo di riuscire a (de)scriverne una così. Parole a oggi: 15.164.

19 luglio. 2.000 parole. Per l’ultimo articolo del blog prima della chiusura di agosto. Quanto sono scema?

20 luglio. Oggi traguardo importante. 4.000 parole, e siamo a un totale di 19.224. Non riuscirò comunque a portare a termine la storia. Continuo? Sì. Non sarà finita, ma almeno a metà arriverò senza problemi. Che colpa ne ho se hanno messo in programmazione Poltergeist, Babadook e altri dieci titoli che devo vedere nelle prossime settimane? A me pare un’ingiustizia che quando sia vincolata alla sedia della scrivania il mondo fuori continui a vivere. Qualcuno potrebbe pensare di fermarlo? Giusto qualche ora.

21 luglio. Ho ripreso la seconda stagione di The Walking Dead. Mi piacerebbe scrivere qualcosa sugli zombie, ma poi mi sembra tutto così incastrato in uno stereotipo che non saprei davvero da che parte iniziare a scardinare un po’ di cliché. Niente scrittura: non ho nemmeno acceso il pc oggi.

22 luglio. Casella email piena con dimostrazioni d’amore come vedersi regalare il libro scritto da Increase Mathers. Storia dei tempi che furono prenderai vita prima di quanto tu possa immaginare. Ho più compendi storici di magia e trattati che una bibliotecaria wicca. Niente scrittura: stasera amiche da salvare da sé stesse.

23 luglio. Ennesima fortuna. Corso Scrivener Free online, acquistato seduta stante. Ad agosto avrò tempo almeno di aprirlo per vedere come funziona ‘sto tool di cui tutti parlano? E c’è da sperare che non sia fuffa ma qualcosa di davvero foirte, altrimenti andrò a bussare alla porta di ogni scrittore che conosco chiedendo un dollaro di rimborso per avermi fregata. E poi oggi è stato scoperto Kepler, un pianeta che pare una seconda terra. A me vengono in mente scenari apocalittici. E se fosse che, anziché più avanti di noi, la loro storia si fosse riavvolta e ci fossero ancora i dinosauri dalle loro parti? Niente scrittura: festa in famiglia, con un compleanno per due.

24 luglio. Il realismo supera il fantasy. Qualcuno spiega a John Green che il suo non è realismo e scrive pure con i piedi? I suoi romanzi sono stracolmi di avverbi e frasi lunghe dieci righe. Come si fa a dire che scrive bene, quello lì? Puah. Niente scrittura: come martedì 21 (l’ho già detto che voglio un Giratempo, vero?)

25 luglio. 3.000 parole scritte e arrivo non previsto. Si chiama Lucas ed è di Belfast, trapiantato a Londra. Chissà perché, quando scrivo, mi vengono sempre personaggi con un background radicato nella realtà da cui provengono, portandosi dietro un bagaglio culturale che incide sul loro presente e riflette la storia del loro paese. Stavo scrivendo una storia horror e oggi mi è arrivata la scena angst. Qualcuno può salvarmi? Il word’s count segna 23.468 parole.

Il NaNoWriMo Camp è finito il 31 luglio. Delle mie 50.000 parole, ne ho scritte solo 27.927. Le altre sono attualmente la mia compagnia serale tra una pagina di editing e l’altra. Che cos’è il NaNoWriMo? Un contest mondiale in cui autori di ogni dove partecipano impegnandosi a scrivere una storia in un mese. Non una storia qualsiasi, affatto: una storia che debba essere lunga 50.000 parole, il limite standard di qualsiasi scritto che voglia essere considerato romanzo dall’editoria. Il Camp è una versione più leggera: si svolge ad aprile e luglio e il traguardo di parole da raggiungere lo decidi tu.

Perché ne ho scelte 50.000? No, la risposta non è “masochista“, anche se so che lo state pensando.
Volevo conoscere i miei limiti. 

Parteciperò a novembre? Dubito di riuscire a completare quello che dovrei proporre, ma mai dire mai.

D’altra parte, la scusa del caldo torrido, non potrei utilizzarla.

Avete mai partecipato al NaNoWriMo?
Siete favorevoli o contrari a questo tipo di iniziative?

