23 Marzo 2022

Leggere con la libroterapia umanistica per la crescita personale

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La libroterapia umanistica per accrescere l'empowerment femminile

Creare un'esperienza immersiva con la lettura.

Sapere mi ha spesso rovinato l'esperienza ludica.

Fare teatro, per esempio, mi ha portata a guardare agli spettacoli con lo sguardo critico e attento dettato dalla routine sul palco. L'occhio di falco di chi trova uno spazio scoperto in scena, la meccanica degli attori, il non riuscire a creare l'alchimia perfetta tra i personaggi in scena.

Sono tutte cose che vedo e che sento. Così sono diventata una spettatrice molto esigente, ma che quando si commuove, è perché lo spettacolo le è entrato dentro davvero.

Anche conoscere le tecniche di scrittura creativa e della narrativa mi ha portata a staccarmi gradualmente dal piacere della lettura, complici quelle cose che ci raccontiamo tutti per cui "non ho tempo per leggere" oppure "devo leggere quei ventisette saggi lavorativi e non posso perdermi in cose futili come la narrativa".

La libroterapia, invece, mi ha riportata indietro. A casa.

Agli anni di quando divoravo romanzi, al piacere di addormentarmi con un romanzo incollato al viso, alla sensazione che quello che hai tra le mani sia qualcosa che sta parlando proprio a te.

Leggere con il metodo libroterapico permette di immergersi nei romanzi e viverli davvero, senza distrazioni ma con l'urgenza - o a la lentezza, a seconda dei casi - di un'esperienza ludica, piacevole, intensa e vivissima.

Le partecipanti al laboratorio di Labirinti Creativi hanno ricevuto in dono una box a sorpresa. Conteneva diversi oggetti magici realizzati da artigiane che adoro. I motivi sono due: adoro sorprendere le mie clienti (e ho un debole per il customer care) e volevo che le iscritte potessero provare un viaggio sensoriale durante il percorso, nei momenti di lettura e anche in quelli in cui ci si ferma a riflettere su ciò che si è letto. Prima da sole, poi insieme al gruppo, poi di nuovo da sole.

Ho quindi pensato a quali sono le cose che rendono la lettura un viaggio esperienziale, quelle che ho cercato di riportare nei miei percorsi di libroterapia umanistica per condividerle con chi intraprenderà questi viaggi insieme a me.

Che cos'è la libroterapia

La libroterapia è una metodologia di lettura che promuove il benessere della persona, che può essere applicata:

  • in ambito clinico con lo scopo terapeutico e viene utilizzato da psicologi e psicoterapeuti
  • in ambito educativo con lo scopo di crescita personale, indagine socio-culturale e di empowerment e viene utilizzato dai facilitatori ed è quella che viene definita "libroterapia umanistica".

Lettura è piacere

Leggere con il metodo libroterapico ci porta a esplorare le letture, a volte in modo scomodo, altre in modo più leggero, sempre con lo scopo di farci molte domande su ciò che abbiamo letto e condividerlo con il gruppo.

Ecco quali sono i piaceri legati alla lettura che possono riportarti ad avvicinarti alla narrativa, a prendere contatto con i tuoi romanzi preferiti di una vita ma anche per giocare e sperimentare con le tue letture future.

