23 Novembre 2022

Abbracciare i cambiamenti e affrontare un rebranding

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Affrontare i cambiamenti nel business con un rebrading

Quante sono le possibili evoluzioni del tuo business?

Il tuo business è una creatura in evoluzione costante, proprio come te.

E, proprio come nella vita, i cambiamenti spaventano sempre.

  • Sarà l’idea giusta?
  • Cosa penseranno gli altri, che sono impazzita?
  • Non l’ha mai fatto nessuno, un motivo ci sarà!
  • Se prendo questa strada, perderò tutto il lavoro di questi anni, ne sono sicura.
  • Se lo faccio in questo modo, sembrerò poco professionale.

Lo so che, almeno una volta, una di queste frasi ti è schizzata per la testa. Anche solo per un contenuto che volevi creare, che ti sembrava troppo fuori dal coro rispetto a quello che vedi in giro e, alla fine, hai gettato la spugna e hai scritto un carosello su come fare qualcosa. E pace.

Quella zona di comfort che ci da la sicurezza di essere sulla strada giusta, che ci offre anche una certa stabilità, a volte rischia di diventare una gabbia per la nostra creatività. O, più semplicemente, come un vecchio abito dai colori sbiaditi che non ci fa sentire bene quando lo indossiamo.

Allora, che fare quando soffia il vento della trasformazione e tu non sai se farti trascinare via dal tumulto come Dorothy o se scappare a gambe levate?

Diventa una cacciatrice di uragani. E insegui la tempesta.

Come affrontare il cambiamento nel business

Vuoi cambiare, sei stanca, hai voglia di novità ma non sai come affrontare questo momento di trasformazione? Ci sono passata più volte e, più volte, ho seguito lo stesso percorso di domande, risposte, riflessioni. Sempre con il dubbio di fare un clamoroso errore. La paura è legittima e, se non ci fosse, dovremmo farci qualche domanda in più.

Anche in questo momento, mentre scrivo questo blog post – è novembre 2022 – mi sto preparando all’ennesima evoluzione. Sto lavorando dietro le quinte da mesi per rinnovare completamente la mia offerta con una proposta che potrebbe sembrare quella più insensata del mondo. E che, invece, è la più aderente a chi sono oggi. Ma soprattutto, è aderente allo stile di vita, alle energie, ai nuovi spazi che si sono ripresi un posto nella mia visione. E che desidero ascoltare.

Come affrontare i cambiamenti nel business? Fatti queste 5 domande.

  • Perché vuoi cambiare? Hai paura che qualcuno ti soffi un’idea e quindi sei spinta dall’urgenza? Sul mercato non ti senti più unica e percepisci la minaccia costante delle competitor? Qualcuno ti ha copiata e hai solo voglia di buttare tutto all’aria? Fermati. La spinta del cambiamento nata da una reazione a eventi esterni non è mai saggia né duratura. Mettiti in ascolto e prenditi tutto il tempo che serve per capire quali sono le tue motivazioni profonde. Spoiler: servono mesi. E se, sotto sotto, c’è la paura, va bene così. Dovrai affrontare lei, prima ancora del cambiamento. Fai scelte consapevoli e prenditi tutto il tempo per stare in questo processo.
  • Quello che conta è come ti senti nel business. Quindi fai un check up di tutto quello che ami della tua attività e quello che detesti. Offerta, brand identity, comunicazione, marketing, aspetti burocratici e organizzativi. Fai una bella lista di tutto quanto e analizza cosa ti entusiasma ancora e cosa no. Annota poi cosa puoi eliminare, cosa puoi fare evolvere e cosa invece puoi delegare. Cerchiamo grandi cambiamenti ed epifanie, ma molto più spesso l’evoluzione del business è fatta di piccolissimi passi, all’apparenza invisibili. Integra nel business ciò che ami, per avere ancora lo stesso entusiasmo degli inizi. Se ami scrivere, perché non pensare a una newsletter ricca di approfondimenti come fosse un magazine? È solo un esempio, ma potrebbe essere che – come nel mio caso – tu ti accorga di essere una persona che ama essere live in video e odia i video pre-registrati. E adattare quindi la tua strategia di conseguenza.
  • Riparti dalla tua visione. Può sembrare un controsenso, ma se riprendi la tua visione, la rileggi, la osservi con cura, ti accorgerai cos’è cambiato. Elimina tutto ciò che non fa più parte della tua visione futura, aggiungi tutto quello che fa parte della tua visione attuale. Che cos’hai eliminato? Cosa hai aggiunto? C’è un filo conduttore tra queste voci? Se sì, qual è? Forse hai eliminato un certo tipo di servizi dalla tua offerta. Forse hai eliminato la voce “tenere TEDx in tutta Italia” perché hai capito che quella non è la tua idea di successo e, anzi, moriresti dieci minuti prima di salire sul palco per la fifa.
  • Torna ad amare il tuo business. Non tutto quello che ami, non tutte le tue passioni devono rientrare nella tua attività. Cosa te ne fai di un lavoro che non lascia spazio agli hobby o al tempo libero, anche se lo ami alla follia? Integra nel business ciò che fa parte di te da sempre, ma senza che il business assorba ogni parte di te. A volte non hai bisogno di stravolgere tutto: ti serve solo ritrovare la motivazione o un modo diverso di fare le cose.
  • Stai pensando a una nuova offerta o di stravolgere il tuo business model? Quando pensi a un’evoluzione del tuo modello di business hai bisogno di capire se è quello che fai che non ti soddisfa più, se è il come lo fai o per chi lo fai. Cosa cambia nel tuo futuro? Il target a cui ti rivolgi e, di conseguenza, la tua offerta? Cambia solo la tua proposta o il modo in cui la eroghi? Cambia la tua brand identity, perché sei cresciuta e la vecchia identità non ti rispecchia più?

