Guida alla content curation: come utilizzarla in modo etico

L’importanza della content curation nella tua strategia di comunicazione

La content curation è l’azione di ricerca, cura e condivisione di contenuti creati da altri brand e utenti. La content curation è una delle attività del content marketing e ti permette di avere un calendario editoriale più ricco e interessante, proprio perché puoi dare spazio a voci diverse dalla tua.

Perché è importante fare content curation: i vantaggi

La content curation viene in tuo soccorso in diversi momenti della tua strategia di comunicazione.

  • Ti aiuta a snellire – o rafforzare – i tuoi calendari editoriali condividendo con la tua community contenuti di valore realizzati da altri.
  • In questo modo puoi far conoscere altre realtà al tuo pubblico e creare relazioni con altre professioniste grazie alle citazioni dei loro contenuti.
  • Ti permette di essere autorevole. La content curation è fatta da articoli di approfondimento o collaterali alla tua attività, ma anche di approfondimenti a tematiche in cui tu non sei competente. Per esempio integrare i tuoi contenuti con quelli di una professionalità differente dalla tua. In questo modo la tua community, grazie al lavoro di selezione delle fonti, imparerà a riconoscerti come autorevole anche quando “passi il testimone” e si fiderà di te.
  • Facendo una continua selezione delle fonti avrai molto materiale di approfondimento che ti permetterà di scrivere in modo più veloce i tuoi blog post.

Come funziona la content curation

Possiamo dire che la content curation si divide in 4 fasi:

  • Ricerca delle fonti rilevanti, di qualità e di valore per il tuo pubblico
  • Selezione delle fonti migliori.
  • Sintesi delle informazioni utili e interessanti per il tuo pubblico.
  • Condivisione dei contenuti sui tuoi canali di comunicazione.

L’ideale sarebbe sempre portare il tuo punto di vista sui contenuti che condividi.

In questo modo il tuo pubblico capisce perché stai condividendo una notizia puoi contestualizzare ogni azione di content curation che decidi di mettere in atto.

Come fare content curation

La content curation può aiutarti sia sui canali social, per condividere in modo semplici contenuti realizzati da altre professioniste sia per creare contenuti nuovi e davvero interessanti per il tuo pubblico, dove la rielaborazione del materiale raccolto è fondamentale per un risultato unico per il tuo pubblico.

  • Puoi fare una selezione di contenuti da condividere sui tuoi canali social, dalle stories di Instagram ai post della tua pagina Facebook. La cosa importante è che queste ricondivisioni abbiano uno scopo per te e un’utilità per il tuo pubblico. Forse i #followfriday di Instagram sono un po’ obsoleti, quindi inventa qualcosa di nuovo per permetterti di fare content curation in modo sapiente e costruttivo. Alcuni esempi? Potresti condividere uno stralcio di una newsletter o di un blog post che ti hanno colpito e dare il tuo punto di vista al pubblico; oppure condividere il post di altre professioniste e portare l’attenzione sulla tematica trattata.
  • Puoi utilizzare fonti di altri paesi (per esempio dal mercato inglese e americano) per portare in Italia quei contenuti con un approfondimento tematico, in modo che il pubblico “pigro” possa giovare della tua ricerca fatta oltre oceano.

Puoi utilizzare le fonti raccolte per creare:

  • una newlsetter tematica
  • una puntata speciale del tuo podcast o del tuo canale YouTube
  • per creare infografiche e data visualization sintetizzando così per lui le informazioni raccolte
  • crea una rubrica settimanale sui tuoi canali social
  • coinvolgere il tuo pubblico nella ricerca di nuovi contenuti e per aiutarti ad avere materiale per le tue ricerche
  • utilizzare Flipboard per creare la tua rivista digitale grazie ai dati raccolti

Ti ricorda il repurposing dei contenuti?
In parte lo è, nel senso che stai utilizzando i contenuti di altri per creare i tuoi contenuti di valore, studiando quello che è già online. La content curation è il risultato di un grandissimo lavoro di ricerca, non un semplice copia incolla.

