Qualcosa su di me

Amo le persone passionali, quelle che, quando gli parli, ti trascinano a forza nel loro mondo e che non pongono limiti alla propria visione.

Ti accompagno alla scoperta delle opportunità che può offrirti il web. Non ti prometto la Luna (né il primo posto su Google), ma una strategia di comunicazione concreta e personalizzata che ti porti nei giusti tempi ai risultati desiderati.

Nel mio lavoro unisco passione, creatività, pazienza e capacità analitica. Ascolto la tua storia, faccio chiarezza sui tuoi obiettivi, valuto gli strumenti più adatti a raggiungerli e ti trasmetto le mie competenze.

Credo nella magia delle relazioni e nella forza creatrice della condivisione: affidarsi a me significa lavorare in sinergia.

Posso occuparmi degli aspetti più importanti della tua comunicazione online. Analizzo i tuoi obiettivi e ti sottopongo una strategia integrata di medio-lungo periodo per raggiungerli: il web non è un Paese per chi ha fretta.

Con me puoi affacciarti sul web con un sito internet che rispecchi il tuo brand e semplice da navigare. Affida senza paura la tua storia alla mia penna: la condividerò sul tuo blog aziendale. Sarò le tue orecchie: ascolterò le conversazioni online e coinvolgerò gli utenti con la gestione dei tuoi canali social. Lo sguardo corre al tuo posizionamento online: per questo metto in pratica tecniche SEO interne ed esterne al sito sin dall’inizio della mia attività.

Sono un’amante delle parole e sostengo una comunicazione di valore ed etica: per questo nella mia strategia i contenuti hanno il ruolo di indiscussi protagonisti.

Lavorare con me significa affidare a un unico professionista il progetto di crescita del tuo business. Risparmi tempo, perché ti relazioni con un solo referente e non devi coordinare diverse figure professionali che non hanno mai lavorato insieme. Hai un consulente che conosce in modo sempre più approfondito la tua realtà aziendale, sa con quali risorse interne deve relazionarsi e che agisce con rapidità nei momenti di crisi.

La mia storia

Figlia degli Anni Ottanta, nata nell’anno in cui Tony Montana si prese il mondo e tutto quello che c’era dentro. Sono cresciuta a pane, marmellata e cartoni giapponesi. Da Lady Oscar all’implacabile stuolo di Maghette, ho capito che le donne, in fondo, potevano davvero fare ciò che desideravano. Mi sono appassionata alla mitologia all’età in cui i bambini, in genere, leggono Topolino. Io, per non sembrare troppo strana ma già alla ricerca di donne protagoniste, iniziai a leggere Minnie & Co.

Mentre le mie amichette sognavano una vita da Barbie, io sognavo una vita da Jo March.

Mentre il cuore mi sussurrava di seguire gli studi classici, il pragmatismo prese il sopravvento e ho frequentato gli studi tecnici di ragioneria e programmazione, alimentando il mio odio verso i numeri. Scrivevo in ogni ritaglio di tempo libero le storie che avrei voluto leggere, creavo siti internet per gioco e tentavo di capire come funzionavano le scritture contabili in partita doppia.

Quando la crisi ha colpito l’azienda per cui lavoravo da diversi anni mi sono chiesta cosa avrei fatto senza uno stipendio fisso e una routine collaudata. Tra un romanzo di Stephen King e un saggio di mitologia mi sono avvicinata al web, con i suoi linguaggi in continua evoluzione, le innovazioni all’ordine del giorno, il paradosso dell’esserci e aggrapparsi più forte alla vita reale, per non perdersi di vista.

È accaduto anche che la vita mi abbia tolto ogni certezza e ho reagito ricominciando da me, per creare un’esistenza che rispecchiasse i miei valori e le mie passioni. Mi sono stancata di stare al sicuro nel mio guscio di noce e mi sono circondata di persone fiere di sé stesse, anime scelte per affinità elettiva.

Volevo svegliarmi soddisfatta e felice anch’io.