Recommend
  • Facebook
  • Twitter
  • Google Plus
  • LinkedIN
Share
Tagged in
There are 15 comments on this post
  1. Sam.B
    Settembre 01, 2015, 1:15 pm

    Che bello, questo resoconto della tua esperienza con il Camp NaNo!
    Io amo il NaNoWriMo tanto quanto me ne sento esasperata ogni volta che decido di provarci. Non tanto per le distrazioni che spuntano davvero fuori come funghi proprio quando non puoi concedertele, quanto per il fatto che su tre volte che ho partecipato, la porta delle 50.000 parole l’ho sfondata per ben due… ma poi ho cestinato tutto.
    Il mio problema è che mi sono sempre buttata nell’impresa a capofitto e senza un minimo di programmazione, solo per rendermi conto – alla fine – di non aver scritto una storia, ma un insieme di scene che perlopiù deragliavano per i fatti loro, allungando talmente tanto il brodo da farmi perdere il filo della storia. A quel punto, piuttosto che sprecare tempo a sbrogliare la matassa, tanto valeva ricominciare da zero e impiegarne altrettanto – o magari anche meno – per ricominciare seguendo (almeno) una traccia.
    La volta in cui tenterò di nuovo il NaNo, ci arriverò con una timeline pronta! 🙂
    Niente di troppo rigido, ma qualche paletto sì, devo piantarlo se non voglio continuare con questa litania del “scrivi la storia, cancella la storia”: tanto, bene o male, anche con una serie di eventi già stabiliti riesco sempre ad allargarmi, seguendo i personaggi e lasciando loro campo libero.
    In questo senso, Scrivener è la mia salvezza (a proposito: ma che, chiederai anche a me il dollaro di risarcimento, se non ti ci trovi bene? XD). Avesi imparato prima, a usare la sua timeline! Lo sto facendo adesso e non solo mi ci sto divertendo: mi sto anche meravigliando di come sia semplice creare l’ossatura della storia, tanto che – man mano che lavoro sulle card – scrivo scene che poi so già dove incastrare, anche se per ora fluttuando nel nulla. E questo è un modo di procedere che mi calza a pennello, visto che sono sempre stata cronicamente incapace di scrivere in sequenza, dall’inizio alla fine. Io zompo da un punto all’altro della storia: se mi blocco con una scena, la salto, ne scrivo un’altra e poi torno su quella abbandonata. Senza una traccia da seguire… be’, com’è sempre finita l’ho già detto.
    Quindi Scrivener è perfetto, per me: mi permette di lavorare su una (blanda) programmazione della storia, di prendere appunti, di salvare pagine da Internet, immagini,… Una meraviglia!

  2. Serena
    Settembre 01, 2015, 10:19 pm

    Bellooooo! *_* Sai cosa mi vedo già, io? Mi vedo un mese di ottobre a plottare come matti, a buttare giù sinossi, e un novembre tutti insieme a scrivere come non ci fosse un domani. Mi vedo un gruppo Facebook di matti come noi – sì, me, te, la Sam e chi vuole – a scambiarsi wordcount e pep talk. Mi vedo un sacco di diari da leggere a dicembre, anche se non so se saranno belli come questo.
    Comunque sì, io ques’anno NaNo. Ho già creato su Scrivener 😛 l’outline del seguito di Cristallo, e ci darò dentro con quella, non vedo l’ora.
    Quanto a Scrivener, già sai ^^

  3. Settembre 02, 2015, 3:30 pm

    Sono favorevole a tutto quello che stimola a scrivere senza scomodare forze oscure. 🙂 Un tentativo fruttuoso ugualmente, il tuo.

  4. Sam.B
    Settembre 02, 2015, 7:27 pm

    Se lo fate, mi unisco! 🙂
    Non so come, considerato che a partire da ottobre la mia connessione sarà in forse, ma ci riuscirò!

