Come scegliere un corso di formazione

Darsi una nuova forma per crescere.

La formazione è una parte fondamentale della vita da un libera professionista: credo fosse una delle cose che più mancavano quando ero dipendente. L’offerta online (e non) è sempre più ampia e capire quali corsi siano affidabili, quali non portino risultati e quali – semplicemente – non ti offrano ciò di cui hai bisogno non è sempre facile.

Come trovare corsi affidabili, che ti facciano mettere in discussione tutto ciò che credevi di sapere già?

 

Scopri di cos’hai bisogno oggi, non domani

Spesso acquistiamo spinte da una leva emotiva: quella di non essere abbastanza ed è così che investiamo in corsi a poco prezzo, bundle di ebook in inglese, webinar gratuiti di cui ci ripromettiamo di guardare le registrazioni in un secondo momento che non troveremo mai. Lo so perché ci sono passata anch’io, sai? Ora a inizio anno fisso un budget per la formazione (è il 10% del mio fatturato dell’anno precedente) e rifletto sulla mia visione di medio-lungo periodo. Il business plan mi aiuta a sapere quali competenze devo acquisire prima di offrire nuovi servizi o implementare quelli esistenti ed essere più competitiva sul mercato; il business model a sapere con chiarezza quali saranno il posizionamento e il modello di business che voglio raggiungere nel lungo periodo.

Prima di acquistare un corso di formazione, fermati e fatti queste domande.

  • Di cos’hai bisogno oggi?
  • Cosa serve al tuo business per evolvere e migliorare la tua offerta?
  • Cosa ti manca per essere più competitiva?
  • Con quale metodo impari più velocemente? 

Parlo di quello che ti serve oggi perché i corsi di formazione sono investimenti e, come tali, devono generare entrate e utili quanto prima. Per non buttare i tuoi soldi devi avere le idee molto chiare su quali siano le lacune che ti impediscono di crescere nel breve periodo.

 

Come puoi imparare

Ti sei mai chiesta quanti modi ci sono per imparare a fare qualcosa? Io sì e, spesso, faccio lunghe ricerche per capire se ci sono risorse alternative a un comodo corso on demand.

  • Dai blog di settore e, spesso, dalla comunicazione di professionisti che non c’entrano nulla con il mio lavoro.
  • Dai blog in inglese. Mi tengo sempre una finestra aperta sul mondo, un po’ perché le novità ci mettono un po’ di tempo a sbarcare, un po’ perché avere uno sguardo internazionale mi permette di non ingabbiarmi nei trend topic italiani.
  • Dai libri. Mi piace formarmi leggendo.
  • Fa altre professioniste che hanno più esperienza di me, che sono diventate amiche e alleate nel tempo, in questo viaggio per cambiare il mondo insieme.
  • Dai corsi dal vivo e da corsi online.
  • Facendo esperienza sul campo, lavorando sul campo, scontrandomi con le difficoltà del fare che spesso è molto diverso dalla teoria.

 

Da chi puoi imparare

Negli anni ho incontrato eccellenti professionisti che, però, si sono rivelati pessimi insegnanti. Sono quelli che non ci mettono passione quando ti parlano e il loro tono di voce è monocorde e incolore. Sono quelli che ti sembra di guardare un tutorial su YouTube perchè hanno imparato la lezione a memoria, ma anche quelli che parlano in modo troppo complicato e non ti permettono di migliorare perché sei concentrata a non sentirti troppo scema. Sono quelli che parlano troppo veloce e non ti danno il tempo di assimilare le nozioni che ti stanno dando. Sono quelli che non ti ascoltano, che non sono accoglienti, che non ti permettono di entrare in empatia con loro.

Io credo che un bravo formatore, così come un bravo professionista, debba essere generoso e darti gli strumenti per renderti autonoma. Non ha paura della tua competizione perché per lui, migliorare il tuo lavoro, significa rendere migliore anche il suo mondo. 

Come ho scelto i miei formatori? Li ho seguiti sui social per un po’ di tempo.
Li ho ascoltati nelle stories su Instagram, in qualche speech o video caricato su YouTube, nelle parole scritte. Non li ho cercati nelle recensioni ma nel loro modo di porsi con gli altri, nel donarsi, nel sapersi muovere nel flusso della rete e, in qualche modo, capire se facevano parte di una costola del mio branco.

La mia scelta

So che il metodo di apprendimento per me più veloce è quello legato alla parola scritta: leggo, assimilo, sintetizzo, ricordo. A volte però la formazione solitaria non basta, così ho scelto di seguire al massimo 3 corsi all’anno. Come?

  • Corsi dal vivo. Ne scelgo uno all’anno, una full immersion molto tecnica su un argomento specifico legato alla strategia e alla comunicazione per migliorare la mia competitività. Quest’anno ne ho scelti 2 perché erano entrambi necessari per far evolvere il mio modello di business. I corsi dal vivo mi stancano tantissimo perché sono un’introversa e stare in mezzo a 200, 300 persone per tre giorni mi prosciuga le energie.
  • Corsi online per la gestione del business: ovvero una B-School. Possiamo essere eccellenti professioniste, ma gestire un business è un’altra cosa. Servono mentalità imprenditoriale, organizzazione, visione di lungo periodo, gestione finanziaria ed economica. Serve valutare con rapidità se un cliente fa per noi oppure no, capire se quel giorno non siamo produttive perché qualcosa ci preoccupa o se, invece, è il nostro corpo che ci chiede una tregua. Nel primo anno della mia attività ho scelto di seguire Soulful Business di Giada Carta, un percorso che mi ha permesso di fatturare 20.000,00 euro nel primo anno della mia attività e di lasciare il mio lavoro da dipendente. Quest’anno sto seguendo il suo corso di mentoring Soulful Marketing con altre 6, favolose, imprenditrici. Giada è una donna che parla alle donne. Lo fa con carisma, entusiasmo, empatia. È attenta all’ascolto, colpisce dritta il bersaglio e non molla la presa sino a quando tu non ti allontani dalle tue convinzioni e inizi a progredire. Giada è una guerriera e ha un sogno – e una missione – che danno voce alle donne. Questa passione che la muove la percepisci in tutto ciò che fa: nella formazione si diverte e dona tutta sé stessa con generosità e professionalità e si vede, si sente.
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