Quando è il momento di vendere corsi online

I pro e i contro dei “passive income” per freelance.

Quando lavoro sui modelli di business di brand o libere professioniste che vogliono lanciare (o rilanciare) la propria attività online, all’interno dell’offerta so che dovrò sempre confrontarmi con il sogno recondito (ma nemmeno troppo) di avere un’Academy online, vendere corsi registrati senza faticare se non per la creazione del percorso e poi dimenticarsene completamente.

O quasi.

I problemi legati alla vendita di corsi online oggi è complessa per una serie di motivi, tra i quali l’ampia offerta formativa che tocca tutti i settori, anche a seguito della pandemia del 2020 e la ricerca delle persone di un rapporto umano sempre più forte.

La prima cosa da fare, quando scegli di inserire all’interno del tuo modello di business dei corsi on-demand (ovvero pre-registrati dove non c’è la tua presenza attiva) è farti queste domande.

  • Il motivo per cui vuoi avere dei percorsi di questo tipo all’interno della tua offerta.
  • Se questi percorsi sono allineati con il resto della tua offerta e ai tuoi valori.
  • Che tipo di servizio stai offrendo al tuo pubblico con questa proposta.
  • L’impatto che vuoi avere nel mondo e sulla vita delle tue clienti con il tuo percorso.
  • Che tipo di formazione ricerca il tuo pubblico.
  • Che obiettivo di fatturato vuoi conseguire con la vendita dei tuoi corsi online.
  • Che base di pubblico hai per poter promuovere (e vendere) il tuo corso online. Controlla quanto pubblico hai attivo sui tuoi canali social e quante persone iscritte alla tua newsletter. Considerando che la newsletter è il canale preferenziale di acquisto del tuo pubblico (perché fidelizzato) e che converte dall’1% al 3% delle persone, valuta quante possibili vendite potrai ricavare dal tuo lancio sulla base di questo dato statistico. Fatte queste premesse, domandati se il tipo di percorso che hai in mente può essere proposto al tuo pubblico o se è prematuro.

Oggi si parla di conversational marketing, ovvero di un marketing incentrato sulle conversazioni e le relazioni con il pubblico. Le persone non comprano oggetti o consulenze, comprano emozioni, comprano storie, comprano un futuro diverso e possibile grazie a ciò che stai offrendo loro.

Se le persone acquistano esperienze, emozioni, storie, devi essere in grado di offrirle all’interno dei tuoi corsi on-demand. Senza la tua presenza costante il rischio di essere dimenticata tra le decine di corsi low budget acquistati e mai conclusi è altissimo. E tu, l’upsell ai tuoi servizi più costosi, non potrai mai realizzarlo.

Vendere corsi online: quando e perché farlo

So che vendere corsi online è allettante e il sogno di molti: preparare contenuti fantastici, un piano marketing stellare e poi godersi il conto in banca che cresce a colpi di bonifici e pagamenti via Paypal.

Giusto?

Nella pratica non funziona così, perché devi prima di tutto fare un’analisi strategica di questa scelta che impatta sul tuo modello di business e il tuo posizionamento.

Non imbarcarti nell’impresa di vendere corsi online se:

Quando ha senso per il tuo business vendere corsi online?

  • Quando incentri il tuo modello di business sull’erogazione di corsi.
  • Quando decidi di affiancare al tuo modello di business offline (per esempio con un local business come un centro yoga)l’erogazione di servizi online, integrando queste due realtà per espandere il tuo mercato.
  • Quando i corsi sono a supporto della tua offerta di consulenze individuali.
  • Quando ti permette di semplificare la tua offerta e rafforzare il tuo funnel di vendita.
  • Quando aumenta il livello del tuo posizionamento di brand.
  • Quando conosci il tuo pubblico e sai in che modo può ottenere risultati dal percorso che gli proporrai.
  • Quando hai un pubblico affezionato che ti segue con calore (e una newsletter piuttosto nutrita).
  • Hai capito come calibrare il corso perché sia sostenibile per le tue clienti.

Vendere corsi online: cosa ti serve

Il lato positivo della vendita di percorsi online è quello di poter servire molte più persone rispetto a quelle che potresti seguire individualmente.

Per vendere corsi online devi tenere in considerazione questi aspetti.

  • Chiederti dal punto di vista tecnico dove verrà erogato il corso. Via mail? Su piattaforma di vendita corsi, come ThinkiFic o Teachable? Oppure sul tuo sito web, con un plugin WordPress come LearnDash? Il costo per questi strumenti varia dai 150 dollari all’anno ai 500 dollari circa, sempre su base annuale. Se prevedi corsi di gruppo in presenza senza troppi materiali a supporto, anche Zoom può essere una soluzione, al costo di un abbonamento annuale che si aggira attorno ai 150 euro.
  • Che stile di insegnamento adotterai.
  • Che tipo di contenuti prevede il corso.
  • Che tipo di interazione le persone avranno con te (se sarà presente). Se ci sarà la tua presenza attiva non parleremo ovviamente di corsi on demand, ovvero corsi che le persone fruiscono in piena autonomia e senza il tuo supporto. Diversamente, parliamo di corsi in cui è richiesta una parte attiva da parte tua per tutta la durata del percorso. Sarà sostenibile per te?
  • Dovrai pianificare dei momenti di lancio annuali (se il percorso sarà a cadenza annuale) ma se il corso sarà sempre disponibile, devi inserire nel tuo piano marketing il rilancio del percorso e prevedere un budget delle sponsorizzate su diversi canali social (Facebook, Instagram, Pinterest). In questo caso ti servirà una strategia di advertising che vada a supportare la tua strategia di comunicazione e marketing in organico.

Prima di farti ingolosire dal sogno allettante del fatturato facile, parti da come puoi (e vuoi) servire il tuo pubblico. Per te la dimensione umana dei percorsi individuali potrebbe essere essenziale.Potresti scoprire che i piccoli gruppi in cui c’è la tua presenza possono ottenere più risultati rispetto a un percorso on demand. Potresti decidere che il tuo core business è fatto delle tue consulenze senza percorsi on demand, perché no?

È più semplice vendere percorsi individuali, in un certo senso.

Molte persone amano essere ascoltate, essere supportate in un percorso personalizzato, ricercano l’esclusività.

La tua strategia di marketing, in questo caso, è meno frammentata, hai un’offerta compatta e scalabile sia in termini economici che di livello di conoscenza della tua cliente ideale. Questo ti permetterà di fare un marketing continuativo sulle tue consulenze di alto livello, tralasciando la fatica di promuovere corsi con una fascia di prezzo medio-bassa rispetto al resto della tua offerta.

La creazione di corsi per il tuo pubblico deve partire dalla tua identità, dal desiderio che ti spinge a creare quel percorso, dai tuoi valori e, soprattutto, dall’impatto che vuoi avere nel mondo. Toccare quante più vite possibili con il tuo lavoro significa creare percorsi di gruppo e farà la differenza la modalità di erogazione di questi percorsi, il modo in cui ci sarai e accompagnerai le tue clienti verso i risultati che hai promesso loro.

Se vuoi rivedere il tuo modello di business, integrare il tuo business offline con un modello di business digitale, possiamo lavorare insieme grazie alla mia consulenza De-Sider, dove ti aiuterò a creare un modello di business sostenibile per il tuo brand da far viaggiare lontano grazie al potere del web.

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