15 Maggio 2024

Leggere in modo sostenibile

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Modi ecologici per leggere.

Viviamo in un mondo sempre più accelerato, dove anche la lettura rischia di diventare un atto di voracità contro il tempo, tra ristampe in edizione limitata, continue nuove uscite – in Italia il numero di libri pubblicati nel 2023 è stato di 69.000 nuovi titoli -, sfide e gruppi di lettura.

Sarebbe bello poter leggere con il proprio ritmo, senza pensare a quale sia l’edizione con la copertina dall’estetica più accattivante per un contenuto da pubblicare su Instagram o una sottile ansia da prestazione, vero?

Io mi sono chiesta spesso, in questi anni, come può la lettura diventare più sostenibile, sia in termini economici che di tempo. Per il tempo la libroterapia è stata la mia risposta, riscoprendo un momento di qualità per la lettura. Tempo profondo in cui immergersi, riaffiorare in superficie per poi rituffarsi nella storia durante e anche dopo la lettura, quando l’ultima pagina da inizio a nuove riflessioni, a possibilità di creare connessioni e ampliare lo sguardo sulla lettura.  

Leggere in modo ecologico: cartaceo o digitale?

Quando si parla di sostenibilità in termini di ecologia e impatto ambientale, una soluzione ottimale molto spesso non esiste. Ho trovato questo articolo piuttosto interessante riguardante l’impatto ambientale di e-reader e libri cartacei.

Per semplificarci la vita, possiamo fare questa prima distinzione:

  • Se leggi più di 3 libri al mese, con un e-reader riesci a coprire il dispendio di risorse richieste per la produzione e l’utilizzo del dispositivo.
  • Se leggi al massimo 2 libri al mese, è meglio preferire il formato cartaceo e il prestito all’interno del circuito bibliotecario.

Io per esempio leggo molto in formato digitale e, quando scelgo il formato cartaceo, mi affido al second hand e ai mercatini dell’usato. In libroterapia anche la scelta del dispositivo, la relazione sensoriale con il libro cartaceo – dal profumo alla consistenza della carta – sono importanti per condurci in un modo più immersivo nella lettura.

Il formato digitale ha alcuni punti di forza che ho imparato ad apprezzare con il tempo.

  • Posso leggere la sera al buio senza disturbare con la luce accesa
  • Posso viaggiare “leggera” e avere sempre più di un libro in borsa!
  • Risparmio. Molto spesso l’acquisto del formato digitale è conveniente rispetto a quello dell’edizione cartacea, soprattutto quando riesco a usufruire degli sconti
  • Posso leggere ovunque: in genere adoro leggere con il mio ebook distesa su un fianco a letto, avvolta nelle coperte, senza vedermi planare il libro in faccia quando mi addormento
  • Regolare la luce del dispositivo e la grandezza dei caratteri alleggerisce la fatica alla vista del mio astigmatismo e posso leggere anche senza occhiali (a letto, appunto)
  • Posso prendere appunti e annotazioni che ritrovo all’interno del cloud di Kindle Reader. Per preparare i laboratori di libroterapia è per me eccezionale avere tutti gli appunti sullo sviluppo della storia sul pc.

Per quanto il formato digitale sia funzionale e molto pratico, negli anni ho anche imparato che riesco ad avere meno memoria fotografica rispetto ai romanzi che leggo in cartaceo. Per esempio, in un libro cartaceo posso riuscire a ricordare la pagina esatta in cui si svolge una scena, o dove ho trovato una citazione particolare che sento affine a me. Ecco, nella lettura digitale manca il senso di uno spazio fisico e l’aspetto sensoriale della lettura: spessore e colore della carta, il suo profumo, il tipo di carattere di stampa, l’impaginazione. Per questo le graphic novel e gli albi illustrati per me hanno un solo, possibile formato: quello cartaceo.

Si può leggere in modo più sostenibile?

A Natale ho trovato libri sotto l'albero e ne sono stata felicissima. Mi sono domandata come si può rendere la lettura più sostenibile, e queste sono le idee che ho trovato.

