Yule: il nuovo inizio del tuo business

Yule, fai Luce nel tuo business.

Yule è la festa celtica del Solstizio d’Inverno e rappresenta l’inizio di un nuovo ciclo. A Samhain siamo scivolate nelle tenebre, nella lentezza avvolgente della Terra che raccoglie i semi messi a riposare, affondati nel terreno per poter germogliare e sbocciare a Ostara.

Immagino che di lento, in quest’ultimo periodo, ci sia stato bene poco: le ultime consegne dell’anno, ordini personalizzati da realizzare in tempi record, il terrore dei pacchi dispersi nei labirinti postali, gli acquisti dei regali per le amiche più care e la tua famiglia, saltare da una cena a un aperitivo con la disinvoltura delle migliori trend setter internazionali mentre dentro di te il conto alla rovescia ti segnala che non manca poi molto a Natale, alle giornate in pigiama e i regali da scartare. E le lucine? Trovare il tempo per preparare l’albero, addobbare casa, accendere i ceri rossi nelle domeniche che separano dal Natale, i calendari dell’avvento da preparare mentre la casa è immersa nel silenzio notturno… insomma, tutto è una stato una lunga rincorsa, almeno dalle mie parti, ma oggi è ufficialmente il giorno in cui ho deciso di dire basta e fermarmi. 

Yule dunque ci indica un nuovo inizio. Dopo il 13 dicembre, il giorno più buio dell’anno, ora ci stiamo risvegliando. Siamo investiti di luce, tutto ciò che ci circonda può essere plasmato e sognato senza limiti. Dopo tutto, Babbo Natale esiste: non poniamo freno all’immaginazione. Immetere nuovi rituali nella nostra vita in questo giorno è importante, perché ci permette di inaugurare in modo speciale e un po’ magico questo nuovo ciclo.

L’energia di Yule per il tuo business

  • Non c’è modo migliore di iniziare Yule ringraziando per ciò che possiedi e per ciò che ti ha donato questo anno che si è concluso. Scrivi su un quaderno tutte le cose belle che hai fatto, gli incontri speciali, i risultati ottenuti, le soddisfazioni grandi e piccole, i doni inaspettati, le promesse mantenute.
  • Riordina i tuoi conti personali e i conti del tuo business e fai un piano economico a prova di tasse per l’anno che sta per iniziare. Controlla quali spese sono superflue, di cosa puoi fare a meno (fai questo esercizio dopo aver ringraziato: ti sembrerà di non avere bisogno dell’ennesimo paio di scarpe che hai visto nel negozio in centro) e come puoi investire in modo migliore i tuoi soldi. Potresti volere un paio di scarpe sì, ma di quell’artigiano senese che ti ha fatta innamorare. A proposito di investimenti: decidi sino da subito quali saranno quelli per il tuo business e non prendere colpi di testa.
  • Se il tuo conto in banca piange, prova ad aderire a una Saving Challange. In cosa consiste? Nel mettere da parte pochi spiccioli ogni giorno, ma il risultato è che – se sei costante – riesci a mettere da parte un buon gruzzolo per gli imprevisti o per andare in vacanza. 
  • Realizza la Giara dell’Abbondanza da tenere sulla tua scrivania o nel tuo spazio sacro per tutto l’anno. Prendi un vasetto di vetro e aggiungi: riso, qualche stecca di cannella, monetine e un bel nastro dorato.
  • Pensa a un piccolo pensiero per le tue clienti: un biglietto di auguri, un regalo personalizzato. Qualcosa che sia davvero sentito e dedicato a loro, in tutto e per tutto.
  • Crea la tua Lista dei 101 desideri. Se a Yule decidiamo di sognare in grande, che sia allora il momento per sentirci così ricchi da non riuscire a desiderare così tanto (e sforzarci di farlo comunque).
  • Fissa tre obiettivi da raggiungere nel nuovo anno. Solo tre, meglio se in ambiti differenti della tua vita (salute, lavoro, spiritualità, tempo libero, relazioni etc) per poterla migliorare in modo significativo.
  • Scrivi tutte le cose che non sono andate come avresti voluto e accanto a ognuna di esse la lezione che hai imparato. Ringrazia per questo: ti hanno permesso di migliorare.
  • Sii gentile e condividi atti di gentilezza senza chiedere nulla in cambio. Entra in missione RAK: Random Act of Kindness. Che sia offrire il caffé a un collega, aiutare la tua vicina a portare le borse della spesa o portare vecchi abiti al canile (o al gattile) della tua città non ha importanza: fai qualcosa per gli altri per il solo piacere di farlo.

