L’importanza della visione del tuo business

Gli obiettivi di lungo periodo sono un’ancora.

“La visione del business è una trovata americana: fumosa, incerta, troppo orientata a rendere nobile qualcosa come il profitto.” Ho sentito questa frase un numero infinito di volte e ho visto moltissime persone storcere il naso davanti al concetto di visione. Per me è naturale che alla base di un progetto imprenditoriale ci sia proprio questo: una visione di cambiamento del mondo. Non ci hanno insegnato a sognare in grande ma a tendere al ribasso. Un po’ per una questione di umiltà, un po’ perché a gridare troppo forte il proprio successo si rischia di apparire tronfie, arroganti. Un po’ perché il profitto, i soldi, la ricchezza sono concetti impregnati di cliché dall’accezione negativa. Mi accorgo con facilità quando serpeggiano la frustrazione e l’invidia ogni volta che Chiara Ferragni fa qualcosa. Qualsiasi cosa. E, ogni volta, mi domando semplicemente: perché? Perché è così facile attaccare chi ha successo anziché mettersi in gioco per creare i propri, di successi?

Perché manca una visione di lungo periodo. Manca nell’imprenditoria italiana media, manca a molti freelance e micro-imprese che continuano a lavorare come dipendenti dei propri clienti. Le leggo, le sento le lamentele: si fa quel che si ama ma con sacrifici assurdi, senza orari, senza confini, senza spazi di vita e con l’acqua perennemente alla gola (economica e organizzativa). Manca una cultura di sostenibilità nel business, o forse non si è trovato ancora il modo di applicarla alla propria attività.

Cosa c’entra la visione? C’entra: perché se hai una visione solida e grande non tocca solo il tuo business, ma tutti gli ambiti della tua vita e tu hai molto chiari quali siano gli obiettivi che vuoi raggiungere nel breve ma anche nel lungo periodo.

 

Come (ri)trovare la visione del tuo business

La visione del tuo business si dirama dalla tua mission e la tua proposta di valore e, allo stesso tempo, come fosse un cerchio magico, ritorna a loro, che ne sono il nucleo. Per lavorare sulla tua visione in modo profondo e consapevole, devi riflettere su quanta intenzionalità c’è nel tuo business.

Non è un lavoro semplice ma è fondamentale per non andare alla deriva nei momenti difficili, davanti alle avversità che sembrano insormontabili, alle emozioni, alle oscillazioni di fatturato.

 

Chi ha un perché abbastanza forte, può superare qualsiasi come.
– Friedrich Nietzsche

 

Perché se hai un desiderio profondo di cambiamento, di trasformazione e obiettivi ambiziosi – nell’accezione più pura di questa nobile parola – che ti facciano crescere, desiderare, osare puoi superare qualsiasi difficoltà. Dobbiamo sempre essere allineate ai nostri valori per poter lavorare sulla nostra visione. 

Ti propongo un esercizio creativo per ritrovare la tua visione. Se sei una di quelle professioniste che non riescono a pianificare, che la visione più lunga che hanno è di 3 mesi, fermati: hai bisogno di rinsaldare le tue radici. Se hai seguito Avvento Lento puoi scrivere questo esercizio all’interno del tuo quaderno magico.

 

Come coltivare la visione del tuo business con un piccolo rituale

Il Sankalpa è l’intenzione con cui ci si approccia alla pratica meditativa ma noi, oggi, scegliamo di connetterci con la nostra visione. Ti chiedo quindi di scrivere la tua visione sul tuo quaderno, renderla vivida attraverso le sensazioni e le emozioni che vuoi provare. Immagina come si sentiranno le persone che saranno toccate dalla tua attività imprenditoriale, l’impatto che avrai nel mondo e sulle persone che ti sono vicine, sogna in grande e pensa a tutti i nuovi progetti e le porte che si apriranno davanti a te. Concentrati sulla sensazione di benessere e prosperità che vuoi provare, sulla te del futuro che è la donna di successo che stai diventando giorno dopo giorno. Dedicati a questa attività tenendo vicini a te un bulbo di tulipano o semi di fiori (ma vanno bene anche senape o semi di mais per fare i pop-corn!) e, alla fine della scrittura, piantali in un piccolo vaso (se hai scelto semi di mais o senape coprili con un leggerissimo strato di terra) con l’intenzione di realizzare la tua visione.

Sarà bellissimo vedere i tuoi semi rompere le zolle per ricordarti che anche tu, puoi fare lo stesso.

 

Fase 1: immagina!

 

Scrivi la storia della te del futuro. Sono trascorsi 10 anni esatti da oggi e ti ritrovi a osservare, da spettatrice, la te del domani. Ti riconosci: sei tu, ma allo stesso tempo non sei più la stessa. E non è per qualche ruga in più sul volto: è per tutto ciò che il tuo corpo racconta.

  • Scrivi delle persone che hai aiutato in questi dieci anni e come sono cambiate grazie a te.
  • Scrivi il percorso che ti ha guidata sino lì.
  • Scrivi come hai cambiato il mondo e quali progetti hai per il tuo (ennesimo) futuro.
  • Racconta com’è, in quel futuro, il tuo lavoro.

Se non riesci a vedere chi sarai tra dieci anni forse riuscirai a vedere chi sarai tra dieci mesi. Da bambina sono certa che tu avessi una fantasia sfrenata e che, senza problemi, tu abbia inventato mondi e straordinarie avventure in cui eri una protagonista eclettica: a volte una principessa guerriera, a volte un’esploratrice, altre ancora un’attrice o una cantante. Ritrova quello spirito, quella fantasia sfrenata che ti fa osare, ti fa sognare senza razionalizzare, senza preoccuparti del “come faccio”. Ascolta il “come vuoi essere”: il resto verrà da sé. E se recuperi solo una visione di breve periodo, allenati e ripeti questo esercizio sino a quando non avrai raggiunto quei famigerati 10 anni.

Fase 2 : pianifica!

 

Ora devi riprendere la tua visione e ricondurla al presente, riavvolgere il nastro della tua narrazione e farti queste domande.

  • Dove sei oggi?
  • Quali sono gli obiettivi che vuoi raggiungere nel breve, medio e lungo periodo per poter arrivare – tra 10 anni – a quel traguardo?
  • Cosa ti occorre per raggiungerli? Pensa agli strumenti, la formazione, la tecnologia e gli investimenti che dovrai fare.
  • Quali sono gli ideali e i valori che ti muovono oggi?
  • Qual è la tua missione nella vita? Ha a che fare con il tuo lavoro, ma non solo. La missione, spesso, è qualcosa che si muove in modo trasversale in più ambiti della nostra esistenza e, come tale, dobbiamo onorarla al meglio.

Se lasci l’ispirazione libera di fluire puoi trarre informazioni utili su chi vuoi essere “da grande”. Forse ti sei immaginata uno studio tutto tuo e ricco di collaboratori eccezionali oppure il tuo lavoro ha subito una trasformazione radicale e si è aggiunta una seconda attività a quella attuale. In questa scrittura che ti accoglie e abbraccia, c’è tutto ciò di cui hai bisogno oggi per pianificare quel futuro. Ci sarà il tuo percorso personale, forse dei corsi di formazione da ricercare; ci sarà un team di persone speciali, forse una location diversa in cui lavorare. Forse ci saranno clienti differenti da quelle che hai oggi o forse no; forse sarà la tua offerta a subire le trasformazioni maggiori. Va tutto bene: purché tu senta il cuore che batte all’impazzata quando leggi la possibilità di questo futuro sotto le tue dita.

Ed ora, concentrati sul tuo rituale della semina.

 

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