Per fare marketing hai bisogno di buone storie

Un viaggio magico in 3 tappe per scoprire i tuoi alleati per il marketing.

Lo storytelling è l’arte di raccontare storie. Abbiamo dato un nome inglese a qualcosa che è nato con l’uomo, l’esigenza atavica e viscerale di dare un nome alle cose, di narrare per esplorarsi, per scoprirsi, lasciarsi attraversare da esperienze vissute da altri – o solo immaginate – e viverle in un mondo immaginale fatto di simboli, suoni, voci.

Abbiamo la sensazione che le parole ci stiano scivolando via per incuria o sbadataggine, come un ombrello dimenticato in un angolo in un giorno di pioggia nell’indifferenza di tutti. Diamo la colpa del nostro essere poveri ai social network, alle faccette sul cellulare, chiamiamo l’arte di Omero storytelling e comunicazione la propaganda, mentre marketing è diventato impronunciabile, si dice invece lifestyle.

da “La misura eroica”, Andrea Marcolongo

È semplice parlare di storytelling, più difficile è capire l’importanza trasformativa che le storie hanno su di noi. Le storie hanno una struttura rappresentata dal viaggio dell’eroe e dell’eroina, archetipi e simboli che danzano e che fanno parte del nostro inconscio collettivo. Per questo raccontare storie ha una potenza inarrestabile. Per questo abbiamo una grandissima responsabilità dei contenuti che creiamo e che portiamo nell’ecosistema digitale.

L’importanza dello storytelling nel marketing

Le storie avvicinano le persone, le uniscono, muovono masse e oceani, creano rivoluzioni. Per questo lo storytelling viene utilizzato nel marketing: per portare le persone a compiere azioni, a immedesimarsi in un ruolo, in una situazione, a provare emozioni, a sognare e immaginare un miglioramento nella propria vita.

Le storie che restano impresse nella memoria sono quelle che si prestano a più livelli di lettura, che riescono a essere attuali anche a distanza di secoli perché hanno ancora qualcosa da raccontarci e insegnarci.

Oggi non voglio approfondire aspetti tecnici dello storytelling (per questo ho creato Fuochi, il mio video corso gratuito che ti aiuta a comprendere le dinamiche delle storie. Quelle buone) perché ne ho parlato e ne parlerò ancora. Oggi voglio guidarti in un viaggio di esplorazione per portare il tuo storytelling a un livello differente, verso quel fiume sotterraneo fatto di simboli e archetipi a cui tornare per rendere la tua storia potente perché canta all’anima di chi ti segue.

Ogni parola ha la sua storia. Ogni parola risale a qualcosa che è stato ripetuto milioni di volte in precedenza, e perciò acquisisce un carattere archetipico.

Carl Gustav Jung

Prendi carta e penna, accendi una candela e il tuo incenso preferito. Osserva la fiamma, respira e inspira in modo profondo, chiudi fuori i pensieri e mettiti in ascolto per intraprendere il tuo viaggio.

Tappa 1: l’incontro con la tua Musa

«Le Muse hanno un posto altissimo, anzi unico, nella gerarchia divina. Son dette figlie di Zeus, nate da Mnemosyne, la Dea della memoria; ma ciò non è tutto, ché ad esse, e ad esse soltanto, è riservato portare, come il padre stesso degli Dei, l’appellativo di olimpiche, appellativo col quale si solevano onorare sì gli Dei in genere, ma – almeno originariamente – nessun Dio in particolare, fatta appunto eccezione per Zeus e le Muse»

– Walter Friedrich Otto

Siamo sul Monte Elicona, in una radura in mezzo a un bosco di cipressi e piante rigogliose. Le Muse danzano, declamano, cantano, scrivono. Osservano gli astri che velocissimi si muovono sulle vostre teste, ne scrutano i segni, sussurrano parole che l’eco porta alle orecchie di chiunque possa ascoltarle. Una Musa si accorge della tua presenza, si stacca dal gruppo e si avvicina a te: ha tra le mani qualcosa.

Chiudi gli occhi, fai alcuni respiri profondi e immagina questa scena, vivila senza limitazioni o censure della mente. Lasciati guidare dalle note di questa canzone e osserva tutto ciò che accade in questa immagine di te, sul Monte Elicona, in compagnia delle Muse. Quando sei pronta ricerca un’apertura tra gli alberi, le radici, una porta che ti permetta di uscire da questo luogo magico. Fai alcuni respiri profondi e apri gli occhi. Annota ogni dettaglio della Musa che si è avvicinata a te: com’è fatta, che espressione ha, quali oggetti ti ha portato in dono, se ti ha parlato o se il suo messaggio è fatto di gesti e simboli, come ti sei sentita insieme a lei.