La Lista dei 101 Desideri | impara a sognare

Lo sai che un adulto non arriva a 50 desideri? La Lista dei 101 Desideri ti obbliga a sognare, a mettere per iscritto cose piccole e poi via via sempre più grandi, perché la verità è che a un certo punto inizi a spararle grosse. 

de-si-de-rà-re

da sidus -eris, “stella”. Interrogare le stelle e smettere di guardarle a scopo augurale. Da questo deriva “desiderare”, sentire la mancanza di qualcosa.

Bene, iniziamo? Prendi due quadernetti: uno per il tuo brainstorming selvaggio e uno per la bella. Prendi il tuo quaderno della brutta copia e scrivi 150 desideri. Non preoccuparti: ci vorrà un po’ di tempo, ma ce la farai. Abbi pazienza e cura, concentrati su ciò che desideri tu, non quello che dovresti desiderare. Come fare a trovare 150 desideri? Chiediti cosa ti serve davvero, immaginalo più in grande che puoi e scrivilo anche se ti sembra assurdo.

Dopo aver scritto questi 150 desideri, devi cancellarne 49 e arrivare a 101, da riscrivere sul tuo quaderno della bella. Questi 101 desideri dovrai leggerli ogni mattina per 365 giorni, dopo di che potrai bruciare entrambi i quaderni.

Non è finita: ci sono anche delle regole da rispettare.

  • Ogni desiderio deve iniziare con “Io Voglio”. L’uso del condizionale è bandito.
  • I desideri devono essere formulati in forma positiva, mai negativa. Questo significa che non puoi utilizzare negazioni perché il nostro inconscio non le conosce (per esempio “non voglio ammalarmi”) e che non devi utilizzare frasi negative. Nel dubbio ricorda: i pensieri negativi sono depotenzianti, quindi metti tutto in una forma scritta che ti entusiasmi e ti ricordi solo cose belle.
  • Non chiedere denaro ma il tuo oggetto del desiderio. Ricorda: i soldi sono un mezzo.
  • Ogni desiderio deve essere lungo 14 parole, formula Io Voglio e punteggiatura inclusi. 14 parole sono il tempo di un respiro. Un desiderio equivale a un alito di vita.
  • Non fare paragoni con altri: non puoi sapere cosa comporti avere il successo di Chiara Ferragni o di Marco Montemagno.
  • Non scrivere desideri seriali. Per esempio non scrivere “Voglio andare in Giappone/Australia/Bali”. Nella scelta dei desideri servono precisione e specificità.
  • Non chiedere per gli altri ma solo per te stesso. Sii responsabile di ciò che chiedi per te soltanto e non agire per conto degli altri, anche se in buona fede. Nel bagaglio del chiedere per altri si inserisce anche il discorso relazioni: non chiedere l’arrivo del Principe Azzurro ma chiedi di trovare quel tipo di relazione che possa davvero soddisfarti.
  • I desideri sono come gli obiettivi: devono essere misurabili. Questo significa che non possiamo scrivere desideri generici ma dobbiamo dire come e facendo cosa otterremo quel risultato.
  • Non utilizzare diminutivi: il tuo desiderio potrebbe avverarsi in scala ridotta.

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