Farsi le domande giuste è un processo profondo, di ricerca, ascolto, osservazione. In questo processo per me sono stati fondamentali la pratica spirituale, il lavoro su me stessa, il journaling per fissare riflessioni, pensieri, parole, emozioni.

Quando è il momento di un rebrading

Il rebrading è un processo coerente, di evoluzione e crescita. A meno che tu non voglia cambiare completamente business (ma qui ci arriveremo tra poco), ha senso parlare di rebrading in questi5 momenti.

  • La tua visione si evolve e, così, la tua mission. Quando la tua visione si trasforma radicalmente, quando la tua mission cambia perché sogni di portare nel mondo qualcosa di diverso, allora hai bisogno di un rebrading. Ricordi? Abbiamo detto di partire dalla visione.
  • Vuoi rivolgerti a un nuovo target. Perché cambiare target? Le clienti con cui lavori non ti soddisfano più? Vuoi lavorare con clienti che hanno caratteristiche molto diverse da quelle attuali? Per esempio, lavori con le freelance e vorresti lavorare anche con le grandi aziende. In questo caso hai bisogno di capire anche come comunicare a due target così diversi. Quanto conosci davvero la tua cliente ideale?
  • Vuoi affrontare un nuovo mercato. Vuoi espanderti, entrare in un mercato nuovo o tangenziale al tuo. È una conseguenza delle due voci precedenti. Se sei una fotografa di brand e vuoi anche diventare fotografa per i matrimoni, stai affrontando un nuovo mercato.
  • Cambia la tua offerta. A volte cambia in base al target e al nuovo mercato: ne è la diretta conseguenza, dopotutto. Ma altre volte potresti renderti conto che è il modo in cui lavori che non ti soddisfa più. Forse ti rendi conto che detesti i corsi on-demand, in cui ti piace creare il materiale ma poi non li promuovi abbastanza. È un problema di marketing o di prodotto che non ti rappresenta? Oppure cambiano le necessità e lo stile di vita del tuo target: ci avevi pensato? Dopo due anni di pandemia abbiamo bisogni, necessità e desideri molto diversi. Il tuo modo di lavorare può cambiare anche a fronte di un’evoluzione interiore del tuo target. Rifletti sui bisogni della tua cliente ideale: sono ancora gli stessi? E il tuo modo di lavorare può soddisfarli?
  • Cambia il tuo stile comunicativo. Hai bisogno di rinnovare la tua immagine. Sei cambiata tu, è cambiata la tua visione lavorativa, il tuo modo di comunicare. Hai fatto scelte precise e, oggi, la tua identità di brand non ti rispecchia più. In questo cambio di stile possono esserci la brand identity, la palette colori, le fotografie, il tuo sito web. Può essere che tu sia cresciuta e quindi ti serve aggiornare la tua immagine online, ma può anche essere il tuo modo per rafforzare il tuo posizionamento di brand.

