Migliora le visite al tuo sito web

La SEO ti aiuta a dare risposte.

La SEO ti permette di fare analisi e sviluppare la predisposizione all’ascolto. Quello che rende la SEO uno strumento potente è la capacità di chi la utilizza di saper interpretare lo scopo delle ricerche degli utenti e offrirgli la migliore risposta.

La SEO ti aiuta in diversi modi:

La SEO ti aiuta ad aumentare le visite al tuo sito web grazie alla qualità e alla pertinenza dei tuoi contenuti rispetto alle domande fatte degli utenti.

Scopri cosa cercano gli utenti

Partiamo da un caso pratico: il tuo business.

Prendi carta e penna e scrivi quali problemi risolvi con i tuoi servizi. Se sei una consulente d’immagine ti sarà facile pensare a quali siano; se sei un’artigiana e vendi borsette, forse per te non sarà così semplice. Ma ne siamo sicuri? Prova a pensare a cosa può cercare un utente in relazione ai tuoi prodotti.

Forse cerca una borsetta che possa andare bene sia per il giorno che per la sera; forse cerca una borsa capiente ma non sportiva; forse è una freelance e ha bisogno di una borsa che l’accompagni tutto il giorno senza rinunciare al comfort. Quali caratteristiche hanno queste borse? Ognuna risponde a un’esigenza diversa e affronta un tipo di organizzazione e uno stile di vita differente.

Certo, penserai che parlare in questo modo è facile, ma come scrivere contenuti che incontrino queste domande? Serve allenarsi sull’astrazione. Puoi scrivere un articolo che parli dell’organizzazione per i freelance, per chi è fuori casa tutto il giorno e necessita di borse capienti, per

Copywriting + SEO | Ottimizzazione dei contenuti

Google ha messo a disposizione di chi produce contenuti per il web una guida introduttiva all’ottimizzazione per i motori di ricerca, dettando quelle che sono diventate le regole che stanno alla base della SEO.

Un tempo si parlava di copywriting SEO: ora possiamo dire che esiste il copywriting in unione con la SEO, in un sodalizio vincente che ci insegna a scrivere per gli utenti e dare loro una risposta. 

Il tuo sito deve essere ottimizzato in ogni sua parte. Se utilizzi WordPress potrai avvalerti del plugin WordPress SEO (by Yoast), che ti permetterà di lavorare sui tuoi contenuti. La questione, in verità, è abbastanza semplice: devi imparare a capire cosa cercano gli utenti online e come puoi essere loro d’aiuto. 

Ma come puoi migliorare i tuoi contenuti con la SEO?

  • Crea titoli di pagina curati e pertinenti al contenuto stesso, e fai la medesima cosa con gli url. In WordPress imposta i permalink in modo che siano comunicativi. Potrai trovare questa opzione in “Impostazioni > Permalink > Nome articolo
  • Utilizza sempre i tag “description” in modo da comunicare a Google di cosa stai parlando. Le descrizioni di pagine e articoli dovrebbero essere univoche, in modo da non avere una ridondanza di parole chiave. Le descrizioni devono essere pertinenti al contenuto. Per WordPress, una volta installato WordPress SEO, dovrai compilare il campo “meta description” di ogni pagina e articolo.
  • Ottimizza anche le categorie di WordPress. Utilizza parole chiave e, sempre con SEO by Yoast e crea le descrizioni in ottica SEO.
  • Utilizza gli anchor text all’interno dei link, ovvero una descrizione del link stesso. In questo modo Google capirà se il link è pertinente o meno ai tuoi contenuti e di cosa parla la pagina di destinazione.
  • Utilizza il codice “rel=nofollow” per disattivare i link che puntano da/a al tuo sito e possono nuocere, in modo indiretto, alla tua reputazione.
  • E ricorda: una pagina corrisponde a una parola chiave!

