Scrivere contenuti long form ed evergreen per non essere dimenticate.

È mattina e il mondo ancora tace. Ti siedi alla scrivania, con accanto la tazza del tuo caffè dall’aroma inebriante, un quaderno aperto e una penna che attende la prima scintilla del giorno.
Eppure, nonostante il silenzio attorno e lo spazio di quiete, la scintilla non si accende. Dentro di te qualcosa si incrina. Il mood all’apparenza perfetto non ti ha aiutata.
La verità è che non hai nulla di nuovo da dire. E la pagina bianca ti guarda in modo spietato, da quello spazio vuoto che avresti voluto riempire di idee brillanti, geniali, straordinarie.
Quella voce che ti sussurra “non ho nulla di interessante da dire” la conosci bene, vero? È la stessa che bussa alla tua porta ogni volta che ti accingi a creare qualcosa di nuovo. Quando scrivi un post, quando immagini un nuovo servizio, quando cerchi le parole giuste per raccontarti online.
Ma la creatività non nasce dal nulla. Non è un colpo di genio improvviso, né un dono riservato a pochi eletti benedetti dalle Muse. È una danza antica, fatta di ascolto, di contaminazioni, di gesti ripetuti e silenziosi.
In questa riflessione esploriamo la creatività come forza vitale e strumento di marketing: un viaggio tra neuroscienze, ispirazioni e piccoli rituali per “rubare come un’artista” e fare del tuo business un atto di libertà.
Da Platone a Kant, da Mary Shelley a Michela Murgia, la creatività è sempre stata al centro delle grandi domande sull’essere umano.
Non è solo ispirazione divina, ma anche téchne, tecnica e forma. È un equilibrio tra caos e struttura, intuito e disciplina.
Oggi sappiamo che la creatività è una rete che collega memoria, esperienza e intuito: è la capacità di vedere connessioni dove altri vedono muri, di trovare possibilità dove gli altri vedono limiti.
“La capacità di inventare non consiste nel creare qualcosa dal nulla, ma dal caos.” – Mary Shelley
Ogni idea nasce dal dialogo tra ciò che hai vissuto e ciò che ti ha ispirata.
Non c’è nulla di “puro” o completamente originale nella creazione: ogni gesto creativo è un atto d’amore verso qualcosa che ci ha cambiato. E nel marketing creativo accade lo stesso: comunichi la tua visione al mondo intrecciando esperienze, intuizioni e valori. Non crei per vendere, ma per connetterti con altri esseri umani.
Le neuroscienze ci mostrano che non esiste un unico “centro della creatività”, ma un insieme di reti cerebrali che collaborano tra loro. In che modo?
Il marketing creativo funziona allo stesso modo: unisce libertà e struttura, intuizione e metodo.
Serve il caos per far nascere le idee, ma anche l’ordine per portarle nel mondo.
Il segreto è alternare espansione e controllo, intuizione e direzione.
Quando lasci andare il bisogno di “fare”, e ti concedi il silenzio, il cervello entra nello stato di incubazione: l’inconscio lavora, e l’idea giusta arriva, come un lampo improvviso sotto la doccia o durante una passeggiata.
Lo psicologo Mihaly Csikszentmihalyi chiama flow quello stato di grazia in cui il tempo scompare e tutto scorre con naturalezza. È il momento in cui sei completamente immersa nel tuo gesto creativo, senza giudizio né distrazioni.
Nel flow corpo e mente si armonizzano: il cervello rilascia dopamina e noradrenalina, favorendo concentrazione, gioia e apprendimento.
Ecco perché lavorare in batching — blocchi di attività concentrati — aiuta a mantenere il flusso creativo e a rendere più sostenibile la tua comunicazione.
Il marketing creativo nasce dal piacere di creare, non dall’urgenza di produrre contenuti per inseguire l’algoritmo
Austin Kleon, autore di Ruba come un’artista, ci ricorda che nulla nasce dal nulla.
Ogni artista, imprenditrice o creatrice di contenuti “ruba” idee, visioni e intuizioni dal mondo, le trasforma e le restituisce in una nuova forma.
“Niente è originale. Quel che conta è trasformare ciò che prendi, farlo tuo, renderlo parte del tuo DNA creativo.” – Austin Kleon
Il segreto non è copiare, ma attingere dalle tue ispirazioni e onorarle.
Riconoscile come parte della tua genealogia creativa e fanne un atto di gratitudine verso chi è venuto prima di te
Nel marketing creativo, questo significa lasciarti contaminare — dalla musica, dai libri, dalle persone — e tradurre ciò che ami nella tua voce unica.