Ho capito che potevo essere migliore, identificarmi in ciò che faccio, generare valore e fare qualcosa che fosse utile agli altri. Ero convinta che mi servisse una metropoli per realizzare ogni mio desiderio; invece dovevo solo darmi da fare per trasformare i sogni in obiettivi. Ho imparato che la differenza tra un fallimento annunciato e un sogno realizzato sono la costanza e la determinazione.

Pochi mesi dopo essere diventata zia di Aurora, ho pubblicato il mio primo romanzo e scritto il secondo in una manciata di mesi. Oggi continuo a scrivere le storie a cui nessuno vuole dare voce. Parlano di donne in trasformazione e ricerca di sé, dove la componente magica è viva come Mercurio.

Cose che amo. Cose che sogno.

Desidero un futuro prossimo in cui le donne possono vivere nel pieno riconoscimento dei propri valori e non devono dimostrare niente a nessuno. Un mondo in cui gli esseri umani hanno scelto il rispetto per il pianeta che li ospita e le sue incantevoli creature, dove intuito e creatività sono allenati come un muscolo.

Credo nel valore del capitale umano e in un’imprenditoria etica e sostenibile, dove sono i valori di utilità, qualità, creatività e rispetto a rendere un business forte e competitivo. Con il mio lavoro aiuto donne imprenditrici e piccoli business a promuoversi online perché possano dimostrare che chi ha scelto un lavoro a propria misura e immagine, governato dal proprio ritmo e dalla propria motivazione più profonda, può farcela.

Da grande diventerò un’autrice di quelle che ti lasciano senza fiato, che scrivono libri che quando li hai finiti di leggere vorresti che l’autore fosse tuo amico per la pelle e poterlo chiamare al telefono tutte le volte che ti gira.

Un giorno vivrò in una casa immersa nel verde con un portico sotto il quale lasciarmi trascinare via dalle parole, proprio come Jo March. Da lì osserverò ogni tramonto al ritmo lento e ristoratore che solo la campagna concede.

  • Jane Austen, Pride and Prejudice
  • Louise M. Alcott, Piccole donne
  • Eraldo Baldini, Nevicava Sangue
  • Richard Backman, Ossessione
  • Haruki Murakami , Tokyo Blues Norwegian Wood
  • Kazuo Ishiguro, Non lasciarmi
  • Cormac McCarthy, La Strada
  • Emily Bronte, Cime Tempestose
  • Stephen King, Carrie
  • Marion Zimmer Bradley, La Torcia
  • Chuck Palahniuk, Diary
  • Da Stephen King ho imparato che il fantastico può permetterti di raccontare la realtà con l’aiuto di qualche effetto speciale.
  • Da Chuck Palhaniuk che utilizzare le parole giuste è come avere sempre un ultimo colpo in canna da sparare.
  • Da Marion Zimmer Bradley che le donne possono essere indiscusse protagoniste della propria esistenza. Perché non tutte hanno bisogno di essere salvate.

Amo i libri, il teatro, la mitologia e l’esoterismo, la storia raccontata da chi l’ha vissuta davvero, le giornate di pioggia e l’odore dell’asfalto bagnato, gli abbracci improvvisi e le risate sguaiate, la pizza e il gelato alla crema, viaggiare con l’anima e non solo con il corpo, i collezionisti che, quando gli parli, hanno lo sguardo che s’illumina, il profumo dei tigli che preannuncia l’arrivo dell’estate e le foglie gialle d’autunno. Adoro gustarmi colazioni silenziose sul terrazzo di casa, camminare con il naso all’insù e andare a sbattere contro perfetti sconosciuti a cui chiedo scusa con un sorriso. Amo i nuovi media, la contaminazione dei linguaggi, questa rete che sembra impazzita e le connessioni che si creano tra gli individui. Ho un debole per le persone intelligenti, ironiche e curiose. Ah, ovviamente dimenticavo la cosa più importante: amo scrivere in religioso silenzio, per lo più dal tramonto all’alba. Che scrivere, è un po’ come respirare: non puoi più farne a meno.

Scrivimi!

Dove puoi trovarmi