Ode alla Consapevolezza

Uno stile di vita che aiuta a stare bene con sé stessi e ciò che ci circonda.

Ringraziare fa bene perché ci rende consapevoli di tutto ciò che abbiamo, che guadagniamo e che otteniamo attraverso il sacrificio e la costanza. Questo l’ho imparato a mie spese dopo mesi di duro lavoro su me stessa e di comprensione di ciò che mi circonda. È molto facile piangersi addosso, abbattersi, restare invischiati in situazioni dalle quali sembra non esserci via d’uscita. Non sappiamo con esattezza se e quando usciremo da una situazione simile, ma quello che ho fatto io è stato di guardare sempre al bicchiere mezzo pieno, a non farmi abbattere dalla delusione e dalla sfiducia ma di guardare sempre a ciò che era rimasto. Sono partita a ricostruire dalle fondamenta. Non ho buttato tutto ma ho tenuto le parti che secondo me erano più buone e ho rafforzato quelle meno buone.

La parola che mi accompagna da diversi mesi a questa parte è “consapevolezza“, la famosa Mindfulness di cui tutti parlano. Essere consapevoli significa conoscere i propri limiti, pensare a come poterli superare. Significa conoscere i propri pregi e metterli in risalto, avere certezza assoluta delle proprie capacità e sfruttarle al meglio in ogni situazione.
Consapevolezza è sapere di non essere mai banali, anche se pensiamo il contrario.
Essere consapevoli è uno stile di vita, è godere a pieno di ogni momento, di ogni situazione, di ogni istante.

4 libri + 5 blog per Mindfulness-Pro

Ci sono alcuni blog che parlano di mindfulness che ho trovato particolarmente interessanti.

Il primo è il blog di Giada Carta, una life coach che sfrutta abbondantemente lo studio degli archetipi, in particolare quelli femminili legati alle divinità, e unisce il benessere personale a percorsi mirati per il business coaching. Di questo approccio mi piace soprattutto lo studio degli archetipi, l’utilizzo della divinazione e pratiche di meditazione orientali. Altra business coach che mi ha colpito particolarmente è Alessia d’Epiro, della quale ho seguito il percorso Mudra e Business, e che lavora in modo analogo a Giada. Le ho scelte perché il loro approccio alternativo mi fa appredere nozioni che vanno al di là della mera crescita e mi insegnano a sfruttare le energie che mi gravitano intorno per trarne il meglio.

Il terzo percorso di autoconsapevolezza è quello scritto da machedavvero che sul suo blog ha dedicato alla mindfulness una serie di articoli molto interessanti.

E poi c’è lei, la mia life coach: Paola Fantini. Per cui, tanto del merito della consapevolezza che ho acquisito, della padronanza e della sicurezza che possiedo li devo al percorso che stiamo portando avanti insieme. Come mi insegna lei, i successi vanno condivisi, così è giusto che ci dividiamo la torta, oggi. Perché l’ho scelta? Erano anni che le ronzavo attorno online, poi mi sono decisa di contattarla quando mi sono sentita di aver bisogno di un solido paracadute e una buona dose di entusiasmo. Poi Paola ha una mente eccelsa, ha sempre un punto di vista che spiazza e porta a riflettere, una creatività fuori dall’ordinario applicata a ogni ragionamento e contesto e un Vivaio di Stelle che cresce, un salotto virtuale in cui si cercano confronto e crescita costanti.

Ottimi spunti di riflessione li trovo anche sul blog di Efficacemente. Stra-consigliato per chi cerca un approccio scientifico e analogico alle situazioni. Anche cose all’apparenza distanti dalla risposta che cerchiamo possono venirci in aiuto. Fare feedback aiuta a focalizzare le situazioni e trarre il meglio anche dai fallimenti: parola di esperta!

Libri sulla mindfulness ce ne sono a bizzeffe.
Quelli che ho scelto di proporvi la serie di libri che tifoso che si focalizzano soprattutto sulla realizzazione personale dell’individuo.