Il codice etico della content curation

8 regole per una content curation etica, umana e di valore.

  1. Condividi solo contenuti di qualità. Valuta e verifica sempre le fonti dalle quali ti nutri. Non limitarti a prendere l’ultimo articolo de Il Post, ma controlla anche la comunicazione sui canali social del quotidiano e chi è il giornalista che ha curato l’articolo. Il motivo? Anche i contenuti di content curation che decidi di condividere parlano di te. Non ti limitare a pensare che una buona e influente testata giornalistica abbia un dato certo da proporti. Se hai una notizia tra le mani, fai così: vai su Google e inserisci il dato centrale della notizia/contenuto per capire quale sia la fonte originale.
  2. Rielabora, non copiare. La content curation strizza l’occhio al ricercatore dentro di noi. Questo significa leggere molto, informarsi, raccogliere i dati e solo alla fine rielaborare il risultato per creare un contenuto che sia solo nostro. Includi grafici personalizzati, estrapola i dati significativi, coinvolgi esperte ed influencer per creare un contenuto di qualità sfavillante. La content curation genera valore.
  3. Aggiungi alla content curation il tuo sguardo personale.
  4. Ricorda sempre di citare le fonti, specie se stai facendo content curation come illustrato al punto 2. Questo ti permetterà di ringraziare chi ti ha permesso di avere i dati che ti servivano, aumenterà la tua autorevolezza di brand e la tua link building.
  5. Se le tue fonti sono fondamentali per i tuoi studi e le tue analisi, scrivi all’autore di quel pezzo e ringrazialo, raccontandogli in che modo il suo articolo ti è servito e indicandogli dove sarà citato e per quale motivo.
  6. Cerca contenuti unici da condividere, non fermarti al trend topic del momento.
  7. Aggiungi valore alla tua content curation: non è un riempitivo, ma un ulteriore lavoro di qualità per la tua community.
  8. Rendi la content curation una pratica quotidiana: sia per raccogliere sempre nuovo materiale, sia per offrirla al tuo pubblico.

Dove ricercare le fonti per la content curation

Creare un elenco di fonti attendibili per te è fondamentale. Ti aiuterà nella content curation ma anche nella tua formazione quotidiana.

  • Se cerchi dati e informazioni su un’azienda, parti dai canali ufficiali del brand stesso.
  • Le fonti governative e gli istituti di ricerca.
  • Utilizza gli operatori di ricerca di Google per fare ricerche raffinate.
  • Quando fai ricerche su Google, vai su StrumentiQualsiasi data e scegli le notizie più recenti o quelle che fanno al caso tuo.
  • Puoi fare le tue ricerche all’interno dei vari social media per trovare contenuti interessanti e che possano essere incorporati all’interno dei tuoi post, per esempio come case study.
  • Le newsletter di riferimento del tuo settore.
  • Gli hashtag di Instagram e i trend topic di Twitter.

Utilizza gli aggregatori di contenuti per selezionare e ricevere aggiornamenti dai blog di tuo interesse e restare aggiornata sulle novità.

Ecco quali tool puoi utilizzare per la tua content curation:

La content curation ti aiuta a riempire il tuo calendario editoriale con contenuti di alta qualità, amplifica la vita dei tuoi contenuti esistenti, rafforza la tua partecipazione alla vita sui social media e il tuo posizionamento nella tua nicchia di mercato.

Ricorda: la content curation è la condivisione dei contenuti.

Non è plagio né una ricondivisione selvaggia e priva di ragionamento.

Ricordalo, anche la prossima volta che stai (ri)condividendo un post nelle tue stories di Instagram. Anche quella è content curation.

Se questa guida ti ha fatta innamorare e ha risvegliato la ricercatrice che è in te, puoi iscriverti a InfuS(E)O è il percorso gratuito dove ti racconto in che modo utilizzare Google per fare ricerche di mercato e arricchire la tua content curation.

Ti aspetto!

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