Non esiste opera d’arte che non sia protetta e ispirata da una Musa. Sul mio braccio destro è tatuato il volto di Clio, la protettrice del poema epico e della storia. Se non conosci le Muse, non preoccuparti: di seguito troverai i loro nomi e le arti che governano. Lasciati guidare dall’intuito e dai un nome alla Musa che hai incontrato nella tua visualizzazione.

  • Clio, colei che rende celebre.
  • Euterpe, colei che rallegra.
  • Thalia, colei che è festiva.
  • Melpomene, colei che canta.
  • Tersicore, colei che si diletta nella danza.
  • Erato, colei che provoca il desiderio.
  • Polimnia, colei che ha molti inni.
  • Urania, colei che è celeste.
  • Calliope, colei che ha una bella voce.

Ho volutamente tralasciato le arti presiedute di ognuna e gli attributi con i quali sono raffigurate. Scegli d’istinto il nome della Musa che può ispirare il tuo business, quella che senti vicina a te e a chi sei oggi e che si è avvicinata a te durante la tua visualizzazione. Sei pronta? Passiamo alla prossima tappa del nostro viaggio.

Tappa 2: la Soglia dell’Oracolo

Ogni viaggio incontra un momento di passaggio, una soglia da superare con i suoi guardiani. Insieme alla tua Musa, recupera il tuo mazzo di carte oracolo preferito ed estrai 3 carte per scoprire preziosi alleati. Utilizziamo le carte oracolo e non i tarocchi perché le carte oracolo sono figurative e ci permettono di parlare al nostro Sé attraverso le immagini in modo immediato e creativo. Come mi ha insegnato Rachele Bindi, psicoterapeuta, “il Sé parla per immagini e dobbiamo recuperarlo”.

  • La prima carta rappresenta la tua arma o potere magico.
  • La seconda carta rappresenta un alleato prezioso.
  • La terza carta rappresenta l’elisir di lunga vita.

Quando avrai le tue tre carte davanti a te lasciati trasportare dalla scrittura, racconta ciò che vedi, i simboli, i collegamenti tra le immagini che sembrano confluire l’una nell’altra, tutto ciò che la tua Musa ti sta sussurrando.

Questa stesa ti aiuterà a scoprire in modo intuitivo degli elementi preziosi per migliorare il tuo modo di fare marketing e di comunicare con il tuo pubblico.

Tappa 3: il Guardiano della Soglia

Ora è il momento di affrontare le tue paure e di conoscere i tuoi alleati. Per farlo, utilizza il tuo mazzo di tarocchi, meglio se hai un mazzo figurativo come i tarocchi Rider Waite-Smithe o i Madre Pace, dove anche gli Arcani Minori hanno una rappresentazione di figure umane e non solo simbolica. Anche in questa terza tappa prendi il tuo mazzo e lancia tre arcani.

  • La prima lama ti svela una paura che ti limita nel marketing.
  • La seconda lama è una caratteristica unica e inimitabile che ti caratterizza.
  • La terza lama è il tuo potenziale ancora inespresso.

Anche in questo caso scrivi tutte le intuizioni che ti colpiscono, annota ogni dettaglio, ogni pensiero.

Questo viaggio non ha una vera fine, perché gli elementi che hai tra le mani possono suggerirti qualcosa in più sul tuo modo di fare marketing e del tuo modo di raccontare storie. Non ti suggerisco di ricercare online o sul dizionario dei simboli ciò che hai scoperto: ciò che vale è ciò che hai sentito tu.

Raccogli queste informazioni, fanne tesoro, datti il tempo di comprendere come possono aiutarti per rendere il tuo modo di raccontarti online e il tuo marketing più forte e più allineato a te. Hai delle risorse ancora inutilizzate che puoi scoprire e valorizzare: non sprecarle.

Fare marketing in modo ispirato, che ti somiglia, è alla base del successo di una strategia.

Interiorizzare le tappe del viaggio dell’eroe, ripercorrerlo, spostarsi con estrema attenzione sul viaggio dell’eroina, vivere ogni archetipo e conoscerlo: questo è il vero viaggio che le storie ci invitano a intraprendere per migliorare la nostra esistenza, per conoscerci più a fondo.

Io ti aspetto tra le righe della mia newsletter mensile, Atanor, per parlare ancora di marketing e comunicazione con poesia e creatività.

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