Quando il problema non è cosa fai, ma chi sei mentre lo fai.

Decidere i prezzi è uno dei passi più difficili di chi apre una partita IVA. Nessuno ti insegna ad avere prezzi allineati al valore della tua offerta e che ti permettono di avere l’indipendenza e la soddisfazione che desideri.
Tutti parlano di vendere servizi high ticket, di fare lanci da urlo per rendere scalabile il business, di introdurre percorsi di gruppo, ma fare i prezzi giusti sui percorsi 1:1 è il modo più semplice ed efficace per assicurarti un fatturato costante e sempre più stabile.
Fare i prezzi “giusti” per i tuoi servizi, le consulenze o i prodotti è fondamentale sia per dare al tuo business la possibilità di prosperare sia perché la strategia di pricing determina anche il tuo posizionamento, ovvero la percezione del valore che le tue clienti, le competitor e il pubblico hanno del tuo brand.
Come decidere i prezzi da freelance in modo sostenibile?
Decidere i prezzi da freelance significa trovare un equilibrio tra numeri, valore e qualità della vita, con una buona dose di consapevolezza imprenditoriale. Un prezzo sostenibile:
I prezzi non servono a convincere il tuo pubblico – quello lo fai già con un’offerta che intercetti i loro desideri e una strategia di comunicazione efficace - ma a farti scegliere dalle persone giuste e a preservare il tuo business, il tuo benessere e il tuo valore.
Che cos’è un prezzo sostenibile per una freelance?
Un prezzo è sostenibile quando ti permette di raggiungere i tuoi obiettivi economici senza lavorare in costante affanno, senza sacrificare salute, tempo e visione, e senza dipendere dall’urgenza o dal sovraccarico di lavoro per colmare vuoti e lanci finiti male. Un prezzo sostenibile ti permette di coprire le tue spese fisse di business e di vita, di accantonare risparmi, di pagare le tasse senza stress. In una parola? Prezzi sostenibili ti portano a vivere la tua buona vita e a realizzare i tuoi desideri.
Se ti stai affacciando ora al mondo della libera professione è importante che tu conosca la differenza tra fatturato e guadagno, una delle trappole in cui cadono più spesso le freelance agli inizi (ma non solo).
Molte freelance confondono fatturato e guadagno, e costruiscono prezzi che sembrano funzionare ma non permettono indipendenza economica.
Per raggiungere la stabilità economica e l’indipendenza attraverso il tuo business quindi devi sapere quanto ti costa la tua attività ogni anno e quanto devi guadagnare per mantenere lo stile di vita che desideri.
Se hai un tenore di vita che richiede 15.000 € all’anno, ne fatturi 25.000 € ma tra costi vivi, tasse e contributi ne escono 12.000 €, il tuo business non è sostenibile.
Come calcolare i costi annui del tuo business da freelance?
Esempio 1 – Freelance che vende servizi. Ipotizziamo che tu sia una social media manager e che ti occupi della gestione social dei tuoi clienti con un pacchetto continuativo su base mensile.
Se lavori a pacchetti, questa cifra diventa il tuo riferimento interno, non qualcosa che devi per forza comunicare alla cliente. Ovvero, questa la soglia minima sotto cui non puoi scendere.
Esempio 2 – Artigiana. Ipotizziamo che il tuo lavoro sia quello di artigiana: crei abiti sartoriali che vestano le tue clienti come dee, utilizzando tessuti naturali provenienti da vecchi stock vintage. Il calcolo è come nell’esempio precedente, ma è essenziale che nei tuoi costi di business – e quindi nei prezzi finali – tu consideri:
Oltre a coprire le spese legate alla tua vita, i guadagni devono anche permetterti di crescere e far crescere la tua attività.
Nel nuovo regime forfetario 2026, l’entità dei contributi da versare è determinata dal coefficiente di redditività ovvero la percentuale dei ricavi che è effettivamente soggetta a tassazione, il famoso imponibile.
Sull’imponibile dovrai poi calcolare:
Se vuoi approfondire, sul blog della mia commercialista Carlotta Cabiati puoi trovare degli esempi pratici sul calcolo delle imposte e dei contributi.
Avevi mai pensato che i tuoi prezzi, per essere sostenibili, devono tenere conto di tutti questi aspetti?
Ragionare sui numeri ti dice quanto hai bisogno di fatturare e guadagnare per poter vivere - non solo sopravvivere - grazie al tuo lavoro. Ti offre una base di partenza, non la risposta finale sui tuoi prezzi. Quella spetta solo a te, in base a ciò che desideri per la tua vita e il tuo business.
Ho lavorato con moltissime professioniste in questi anni che hanno avuto un momento di crisi nel calcolo dei propri prezzi per nodi associati al valore personale o al denaro.
Fare i prezzi giusti è soprattutto una questione di mindset, si tratta di onorare il nostro talento e tutto ciò che facciamo per offrire alle clienti ideali un’esperienza trasformativa.
Ecco i nodi e i vissuti che impediscono a tante freelance di raggiungere una stabilità economica. Forse, tra queste, c’è qualcosa che parla anche di te?
Puoi iniziare con Seasonal Business Plan, il workbook che ti guida alla scoperta della stagionalità del tuo business per aiutarti a raggiungere i tuoi obiettivi.
E se senti di volere al tuo fianco una guida per rendere la tua attività davvero sostenibile, dando il giusto spazio al lavoro e alla vita privata, con De-Sider gettiamo le basi per un posizionamento di brand indelebile e raggiungere la stabilità economica senza rinunciare ai tuoi valori.
Decidere i prezzi in modo sostenibile significa calcolare i costi annui del business, stimare tasse e contributi, definire il netto desiderato e aggiungere un margine per imprevisti e crescita. Da lì puoi costruire tariffe e pacchetti coerenti con il tuo tempo e il valore della tua offerta.
Il fatturato è il totale dei ricavi lordi generati in un determinato periodo di tempo. Il guadagno netto è ciò che rimane dopo aver sottratto costi, tasse e contributi.
Somma netto annuo desiderato + costi annui + margine. Poi dividi il totale per le ore o i giorni fatturabili reali nell’anno. Il risultato è la tua tariffa minima sostenibile.
Dipende dall’offerta, ma i pacchetti spesso sono più sostenibili perché includono il valore complessivo dell’esperienza (compreso il lavoro di backoffice e gestione della cliente) e riducono la trattativa sul tempo. La tariffa oraria può restare un riferimento interno per costruire percorsi strutturati.
Quando la domanda cresce, il tempo di realizzazione si riduce, il margine di profitto non è sufficiente o la qualità del lavoro è a rischio perché ti servono troppe clienti per raggiungere il tuo obiettivo di fatturato. Alzare i prezzi è anche un modo per proteggere la tua energia, il tuo tempo, la tua vita privata e il tuo benessere psico-fisico.
Se lavori molto ma resti in affanno e fai troppi “straordinari” non retribuiti.
Se non riesci a creare margine, se non hai risorse per imprevisti o reinvestimento.
Se non hai confini tra la tua vita privata e il lavoro, se il lavoro assorbe troppo tempo e risorse, se non trovi tempo da dedicare alla tua comunicazione e il tuo marketing. Questi, sono tutti segnali che i tuoi prezzi (e, molto probabilmente, il tuo modello di business) non sono sostenibili.
Smetti di chiedere il permesso. Riscopri la forza della tua voce e della tua leadership di pensiero.
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Sono Alessia, digital strategist e facilitatrice in libroterapia umanistica. Mi occupo di strategie di comunicazione e marketing sostenibili per business al femminile. Dove al centro, ci sei tu.