Guida al networking per introverse

Uscire dalla comfort zone e costruire la tua rete.

Le mie clienti sono spesso donne introverse, come me. Hanno un ampio corredo emotivo che indossano con una disinvoltura disarmante per chi non riesce a stare al loro passo, un’intelligenza vivace e un altissimo tasso di empatia. Sono idealiste, hanno un fortissimo senso di giustizia e appartenenza al proprio branco. Sono selettive nei rapporti e vivono gli affetti in modo intenso e totalitario. Tendono alla riflessione, all’introspezione, sono dotate di grandissima creatività e intelligenza. 

Noi introverse amiamo il silenzio, prenderci periodi solo per noi stesse, cerchiamo risposte alle mille domande della vita, al quotidiano che viviamo, a ciò che accade nel mondo. Amiamo interagire in piccoli gruppi, detestiamo i luoghi caotici, moduliamo le nostre giornate sui piccoli piaceri quotidiani, sulla possibilità di dedicarci un po’ al silenzio.

Per questa popolazione che si sente a disagio nel raccontarsi online, fare networking sembra impossibile. Ma cosa significa fare networking? Significa creare rapporti basati sullo scambio, costruire una rete di contatti che non ci faccia sentire sole.

 

Come creare il tuo network professionale se sei un’introversa

Ho detto sembra, perché è più facile presentarsi a una persona nella vita reale se l’hai già conosciuta sui social network. Se come me sei una consulente, se sei un’artigiana che lavora anche online, sai già quanto siano importanti le relazioni che coltivi in rete.

Devi sempre fare tu il primo passo? Io sono un po’ all’antica, mi piace essere corteggiata e aspetto sempre che siano gli altri a fare la prima mossa, ma questo in amore. Quando mi muovo sui social è più facile rompere il ghiaccio con persone che trovo interessanti, così mi muovo con leggerezza, senza riflettere su ciò che potrà scatenare la mia richiesta di amicizia su Facebook o un messaggio in direct su Instagram. Pensaci anche tu: quante volte hai scritto un messaggio privato per rispondere a una stories che hai visto e che ti ha colpito? Forse la prima volta ti crea imbarazzo, la seconda è già più facile ma la terza diventa naturale come mandare un messaggio su WhatsApp alle amiche.

 

Dove puoi fare networking per il tuo business dal vivo

  • Ai corsi di formazione e agli eventi di settore. Se sei di Mantova e dintorni, puoi partecipare ai Freelance MeetUp organizzati da Giulia Tosato e Laura Lonighi, incontri tra freelance di altissima qualità. In molte città (anche a Parma) è attiva la Rete al Femminile fondata da Gioia Gottini, un network pensato per  la crescita e il supporto dell’imprenditoria femminile.
  • Conferenze ed eventi culturali. Sono un’ottima palestra per allenarti a socializzare senza ansia da prestazione. Puoi scegliere di partecipare alla presentazione di un libro, a un book club (conosci Scintille Book Club a Parma?) o a qualsiasi evento in ambito culturale o artistico che ti stimoli e ti faccia sentire a tuo agio. Anche iscriverti a un corso senza farti accompagnare dall’amica del cuore può aiutarti a uscire dalla tua comfort zone ed essere autonoma quando si tratta di rompere il ghiaccio.

 

Dove puoi fare networking per il tuo business online

  • Nei gruppi Facebook. Perché puoi farti notare dai tuoi colleghi nei gruppi di settore ma anche da chi cerca aiuto o un consiglio, come nei gruppi de I Mercoledì della Mansardina o quello delle #socialgnock.
  • Nelle community che crescono intorno agli hashtag di Instagram. Perché sono spesso spontanee, raccolgono persone con interessi comuni, sono disenteressate e spesso di ispirazione. Segui il blog di Marta Pavia (in arte Zuccaviolina) per scoprire ogni mese quali hashtag – e community – ha scelto di presentarci.
  • Crea delle interviste per il tuo blog. Un consiglio? Prepara interviste sempre diverse, sia per non annoiare i lettori che per dimostrare alla persona a cui hai scritto sincero interesse per quello che fa. Oppure fai come me e prepara una serie di video interviste come quella di Talismano.
  • Conosci i tuoi contatti su Facebook? Sì, è una domanda. Quanti dei tuoi contatti su Facebook conosci realmente? Quanti di quegli “amici” sono in realtà fotografie a cui non associ nemmeno un nome di città? Bene, è il momento di capire chi ti segue e se sono persone con cui hai qualcosa in comune. Quindi armati di pazienza e inizia a parlare con ognuno di loro via Messanger. Scopri qualcosa di più e poi valuta se è il caso di restare in contatto o ripulire la tua lista di “amici”: il tuo feed ti ringrazierà.

Un libro da leggere per imparare a costruire relazioni online.

 

Come fare networking dal vivo se sei un’introversa

Io interagisco meglio nei piccoli gruppi, ma quasi sempre partecipo a eventi dal vivo molto tecnici e aperti a più di 100 persone. A volte riesco a seguire i corsi con un’amica estroversa che mi semplifica la vita – e le relazioni -, ma molto più spesso capita che sia da sola. Così faccio il temuto primo passo.

Come faccio a rompere il ghiaccio? Informo le iscritte alla mia newsletter (se non sei ancora tra le mie lettrici mi farebbe piacere che ti unissi al gruppo), i miei follower sui social (in particolare Instagram, il canale preferito) e domando sui gruppi Facebook in cui bazzico se qualcuno sarà presente e se possiamo vederci per un caffé o un pezzo di strada da fare in compagnia. Facile, sai? E se tutto va male cerco un posto tra volti che mi ispirano fiducia. Non li scelgo a casa e utilizzo l’empatia per individuare qualcuno che mi sembra un avventore solitario e introverso, come me e, semplicemente, sorrido, mi presento, chiedo loro da dove vengono, se conoscono qualche relatore, se hanno partecipato ad altri eventi simili. Ascolta chi hai davanti, sii curiosa, fagli delle domande e cerca di conoscere realmente

Ricordati di loro anche dopo l’evento e mantieni i contatti, magari cercali su Facebook o su Instagram e poi manda loro un messaggio o una email per ringraziarli della compagnia.
Sii un anello della rete e, come tale, un connettore tra le persone. 

Creare un network professionale significa, soprattutto, tenere lontano il lavoro. Assurdo, vero? Eppure è così. Ti lascio con una citazione tratta da Solo bagaglio a mano di Gabriele Romagnoli che credo rappresenti la vera essenza della costruzione di una rete professionale: scegliere di conoscere l’altro senza alcuna premeditazione sul futuro che verrà.

E tu? Sei una persona introversa o estroversa?

 

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