  5. Settembre 03, 2015, 9:02 pm

    Pensa che non volevo pubblicarlo, questo resoconto.
    In primis, l’ho trovato imbarazzante. In secondo luogo, se ci si aspettava di trovare una meticolosa e metodica scrittrice… be’, si denota l’esatto contrario!
    Io ho amato il NaNoWriMo. Mi ha permesso di mettere mano alla penna senza dover pensare a cosa andava, cosa no, a come dovesse funzionare il tutto.
    Sto cercando di imparare tanto da come mi muovo e mi comporto, in questo primo anno di presa di coscienza da scribacchina, e una delle cose che ho imparato è che quando scrivo devo farlo e basta, senza pensare ad altro. O passo la fase creativa in preda agli istinti omicidi.
    Tu hai un metodo di scrittura all’americana, per scene, per questo adori Scrivener e hai avuto difficoltà con il NaNoWriMo. Ti basterebbe una buona programmazione iniziale per partire senza problemi e concludere con efficienza e risultati soddisfacenti. Io, invece, non riesco affatto a scrivere in modo scollegato, ma devo seguire la consequenzialità degli eventi. Per questo per me, pensare di settare Scrivener mano a mano che avanzo nella scrittura sarebbe come darmi la zappa sui piedi da sola: finirei con il rendere troppo tecnica una parte del lavoro in cui non voglio avere limiti. Dall’altro lato, mi rendo conto che Scrivener è lo strumento perfetto in fase di editing. Per cui sto ancora valutando il da farsi, lo ammetto. L’ho aperto, l’ho studiato, poi mi sono di nuovo fermata. Temo che sia anche la mia pigrizia innata, a farmi desistere dal provare a mettere tutto lì sopra. Io ODIO le scalette meticolose: mi metto i paletti principali, i punti chiave a cui arrivare, e il resto lo costruisco intorno. So che, entrando troppo nel dettaglio, smetterei di scrivere e che, invece, non facendo alcunché mi ritroverei con grosse gatte da pelare.
    Credo dovrò applicarmi di più e dargli una vera chance… vero?
    Avevo pensato di trasportarci su Drove, ma sarebbe un suicidio, anche se in fase di editing forse sarebbe più semplice.
    E poi pensavo a Perduti, dato che siamo a metà stesura… ma io sono così affezionata al mio foglio di Word!
    Necessito di valide motivazioni, o verrò a chiederti il dollaro di risarcimento! =P

  6. Settembre 03, 2015, 9:03 pm

    Come mi sono detta all’inizio: quanto meno, avrò una storia almeno a metà, se non addirittura completa!
    Sono arrivata a metà: è stato un buon traguardo, per una come me che scrive sempre a marce ridotte, in questo periodo.
    Tu hai mai pensato di provarci, invece? (^^)

  7. Settembre 03, 2015, 9:16 pm

    Tu mi vuoi male, dillo!
    Per inciso, sei anche quella più organizzata e metodica, diciamolo. Il Gruppo di Sostegno per novembre mi piace moltissimo, anche se per il NaNoWriMo non ho affatto le idee chiare su cosa portare, ma non pensavo alla fiction. E, diciamolo, nonostante abbia diverse storie abbozzate a cui vorrei dedicarmi, sapere di avere ancora Drove e Perduti in ballo mi angustia a morte. Non so se ci sarò, diciamolo, ma da un lato mi piacerebbe da morire (T//T)
    Il seguito di Cristallo? Wow! Già non vedo l’ora di seguirlo in diretta! Sì, mi contraddico e ne sono consapevole!
    Ci saranno un sacco di diario, e parecchio più belli di questo!

  8. Settembre 03, 2015, 9:19 pm

    Se non hai una connessione stabile… meglio!
    Avrai più tempo per scrivere soltanto e meno distrazioni =P

  9. Settembre 04, 2015, 7:43 am

    Sì, una storia a metà, ma soprattutto ti sei addestrata a scrivere con una deadline. Quello è utilissimo! Non ho mai pensato seriamente di partecipare al NaNoWriMo. Facendo vita di famiglia, sottoporrei tutti a uno stress inutile. In fondo io non lavoro! Se fossi del tutto libera, però, forse ci proverei.

  10. Settembre 04, 2015, 2:27 pm

    Argh. Ma se Scrivener ti fa sentire legata, c’è qualcosa di sbagliato nell’approccio. La ragione per cui è nato è proprio quella di superare tutti i vincoli di Word O_O Non so che darei per essere tutti vicini… Ti farei vedere in tre secondi cosa può fare e vedresti, Scrivener è la libertà assoluta!