In poche parole, stai affrontando un rebrading quando:

  • la tua visione si rinnova in modo più o meno radicale
  • vuoi cambiare target e, di conseguenza, cambia la tua offerta
  • quando il target è sempre lo stesso, ma cambiano le sue esigenze
  • cambia il modo di erogare la tua offerta (qui parliamo di un’evoluzione che, spesso, facciamo in modo costante anno dopo anno, senza quasi rendercene conto)
  • vuoi espanderti e inserirti in un nuovo mercato
  • cambia il tuo stile comunicativo e la tua immagine online

Nella mia visione ha ripreso spazio una parte per me importante, quella della scrittura. E anche questo ha inciso sulla domanda fatidica: come voglio lavorare in futuro? A cosa voglio dedicarmi?

Io sto affrontando un rebrading?

In apparenza potrebbe sembrare così, ma di fatto non lo è. A volte mi sembra che il rebrading debba spazzare via tutto quello che c’era prima, come fosse un dipinto su cui viene gettato un secchio di tintura bianca per ripartire da zero. Quello che sto facendo è aggiornare tutto quello che, oggi, sento che non mi rappresenta più. Un sito web dovrebbe di norma essere rifatto ogni 2-3 anni, per restare al passo con i tempi e le innovazioni tecnologiche. E questo non comporta un rebrading, ma un aggiornamento significativo dal punto di vista delle prestazioni e dell'immagine del brand. Hai presente quei siti che fanno tanto Anni Novanta? Ecco, il tuo sito web non può restare indietro. Rinnovare l'offerta è una cosa che si fa, annualmente, dopo una revisione dell'anno. Per capire cosa migliorare quello che c'è, come implementare la proposta e in che modo servire al meglio le proprie clienti. Quindi, anche se in apparenza il mio potrebbe sembrare un rebranding, è solo un aggiornamento più incisivo rispetto a quello degli ultimi anni.

  • Avrò un nuovo sito web. Quello attuale l’ho creato da sola nel 2018 e volevo un sito più performante, più semplice da gestire e che fosse personalizzato al 100%. In queste settimane sto riscrivendo i testi con una cura minuziosa perché quelli attuali non mi rispecchiano più come un tempo. Mi riconosco in parole nuove. La mia brand identity resterà invariata, sempre riconoscibile, e ci saranno le nuove fotografie che da mesi circolano sul mio account Instagram. Le buone regole del content marketing lo consigliano.
  • Rinnoverò la mia offerta. Si tratta di un cambiamento necessario a fronte della complessità digitale degli ultimi anni, della velocità, del modo in cui è cambiato il nostro modo di vivere e percepire l’online. Per restare nella lentezza c’è bisogno di un modo di lavorare differente. Più focalizzato, mirato, conciso. Dettagliato. È un’esigenza di settore, ma anche nata dall’ascolto del mio pubblico. Perché, la mia cliente ideale, resta sempre la stessa: una donna freelance che vuole fare la sua parte per cambiare il mondo, portando benessere e umanità. È un’esigenza anche nata nell’ascolto profondo di cosa mi fa stare bene, delle mie zone di genio, di cosa non mi fa sentire mai esausta e di cosa invece mi fa annoiare o mi porta a sentirmi più stanca del solito. Avere un business allineato a sé stesse significa essere fluide e assecondare i movimenti esterni. Senza perdersi.
  • Anche la mia strategia di comunicazione e marketing cambierà. In queste ultime settimane sto facendo un po’ di esperimenti e ammetto che pensare alle modalità che ho studiato per il nuovo anno mi entusiasma moltissimo. Quindi sì, sono sulla strada giusta. Una strategia di comunicazione ha bisogno di continui aggiustamenti, analisi, innovazioni. Ricordando sempre che la strategia di breve periodo sui social media ha bisogno di una revisione molto più serrata rispetto a quella dei canali di lungo periodo.

Questo processo dura da almeno sei mesi eppure, se lo osservo con maggior attenzione, è il frutto dell’ultimo anno e mezzo di lavoro su me stessa.