Copiare è prendere senza trasformare; ispirarsi è lasciarsi attraversare e poi restituire al mondo ciò che hai vissuto, con la tua verità.
David Bowie rubava dal kabuki, dal glam rock e dalla fantascienza; Quentin Tarantino dal cinema di Hong Kong e dai B-movie anni ’70 eppure nessuno li ha mai accusati di essere copie di qualcun altro. Hanno trasformato le loro ispirazioni in qualcosa di inedito e riconoscibile.
Così funziona anche nel marketing: puoi seguire un trend, ma se lo attraversi con la tua voce, diventa tuo.
Non devi essere la prima a fare qualcosa, ma autentica e coerente in ciò che fai.
1. Ruba come un artista. Non significa copiare, ma curare le fonti da cui ti disseti. Circondati di ispirazioni che ti somigliano.
2. Non aspettare di sapere chi sei per iniziare. La chiarezza arriva dal movimento. Non devi conoscere la tua identità creativa per creare. Devi creare per scoprirla. È lo stesso nel marketing: non troverai la tua voce scrivendo strategie su carta, ma pubblicando, sperimentando, osservando. L’identità emerge dall’azione.
3. Scrivi il libro che vuoi leggere. Tradotto: crea l’offerta, il contenuto, il progetto che avresti voluto trovare per te. Se non esiste, è tuo compito portarlo al mondo.
4. Usa le mani. Non tutto nasce da uno schermo o dalle note vocali prese al volo mentre corri a prendere i bambini a scuola né, sulle note abbandonate sul tuo smartphone. Prendi carta e penna, disegna, ritaglia, cammina. La creatività si nutre di gesti, di materia, di lentezza.
5. I progetti collaterali sono importanti. Non tutto deve diventare un business. Alcune idee esistono solo per farti respirare e portare nuova linfa vitale anche al tuo business. Coltiva il tuo unicorn space.
6. Il segreto: fai un buon lavoro e condividilo. Il marketing più efficace è quello che parte dall’eccellenza. Quando crei qualcosa con lo scopo di ispirare, aiutare e sostenere il tuo pubblico, sei già nello stato di piena autenticità della tua missione. Del tuo scopo.
7. La geografia non conta più. Viviamo in un mondo interconnesso. Essere ovunque non serve: sii memorabile per le persone giuste
8. Sii gentile (il mondo è un villaggio piccolo). La gentilezza è la strategia più lungimirante. La tua reputazione è il terreno dove germogliano le opportunità. Per questo è essenziale che tu sia coerente nelle azioni, nei gesti e nelle parole.
9. Sii noiosa. È l’unico modo per fare il lavoro “sporco”. La disciplina è il lato nascosto della magia. Routine, ordine, silenzi: è lì che la creatività trova struttura. Nel marketing significa stabilità, coerenza, presenza. Costanza nella pubblicazione anche quando i risultati non arrivano quando lo vorresti tu.
10. Creatività = sottrazione. Non aggiungere, togli. Non parlare a tutti, parla solo alla tua cliente ideale. Non pubblicare tutto ciò che ti passa per la testa ma solo ciò che è di valore per chi ti segue. Non essere ovunque, ma solo negli spazi che sanno darti nutrimento. La semplicità è la forma più alta di maestria.
Essere creative oggi significa abitare il mondo con consapevolezza.
Scegliere cosa assorbire, cosa trasformare e cosa lasciare andare.
La creatività è una pratica spirituale, un modo di osservare l’infraordinario e restituirlo al mondo.
“Lascia tracce di chi sei, non prove del tuo lavoro.” – Austin Kleon
Quando rubi come un’artista doni una nuova forma di bellezza.
Non devi inventare il mondo: devi solo imparare a guardarlo con occhi nuovi.
Se il tuo marketing è privo di entusiasmo e gioia, e anche tu ti senti affaticata quando ti siedi alla scrivania per creare i tuoi contenuti, ho la soluzione per te. Si tratta di Mana, il mio percorso di consulenza di 3 mesi che ti aiuterà a ritrovare energia, gioia e soddisfazione per la tua comunicazione, grazie a una strategia di content marketing che ti faccia scoprire la ricchezza delle tue contaminazioni e moltitudini.
Scrivere contenuti long form ed evergreen per non essere dimenticate.
Il giusto valore per il tuo lavoro.
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Sono Alessia, digital strategist e facilitatrice in libroterapia umanistica. Mi occupo di strategie di comunicazione e marketing sostenibili per business al femminile. Dove al centro, ci sei tu.