  11. Settembre 04, 2015, 7:31 pm

    Sì, ma sulle deadline non me la cavo male.
    Per Drove, mi imposi di finire il romanzo durante le vacanze di Natale: scrissi 9 capitoli in 15 giorni.
    Il NaNoWriMo, però, è tutt’altra cosa e, in effetti, mi piacerebbe replicare a novembre.
    Se riuscissi a liberarmi dell’editing e di Perduti, altrimenti penso proprio che dovrò saltarlo per dedicarmi a loro in modo continuativo e a tambur battente.
    Sicura che sarebbe stressante?
    Se già scrivi ogni giorno con regolarità è fattibilissimo! Basta che non segui il mio disastroso esempio (^^)”

  12. Settembre 04, 2015, 7:35 pm

    No, sono io che detesto i tool di scrittura, per cui sono refrattaria e piena di pregiudizi. Sai quelle cose tipo “Mio Dio, tutta questa cosa è una perdita di tempo!”
    Ecco, vivo esattamente in quello stato, come la me quindicenne che non mangiava il minestrone.
    Dovrò sforzarmi, vero?
    Dici che potrei iniziare provando a buttarci dentro Drove per la fase di editing? O meglio Perduti, di cui sono alla stesura della prima bozza?
    Per entrambi siamo esattamente a metà, anche se con due lunghezze differenti.
    Guarda… Milano – Parma in due ore di treno si fa.
    Appuntamento d’autunno? (^^)

  13. Settembre 04, 2015, 8:08 pm

    Che io scriva ogni giorno con regolarità è molto lontano dalla realtà! Non riesco a trovare un orario fisso, né un tempo X dedicato… scrivevo quasi di più mentre lavoravo!

  14. Kay
    Settembre 29, 2015, 4:22 am

    *.* wow! Intanto grazie per l’Acciughina ❤ leggerti scrivere (sembra strano, ma è come vedere la matassa delle parole srotolarsi da te) è sempre un piacere, e questa dimensione del blog è quel giusto mezzo tra diario, manifesto ed esercizio che rende per me davvero interessante quello che scrivi (anche se sono sempre a leggerti di corsa sul cell e non commento mai, maleeeee! Ma adesso sono le quattro e mezza di mattina ed è un’altra storia).
    Sono contenta che questa esperienza sia stata così coinvolgente, sicuramente ti porti a casa un bagaglio di consapevolezza del tuo fare scrittura e dei tuoi pregi e difetti non solo stilistici ma anche tecnici e soprattutto pratici, perché credo che scrivere cosi tanto in così poco tempo sia come allenarsi per la corsa campestre… La cosa che più conta è fermarsi anche a due terzi del percorso, ma sudati e felici, pieni di quella sensazione che ti fa scoppiare il cuore.
    Brava tesora!!!

  15. Ottobre 02, 2015, 7:34 pm

    Oh che bello trovarti qui!
    Grazie per non aver fatto morire la fiammella: tenerla viva, ben al riparo dai venti della vita, serve per non perderla mai di vista.
    Grazie, per aver trovato il tempo per me tra una poppata e un’alzataccia, con parole bellissime che mi riempiono di emozione ❤
    Sì, il NaNoWriMo mi ha permesso di studiare attentamente il mio modo di scrivere.
    Mi sono guardata dall’esterno e ho capito cosa funziona e cosa proprio no. Senza “Diventare scrittori” e “Scrivere Zen“, però, sono certa avrei fatto molta fatica e forse molte cose non le avrei nemmeno notate.
    Ho iniziato quest’anno a cercare di capire i punti deboli e i punti di forza del mio metodo di scrittura perché credo siano importanti per avere ritmo e, soprattutto, costanza, che è un lusso che ancora non posso permettermi.
    L’importante è perfezionarsi, un passo alla volta!
    O un allenamento dopo l’altro, via!

Questo sito o gli strumenti terzi da questo utilizzati si avvalgono di cookie necessari al funzionamento ed utili alle finalità illustrate nella cookie policy. Se vuoi saperne di più o negare il consenso a tutti o ad alcuni cookie, scopri come fare nella cookie policy. Cliccando sul pulsante, acconsenti all'uso dei cookie. MAGGIORI INFORMAZIONI

Questo sito utilizza i cookie per fornire la migliore esperienza di navigazione possibile. Continuando a utilizzare questo sito senza modificare le impostazioni dei cookie o cliccando su "Accetta" permetti il loro utilizzo.

Chiudi