E se il tuo cambiamento fosse un side project?

A volte nel tuo business non c’è spazio per tutto. Potrebbe essere caotico e rendere la tua comunicazione difficoltosa. Allora, cosa puoi fare?

  • Puoi creare un side project continuativo, un nuovo business completamente diverso dal precedente. Un target diverso, un’offerta mirata, una comunicazione dedicata. Insomma, ti occupi di due business contemporaneamente. Domandati se è sostenibile. Un esempio classico è quando hai un’attività totalmente offline e scegli di andare online con un’offerta dedicata all’aspetto digitale del tuo business.
  • Puoi creare un side project temporaneo, qualcosa di totalmente nuovo ma riservato al target del tuo business principale. Così apri le porte del tuo progetto solo in determinati periodi dell’anno e il tuo marketing si alleggerisce. È il caso dei miei laboratori di libroterapia umanistica.
  • Hai un progetto artistico che vuoi coltivare online? Dare spazio a una mostra fotografica personale, a una raccolta di racconti o poesie che stai scrivendo, a un albo illustrato per bambini? Crea una splash page sul tuo sito web, dedicata al tuo progetto del cuore.

Integrare un side project nel tuo business che lo rende unico, lo arricchisce, ma senza impazzire nella gestione di due attività distinte.

Il segreto del successo di un side project è che le persone scelgono te, a prescindere da ciò che fai ma per quello che sei. Vale la pena far risplendere la tua unicità con un tocco di magia, non trovi?

Se vuoi lavorare a una revisione completa del tuo marketing per sostenere il tuo momento di trasformazione e transizione lavorativa, Talismano ti aspetta. Staremo insieme per 3 mesi e affronteremo il tuo cambiamento mano nella mano. Sarà più semplice, divertente e rassicurante, vedrai.

Autore

Alessia Savi

Ciao, sono Alessia e sono una Digital Strategist. Tradotto in parole semplici creo strategie di posizionamento, comunicazione e di marketing con l'anima slow. Ho aperto la mia partita IVA nel 2017 e, da allora, ho seguito più di 400 freelance e solopreneur nella creazione di ecosistemi di marketing sostenibili. Ho iniziato a lavorare a 19 anni in azienda, passando dall'amministrazione al controllo di gestione in pochi anni. Da quel momento, mi sono occupata di gestione budget, business plan e analisi perché un business potesse sostenersi in un mercato sempre più competitivo e complesso. Nei miei anni in azienda ho lavorato anche sui sistemi organizzativi e informatici, in modo da far dialogare tra loro reparti ed esigenze diametralmente opposti. Così, quando ho lasciato senza rimpianti il mio contratto a tempo indeterminato, ho messo la mia esperienza al servizio delle donne che scelgono di fare impresa per mettere al loro servizio un sapere imprenditoriale che fosse etico, ecologico, sostenibile. Offrire ad altre donne la possibilità di avere una vita al proprio ritmo, più allineato e connesso alla realtà umana, distaccandosi dalla società della performance e dai sui dogmi. Ci sarà sempre "Un uomo che ci spiegherà le cose. Un uomo che..." ma ci saranno sempre più donne che potranno fare la differenza, a partire dalla propria indipendenza economica e di pensiero. Ed è questo il motivo per cui ho scelto di lavorare solo con business al femminile: portare ogni donna alla propria autorealizzazione e autonomia attraverso un business e un modo di fare marketing allineato alla propria personalità. Il marketing è la possibilità che abbiamo di avere un impatto sul mondo portando nuove idee e un nuovo sguardo nel nostro settore di mercato. Si può fare impresa restando umane e fedeli ai propri valori senza rinunciare al fatturato. Si può fare marketing senza utilizzare leve aggressive e manipolatorie ma portando ispirazioni, possibilità di cambiamento e ascolto profondo. Il mio è un approccio maieutico e profondamente umanistico che unisce analisi e intuito, strategia e creatività, ascolto attivo e le domande giuste al momento giusto.
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Sono Alessia, digital strategist e facilitatrice in libroterapia umanistica. Mi occupo di strategie di comunicazione e marketing sostenibili per business al femminile. Dove al centro, ci sei tu.

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