    • Leggere almeno un libro che abbiamo già in casa prima di acquistarne un altro. È un po' la regola del "fuori magazzino": non entra nulla di nuovo finché qualcosa di vecchio non esce. Io ho una piccola libreria – o vogliamo chiamarla biblioteca? - personale dove accumulo romanzi e letture che farò “a data da destinarsi” perché sono stata colpita più volte dalla maledizione dei libri fuori catalogo, quindi ho scelto la via dell’acquisto per non pentirmene in un secondo momento. Ogni mese, però, attingo alla mia libreria casalinga e leggo un romanzo arretrato.
    • Sfruttare il prestito bibliotecario. È una dimensione che mi manca molto, forse perché da ragazzina sono riuscita a leggere moltissimi romanzi che non avrei mai scoperto. È stato grazie alla biblioteca se mi sono avvicinata a Stephen King. Purtroppo, negli anni, ho perso questa abitudine cambiando ritmi di vita ma se la biblioteca è a km 0 e vicina a casa, resta di certo il metodo più ecologico di lettura.
    • Andare a caccia di punti di bookcrossing. È un buon metodo per donare qualcosa e prendere qualcos'altro che può ispirarci. Uno dei miei sogni, è creare un punto di bookcrossing registrato grazie al sito ufficiale. È un’operazione piuttosto semplice e può avere anche un forte impatto sociale. Vale la pena tentare.
    • Organizzare uno swap party con le amiche lettrici, ovvero un evento di scambio libri con regole predefinite (per esempio, stabilendo lo stato dei libri o il genere letterario o qualsiasi cosa possa evitare la delusione e che renda lo scambio davvero magico e memorabile) oppure utilizzare The Books Rebellion – Acciobooks -, per vendere e scambiare libri usati.
    • Sempre sull'usato, io faccio ricerche e acquisti su Vinted (non solo abiti vintage, insomma!). In genere, su Vinted valuto il prezzo per capire se l’edizione in digitale avrebbe un costo uguale o di poco inferiore e tengo in considerazione anche l’impatto della spedizione. Cerco di acquistare più libri dallo stesso venditore per ammortizzare almeno un po’ le emissioni del trasporto. E, sempre a questo proposito, attivo la spedizione su un punto di ritiro, per ridurre ulteriormente l’impatto che il corriere avrebbe consegnando a casa.
    • Sempre sul second hand, se si ha un po’ di pazienza nella ricerca, sono i mercatini dell’usato o i negozi locali che vendono seconda mano. A volte si trovano delle chicche rare, specie nelle edizioni Urania e gialli; altre, si fanno affari per pochi euro e si restituisce una nuova vita ai libri.
    • Leggere in formato digitale, che per me continua a essere un canale preferenziale per praticità e salva-spazio. Per i lettori accaniti, leggere su e-reader almeno 50 libri comporta l'annullamento dell'utilizzo dei combustibili fossili, l’uso di acqua e il consumo di minerali legati alla produzione del dispositivo.

    Il modo più sostenibile per leggere è cercare di acquistare meno libri freschi di stampa e andare a caccia di libri di seconda mano per ridurre quanto più possibile l'impatto ambientale.

    E tu, quale di queste azioni metti o metteresti in pratica per rendere più sostenibile il tuo essere lettrice?

    Se sei una lettrice appassionata e vuoi esplorare il metodo della libroterapia umanistica, puoi scaricare il diario di lettura che ho creato per te, in attesa dell’apertura dei nuovi laboratori.

    Vuoi leggere con ispirazione?

    Scarica la lista di prompt di ispirazione con cui accompagnare la scrittura del tuo diario di lettura. Contiene 10 domande che ti guideranno nella riflessione sui romanzi che leggerai.

    E farli tuoi.

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      Autore

      Alessia Savi

      Ciao, sono Alessia. Creo strategie di comunicazione e marketing sostenibili per business al femminile. Strategie piene di ispirazione e anima, perché al centro ci sei sempre tu, con la tua energia e personalità. Nel rispetto di te. Nel mio lavoro ascolto, faccio domande, scrivo storie digitali. E non solo. Il mio mantra è #essercimeglio. Quando non mi occupo di marketing scrivo romanzi, conduco laboratori di libroterapia, mi lascio travolgere dalla bellezza in qualche museo, corro tra i prati in compagnia di Argo. Ogni storia è basata su una Verità: la nostra verità. Le parole risuonano: facci caso.

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