  • Cosa tiene accese le stelle” di Mario Calabresi. Quando ho acquistato questo libro all’inizio dell’estate credevo che fosse un romanzo. Il titolo mi ha sempre intrigato particolarmente, così come la copertina che ritrae un bimbo con la tuta da astronauta. D’altra parte, chi non ha mai desiderato esserlo e navigare tra le stelle? Calabresi in realtà ha intervistato i nomi illustri dell’ambiente culturale italiano: cantanti, musicisti, scienziati, intellettuali e imprenditori. Attraverso i loro racconti e le loro storie riesce a tratteggiare con maestria uno spaccato dell’Italia dagli Anni ’50 a oggi e con essi le grandi invenzioni e i grandi cambiamenti sociali dal Dopoguerra. Ho trovato un filo conduttore con Joy“, un film che racconta di sogni realizzati e di quanto di quanto sia importante combattere a qualsiasi costo per vederli realizzati.
    Che cosa tiene accese le stelle?
    La passione, la determinazione, il valore che viene dato al sogno per il quale si sta combattendo. Leggere le testimonianze di chi ce l’ha fatta è un buon modo per visualizzare situazioni e contesti differenti e come le difficoltà vengono superate da altri.
  • The Secret” di Rhonda Byrne. Non credo che questo piccolo libricino abbia bisogno di spiegazioni o di presentazioni, tuttavia credo sia importante leggerlo coadiuvato da un esercizio molto interessante proposto da Igor Sibaldi. Si tratta della lista dei 101 desideri, che grazie alla Legge dell’Attrazione dovrebbero realizzarsi. The Secret parla proprio di questo e di come, attraverso la visualizzazione e la meditazione, sia possibile ottenere tutto ciò che si desidera. Crederci o meno sta il singolo individuo, tuttavia trovo alcuni esercizi piuttosto interessanti, in particolare la focalizzazione sull’importanza della gratitudine. Se ci riflettiamo, è evidente come – scrivendo una lista delle cose che desideriamo – sia più facile entrare in sintonia con i segnali che il mondo ci lancia e di come, in verità, siamo noi stessi a muoverci perché essi si realizzino.
  • Big Magic” di Elizabeth Gilbert , autrice di “Mangia prega ama“. Pilastro portante del libro è che le idee siano entità a sé stanti prive di forma e che, come tali, cerchino un contatto con gli esseri umani per potersi concretizzare. Big Magic non è altro che un fantastico libro sulla creatività e e di come essa possa essere uno strumento che investe la vita a 360°. Partendo dall’assunto che le idee siano entità astratte, trasla il concetto di fallimento e di successo su di esse, in funzione al fatto che l’essere umano diventa un tramite per esprimere un’idea.
  • Dire, fare… ringraziare” di Assunta Corbo. Sono legata a questo libro perché è il dono che Ilaria Duranti di Arte in Sensi mi ha fatto per aver partecipato alla sua iniziativa e averle raccontato il mio Galles. Piccolo, pratico, sintentico, racconta perché è importante essere grati ed è capitato nella mia vita proprio quando stavo lavorando su questo argomento. Adesso è ora di lasciarlo andare e so già a chi sarà il prossimo a riceverlo.
  • “Mindfulness pocketbook”. Questo è un piccolo libricino che mi sono portata a casa come regalo da Cardiff quest’estate. La copertina verde all’aeroporto di Londra mi ha colpita sin da subito e raccoglie piccole riflessioni e la loro concretizzazione in azioni per risolvere il problema. Ogni mattina leggo un esercizio e cerco di applicare l’azione corrispondente durante la giornata: è un buon modo per imparare qualcosa di nuovo e riuscire al contempo a migliorare la consapevolezza e la qualità della mia vita. Nonostante sia in lingua inglese è piuttosto elementare sia nei concetti che nell’espressione linguistica, pertanto credo possa essere capito anche da chi l’inglese non lo conosce benissimo.

Negli ultimi mesi ho incontrato moltissime persone alla ricerca di equilibrio, consapevolezza e positività. Sembra che siamo tutti in rincorsa e che a tutti vada bene così, quando in realtà sono sempre di più quelle proiettate verso un altro stile di vita, più calmo, più tranquillo, più portato all’introspezione e alla ricerca di valori veri e profondi. C’è più attenzione verso il prossimo, ricerca dell’ascolto, più voglia di essere ascoltati e di ascoltare. Mi sveglio al mattino con i messaggi di amiche che mi domandano perché ero felice la sera prima, oppure che mi augurano il buongiorno solo per ricordarmi che mi stanno pensando. Così con piccoli gesti di gentilezza e di attenzione verso gli altri possiamo ribaltare completamente le sorti di una giornata e un risveglio brusco.
Mi piace pensare che molti di voi siano tra queste persone, sempre in costante ricerca.
Forse parlerò ancora di mindfulness: purtroppo per voi è un argomento che mi piace tantissimo e che voglio condividere il più possibile.
So che è possibile migliorare sé stessi e la propria vita: l’ho provato su me stessa.

Ah, dimenticavo: questo è il video con le regole della Tecnica dei 101 desideri.
Se la provate, fatemi sapere se funziona!

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