  • Metodo libroterapico. Più leggiamo, più riusciamo a creare connessioni tra le letture fatte, le esperienze emozionali, le indagini socio-culturali, le riflessioni condivise e le connessioni che inevitabilmente si creano. Per ora non ci sono laboratori attivi, ma puoi iscriverti alla lista di attesa per sapere quali saranno le prossime date in partenza.
  • Un quaderno speciale. Dove annotare citazioni, riferimenti ad altre opere, personaggi, passi importanti del romanzo che ti hanno colpito. Oltre al quaderno, io ho scelto anche una biro speciale: una stilografica Lamy.
  • Un visual diary. Io lo tengo per tutte le letture che faccio e si tratta di creare un diario visuale del romanzo. Ne trovi due esempi sul mio account Instagram: Nome non ha e L'estate che sciolse ogni cosa.
  • Una routine di lettura. A me piace leggere la sera prima di addormentarmi, avvolta nel mio bozzolo di coperte. Sono diventata una lettrice silenziosa, mi piace essere in connessione con il romanzo che ho tra le mani senza interruzioni esterne: niente smartphone, niente rumori, niente suoni.
  • La condivisione. Con il gruppo, quando sono io a essere una partecipante nei percorsi di Libroterapia tenuti da Chiara o Rachele, ma anche con uno dei miei laboratori di libroterapia umanistica in partenza. E poi, con la mia community su Instagram, dove spesso ci scambiamo consigli di lettura per accrescere le nostre liste di "libri da leggere prima di morire".
  • Le liste, appunto. Ogni tanto riordino la mia libreria per cercare di capire quanti romanzi devo ancora leggere. La cosa, anni fa, mi metteva in uno stato di ansia, ora ho imparato a fare un'operazione diversa con il sostegno delle liste tematiche, dove annoto dei percorsi di lettura che uniscano romanzi che ho già letto ad altri che devo ancora leggere, raggruppati per tematismo o tono emotivo. In genere è poi da quella lista che prendo spunto per iniziare i miei percorsi lettura personali, prima di procedere alla progettazione di nuovi laboratori. Non so tu, ma io ho la tendenza a incappare in romanzi che continuano a chiedermi di essere letti e che, stranamente, hanno sempre qualcosa in comune da donarmi.
  • Perdersi in libreria. Qualche settimana fa mi sono trovata a riflettere su quanto mi fosse mancato passare ore in libreria, senza fretta, per il piacere di guardare ogni centimetro di scaffale. Anche solo gironzolare, ma con attenzione e curiosità, può portarti a scoprire nuovi romanzi da leggere.
  • Il libraio. Adoro ricevere a casa questa rivista letteraria. Mi piace anche prendermi tempo per La Lettura, l'inserto settimanale de Il Corriere della Sera. Mi perdo tra i libri in uscita, prendo nota di romanzi che mi piacerebbe leggere e ne tengo traccia su Goodreads, che mi permette di scaricare pratici fogli Excel che contengono tutte le informazioni sulle mie letture passate e future.

Mi conosci: promuovo il piacere e la gioia nella comunicazione, nel business, nella vita di tutti i giorni. Perché non applicare questo principio anche a qualcosa che, di base, è già piacevole? Per scoprire un metodo di lettura attivo e più consapevole, ho creato per te un Diario di lettura che contiene alcune domande che puoi farti ogni volta che leggi un nuovo romanzo.

Desideri avermi a un tuo evento per parlare di letteratura o per tenere laboratori e workshop nella tua libreria, con i tuoi studenti o nella tua azienda? Scrivimi. Progetteremo insieme il percorso perfetto per te.

Autore

Alessia Savi

Ciao, sono Alessia e sono una Digital Strategist. Tradotto in parole semplici creo strategie di posizionamento, comunicazione e di marketing con l'anima slow. Ho aperto la mia partita IVA nel 2017 e, da allora, ho seguito più di 400 freelance e solopreneur nella creazione di ecosistemi di marketing sostenibili. Ho iniziato a lavorare a 19 anni in azienda, passando dall'amministrazione al controllo di gestione in poco tempo. Da quel momento, mi sono occupata di gestione budget, business plan e analisi perché un business potesse sostenersi in un mercato sempre più competitivo e complesso. Durante la mia permanenza in azienda ho lavorato anche sui sistemi organizzativi e informatici, in modo da far dialogare tra loro reparti ed esigenze diametralmente opposti. Così, quando ho lasciato senza rimpianti il mio contratto a tempo indeterminato, ho messo la mia esperienza al servizio delle donne che scelgono di fare impresa per mettere al loro servizio un sapere imprenditoriale che fosse etico, ecologico, sostenibile. Offrire ad altre donne la possibilità di avere una vita al proprio ritmo, più allineato e connesso alla realtà umana, distaccandosi dalla società della performance e dai sui dogmi. Ci sarà sempre "Un uomo che ci spiegherà le cose. Un uomo che..." ma ci saranno sempre più donne che potranno fare la differenza, a partire dalla propria indipendenza economica e di pensiero. Ed è questo il motivo per cui ho scelto di lavorare solo con business al femminile: portare ogni donna alla propria autorealizzazione e autonomia attraverso un business e un modo di fare marketing allineato alla propria personalità. Il marketing è la possibilità che abbiamo di avere un impatto sul mondo portando nuove idee e un nuovo sguardo nel nostro settore di mercato. Si può fare impresa restando umane e fedeli ai propri valori senza rinunciare al fatturato. Si può fare marketing senza utilizzare leve aggressive e manipolatorie ma portando ispirazioni, possibilità di cambiamento e ascolto profondo. Il mio è un approccio maieutico e profondamente umanistico che unisce analisi e intuito, strategia e creatività, ascolto attivo e le domande giuste al momento giusto.
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Sono Alessia, digital strategist e facilitatrice in libroterapia umanistica. Mi occupo di strategie di comunicazione e marketing sostenibili per business al femminile. Dove al centro, ci sei tu.

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