Come fare SEO | Controlla i tuoi contenuti

  • Inserisci il codice “Title tag“. Lunghezza massima 70 caratteri.
  • Inserisci la “Meta Description“. Lunghezza massima 120 caratteri.
  • Cerca di mantenere il titolo principale – H1 – univoco per ogni articolo/contenuto.
  • Scrivi contenuti che siano lunghi almeno 300 parole. Un recente studio ha dichiarato che i contenuti più letti si aggirano intorno alle 2000 parole. Prova!
  • Rendi le immagini comunicative. Dai loro un nome univoco e chiaro sfruttando sinonimi che le colleghino alle relative keyword di pagina, e ricorda di inserire descrizione con il tag “title“. In questo modo il tuo sito potrà essere trovato anche attraverso la ricerca per immagini.
  • Inserisci le parole chiave nei nomi degli allegati e delle immagini.

Come fare SEO | Controlla i tuoi link

  • Utilizza le parole chiave all’interno del link di pagina. Elimina i permalink di default di WordPress impostandolo con il nome dell’articolo nelle opzioni di WordPress.
  • Diversifica le parole su cui inserisci i link (“leggi qui” non è un’opzione valida).
  • Gli URL di pagina devono essere inferiori ai 75 caratteri.
  • Rendi i tuoi link di pagina descrittivi.
  • Personalizza la tua pagina 404 in modo che possa dare direttive precise agli utenti e ai motori di ricerca.
  • I link in uscita da ogni pagina devono essere inferiori a 100.
  • Verifica periodicamente i link in uscita. Con WordPress puoi sfruttare il plugin Broken Link Checker.
  • Rivedi i link rotti e reindirizzali verso nuove pagine. Con WordPress puoi utilizzare Redirect 301.
  • Inserisci sempre la descrizione dei link sia interni che esterni al tuo sito.
  • Inserisci nei tuoi contenuti link in uscita, sia che riportino a contenuti interni che esterni al tuo sito.

L’esperienza dei clienti inizia sul tuo sito web.

Quando ho lavorato al nuovo sito di Tulimami, Anna e io ci siamo confrontate su moltissimi aspetti del suo Tulilab virtuale. Abbiamo avuto una visione comune che ci ha guidato nel nostro lavoro insieme, perchè entrambe crediamo in un mondo fatto di gentilezza e di accoglienza. 

Prova a pensare al tuo sito web come se fosse un negozio fisico: è caotico, gli oggetti sugli scaffali sono esposti alla rinfusa oppure la vetrina ti accoglie con una decalcomania che ti strappa un sorriso sulla soglia? Potrebbe essere uno di quei negozi come Paperness, dove arrivi e ti senti subito a casa. Oppure come il mio laboratorio che profuma di qualcosa sospeso nel tempo. L’importante è che ad accogliere l’utente ci sia tu, con il tuo sorriso migliore e lo sguardo che brilla di passione.

Devi fargli sentire che si trova nel posto giusto. Devi farlo accomodare sulle parole, offrirgli un po’ di riposo, ispirazione, a volte conforto: insomma, devi riuscire a fargli sentire qualcosa. Questo lo puoi fare con le immagini, perché sono più veloci di un testo scritto, ma poi devi parlare, de-scriverti, raccontarti che è una cosa difficilissima – lo so – se non sei abituata a esporti.

Immagina che il tuo sito web sia un luogo fisico e pensa a come sarebbe: di quali colori sarebbero dipinte le pareti? E i pavimenti sarebbero in legno, in marmo o in pvc? Ci sarebbero quadri antichi o stampe moderne? I mobili sarebbero di riciclo o di design nordico? E poi pensa ai dettagli: a come la luce scivola all’interno durante le varie ore della giornata, al profumo che si respira all’orario di apertura, a cosa provi quando abbassi la saracinesca e chiudi a chiave la porta prima di tornare a casa.

