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La tua comunicazione è sostenibile

Una comunicazione che danza sul tuo ritmo.

Quando si parla di comunicazione online si pensa inevitabilmente al marketing. Solo dopo, quando si allena un po’ il muscolo della creatività  si allarga l’orizzonte, si conoscono gli strumenti ed entrano in gioco altre domande. Cosa pubblico? Cosa racconto di me e del mio business? Non voglio raccontare i fatti miei! Dove lo pubblico e come posso comunicare il mio valore? Devo essere sui social o sparisco e non vendo! 

Quante volte hai pensato almeno una di queste cose?

Una strategia di comunicazione sostenibile ed etica racconta i valori del tuo brand, li condivide con un pubblico disposto a sostenerli e a diventare parte di una virtuosa tribù che balla online, attivissima anche lontana dalla rete in un collettivo bisogno di miglioramento della qualità della vita.

Cosa pubblicare online | Per business introversi

Quando lavoro a una strategia di comunicazione i problemi che devo affrontare con le mie clienti sono spesso legati alla riluttanza all’esposizione. La credenza comune è quella che essere online significa avere una presenza quasi capillare che copra sia tutte le ore del giorno che diversi canali, precludendo la possibilità di una buona concentrazione sulla produzione e la strategia stessa del business.

Quello che separa il personale dal privato è quello che interessa ai tuoi lettori. Non parlo della curiosità di sapere cosa fai lontano dai social, ma di capire quali contenuti fanno bene a te e al tuo business.

Si tratta di una questione di consapevolezza: essere online significa assumersi la responsabilità di ciò che si pubblica perché – volenti o nolenti – siamo tutti content creator, produttori seriali di contenuti online (ascolta il podcast di Abisso Editoriale, che ha affrontato il discorso in modo impeccabile) e abbiamo il dovere di essere trasparenti nella nostra comunicazione.

Si tratta (anche) di scelte impopolari: spesso rompere gli schemi e decidere di comunicare in modo differente dalla massa può trasformarsi in un’arma vincente, che ci rende uniche in un panorama in cui i trend del momento trascinano la comunicazione dei business online a discapito di una buona strategia in cui la coerenza è l’indiscussa protagonista. Marta Pavia ha pubblicato un articolo molto interessante su come questo aspetto abbia inciso su una sua – coraggiosa e intelligentissima – scelta.

Se la tua identità online è forte non subise gli influssi delle mode ma, anzi, diventa un caposaldo sinonimo di qualità, un marchio che si riconosce tra decine d’altri. Puoi scegliere di essere Coco Chanel, insomma, a patto che tu riesca a tirare fuori la tua voce più autentica senza cedere alla tentazione di fare ciò che fanno tutti gli altri perché sai che, tutto sommato, quella strategia – che è un pezzetto di una visione più ampia – funzionerà anche per te.

Cosa pubblicare online?

  • Contenuti che parlano dei valori del tuo business (ovvero la tua etica);
  • contenuti che parlano dei problemi che risolvi (ovvero dei tuoi servizi, ma in questo modo metti al centro i lettori);
  • contenuti che parlano dei tuoi servizi (ovvero il come viene realizzato un prodotto o un servizio);
  • contenuti che raccontano la tua storia (pensa a come puoi applicare lo storytelling alla tua comunicazione con questi tre esercizi che ho pensato per te);
  • contenuti che ispirano e motivano i tuoi lettori (solo se ci credi anche tu).

Se ti stai chiedendo come fare, puoi partire da un semplice esercizio: crea una rubrica che diventi un appuntamento fisso per i tuoi lettori.

  • Sul tuo blog, con interviste ad altre colleghe o una serie di articoli che sviscerano un argomento che ti sta a cuore;
  • con la newsletter a tema come quella di Miss Wonder Rain;
  • con una video serie come I Mercoledì della Mansardina di Gioia Gottini su YouTube, i Freelance Friday di Giada Carta o la mia serie di interviste Talismano;
  • coinvolgendo il tuo pubblico su Instagram o Facebook con dirette video a cui rispondere alle domande che ti vengono poste;
  • utilizzando la IGTV per una serie di video come stanno facendo Cecilia Lattari e Rita Bellati.

Quali canali di comunicazione scegliere | Ascolta(li)

Il web è pieno di contenuti vuoti, che non trasmettono valore ma giocano sull’effetto Grand Fratello, dove tutti possiamo sbirciare nelle finestre aperte sulle vite degli altri. Non hai mai avuto questa sensazione scorrendo le Stories sul tuo account Instagram? I contenuti vuoti nascono dalla mancanza di una strategia che rende la tua comunicazione armoniosa e fluida.

Se sei una speaker in erba ma detesti fare video, punta a creare podcast (e il mercato è ancora poco competitivo). Se come me adori scrivere, forse è meglio un canale classico come un blog e una newsletter attiva con ritmi più serrati (come Atanor, che arriva ogni settimana).

Quindi, per prima cosa, pensa alle tue attitudini e scegli i social network che ti fanno sentire più a tuo agio. 

Ricorda che non siamo tutti uguali: c’è chi preferisce il contenuto scritto, chi il contenuto audio, chi video. Sapere cosa piace al tuo pubblico ti permette di offrirgli materiale di qualità sui supporti migliori, per cui non limitarti a restare chiusa nella sicurezza della tua zona di comfort. Mettiti in ascolto dei tuoi lettori e osa: la paura è sempre uguale a sé stessa.

Il tuo ritmo | Detti tu le regole

La tua comunicazione è sostenibile quando puoi permetterti di ignorare le notifiche e di staccare lo smartphone dopo cena. È sostenibile quando puoi assentarti dai social netowork senza vedere le tue vendite crollare. È sostenibile quando non cedi alla tentazione di pubblicare contenuti solo per esserci ma scegli di farlo solo quando hai qualcosa di davvero interessante da dire.

Detti tu le regole del gioco, sei tu a (di)mostrare a chi ti segue il tuo rapporto con gli strumenti che utilizzi. Puoi permetterti di staccare lo smartphone dopo cena se non sei la prima a condividere a quell’orario contenuti o a interagire dopo le 21. Sei tu che decidi di non pubblicare nelle tue giornate di relax per staccare in modo totale il cervello dal lavoro e, se lo fai, è perché vuoi coinvolgere chi ti segue in un pezzetto di vita lontano da quella del tuo business.

Puoi dettare le regole del gioco quando non ti affidi a un solo strumento ma crei una strategia che coinvolga diversi canali per non lasciarti mai con l’acqua alla gola quando gli altri cambiano le proprie.

Sei sempre tu che decidi quanto pubblicare, come e cosa. Gli utenti seguono i passi che tu gli hai insegnato. 

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