Avere un sito è fondamentale per iniziare a lavorare online: ma cosa puoi fare per migliorare il tuo sito, se non disponi di un budget per affidarti a una professionista?

10 passi per migliorare il tuo sito web

Jacob Nielsen, un informatico danese, nel 1991 predisse il futuro del web design e scrisse, nel 1995, Web Usability, un volumetto in cui aveva raccolto le sue teorie sull’usabilità di un sito web in modo che gli utenti potessero navigare online con semplicità e agio.

Ecco 10 semplici regole che puoi seguire per migliorare il tuo sito web.

  • Mantieni le informazioni importanti sopra la piega (“above the fold”), ovvero: evita all’utente di cercare informazioni scrollando la pagina sia in verticale che in orizzontale. Non lo farà.
  • Crea un metodo di navigazione snello e semplice. Limitati a massimo due livelli di sottomenù. La web usability ne consiglia l’utilizzo sino a un massimo di tre. Lo sviluppo delle aree tematiche del tuo sito web deve essere piramidale, non orizzontale.
  • Abbi cura della tua home page. Hai 10 secondi per dare almeno un buon motivo agli utenti di restare tra le tue pagine. Devi dirgli chi sei con una presentazione sintetica, quali sono i vantaggi che può ottenere dai tuoi servizi e offrirgli un menù chiaro che gli permetta di navigare con facilità sul tuo sito web.
  • Fai in modo che l’utente riesca a orientarsi e capisca sempre dove si trova all’interno del tuo sito. Utilizza le “briciole di pane” (le cosiddette “breadcrumbs“) per ricordargli il percorso che ha fatto e dove si trova. Questo lo aiuterà nella navigazione e nella permanenza sul sito. Mantieni in ogni pagina un link di collegamento alla home page e il logo della tua attività.
  • Personalizza la pagina 404, in modo che dia indicazioni efficaci a chi smarrisce la via.
  • Il cambio di colore dei link serve all’utente come guida per sapere dove si trova, dov’è stato, dove andrà. I link – dopo essere stati visitati – devono cambiare colore per ricordare all’utente che ha già navigato all’interno di quel contenuto.
  • Finestre di pop up, il pulsante “indietro” della barra di navigazione del browser che non funziona, l’apertura di nuove finestre nel browser sono tutti comportamenti assimilabili dall’utente a un’invasione pubblicitaria quindi valuta con attenzione come dovrà essere strutturata la navigazione interna del tuo sito web.
  • Limita l’utilizzo di bottoni ed elementi che possano sembrare banner pubblicitari. Gli hanno sviluppato una primordiale difesa e ignorano senza problemi i banner che hai posizionato in modo strategico lungo il tuo sito, come è stato dimostrato da diversi studi.
  • Ricorda di limitare l’utilizzo dei colori. C0me per i pattern, anche un abbondante utilizzo di colori distrae l’attenzione. Focalizzati su 3 colori al massimo e, qualora ne occorrano di più, scegli sfumature del colore dominante.
  • Leggibilità dei testi. Cerca di mantenere la spaziatura del testo abbastanza ampia, in modo da non spazientire l’utente. Leggere al PC non è mai stata un’esperienza piacevole, ma possiamo cercare di renderla migliore utilizzando gli spazi bianchi della pagina e dando aria alle parole.

Sono anch’io un’introversa e proteggo la mia vita privata con le unghie e con i denti, ma la verità è che raccontare è un’opportunità che non possiamo permetterci di sprecare. Hai mai pensato che la tua storia può ispirare gli altri? Che puoi davvero fare la differenza con il tuo punto di vista, il tuo modo di esserci? Io sì, ed è per questo che ho iniziato a fare quello che faccio. 

Se non sei iscritta ad Atanor puoi farlo ora. Scarica la check list SEO che ho preparato per te: ti aiuterà a migliorare il tuo sito web e ad averla sempre a portata di mano durante la fase di ottimizzazione dei tuoi contenuti.

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