Come trasformare il tuo modello di business

Per crescere come professionista hai bisogno di mettere in discussione tutto ciò che hai.

Nella vita da freelance, da solopreneur, ti sarà capitato spesso di fare i conti con l’inquietudine del cambiamento e della trasformazione, di vivere a braccetto con la paura di non essere abbastanza, di restare vincolata a quello che funziona perché l’ignoto non ti ha mai messo così tanta ansia come in questo momento.

Eppure, fermarti per ragionare in modo accurato sul tuo modello di business è necessario per te, per lui ma anche per capire cosa puoi migliorare nella tua attività per renderla più sostenibile.

La parola sostenibilità, nel business, racchiude per me moltissime cose.

Potrei proseguire l’elenco, ma preferisco riportare la tua attenzione sull’invito che voglio farti oggi. Prenderti tempo per valutare il tuo modello di business e fare un passo fuori dalla tua zona di comfort.

Il modello di business per freelance

L’errore che viene fatto spesso è sottovalutare il modello di business. Per i freelance e i local business spesso vale il principio “vendo questo servizio/prodotto, c’è spazio di mercato, sicuramente troverò i miei clienti”.

Non ci sono studio né analisi.
Non c’è il desiderio di innovare il proprio settore.

I business con l’anima, i business che hanno una visione grande, scelgono di innovare, di trasformare. Puoi decidere di non farlo, ma rompere gli schemi significa creare un business che ti rappresenta, in cui ti troverai sempre a tuo agio e mai a corto di idee e ispirazione. Un business che è un esempio per chi ruota attorno a te, attento ai bisogni e unico nella propria nicchia.

È molto facile dire “sono una web designer”, più difficile è capire cosa ti differenzia da tutte le altre quando, di fatto, il servizio offerto è sempre il medesimo. Certo, cambiano l’esperienza e lo stile, ma siamo certi che basti per renderti irresistibile per il tuo pubblico?

La risposta è: dipende.

Proviamo quindi a prendere il tuo modello di business e guardarlo sotto un’altra luce. Per farlo, prendi carta e penna (o il tuo diario del business) e rispondi a queste domande.

  • Ci sono elementi nel tuo settore che si danno per scontati e che puoi eliminare? Sono quelli dove si trova la competizione maggiore perché l’offerta (o il target) sono uguali per la maggior parte dei professionisti che vi operano.
  • Ci sono elementi che potrebbero essere ridotti al di sotto dello standard del settore? Per esempio sprechi che puoi ridurre, investimenti che potresti fare in modo differente ma anche i classici consigli standardizzati che non funzionano per te.
  • Ci sono fattori che dovrebbero essere elevati al di sopra dello standard del tuo settore? Parliamo di cura, attenzione e massima qualità di quello che proponi. In che modo puoi migliorare ciò che proponi perché la percezione della tua offerta acquisisca maggior valore nei confronti del tuo pubblico?
  • Ci sono fattori che il settore non ha mai offerto e dovrebbero essere creati? Sono quei buchi di mercato che ti permettono di rendere la tua proposta unica e magnetica.

Ti faccio un esempio pratico prendendo in esame l’evoluzione del mio modello di business.

Nel settore digital le piccole realtà, i freelance, i local business sono spesso lasciati ai margini. Si gioca con i grandi del mercato, senza ascoltare le micro imprese che compongono il tessuto economico nazionale. Per prima cosa, quindi, ho scelto di lavorare per la mia cliente ideale, che è una libera professionista, un’artigiana, un local business e business sostenibili ma anche una donna che lavora nell’ambito del benessere, della spiritualità e della crescita personale. Sono partita da me per decidere che la mia cliente ideale avrebbe dovuto condividere con me i valori e la visione di cambiamento che vogliamo portare nel mondo. L’elemento scontato per chi si occupa di digital è che ci siano business che non hanno budget da investire, facendo i conti in tasca al pubblico e dimenticando di lavorare sulla propria proposta di valore e sulle necessità di chi si trova dall’altra parte.

Anche la mia proposta di valore è stata da subito chiara: lavorare con cura e attenzione alla ricerca della sostenibilità.

Nella comunicazione, nel marketing, nel business.

Un fattore differenziante in un ambiente in cui la velocità, i trend topic, le risposte a ogni ora del giorno e della notte sono – spesso – la prassi.

Ho racchiuso questa parola in “slow” perché rappresenta in modo chiaro un movimento di ampio respiro, che abbraccia una filosofia di vita, non solo lavorativa, e che accoglie molti dei valori condivisi con la mia cliente ideale. Parlo di sostenibilità perché la metto in atto ogni giorno con piccoli gesti quotidiani. Delineando i confini tra vita privata e lavoro. Prendendomi spazio e tempi anche per me, senza sensi di colpa. Facendo scelte più consapevoli negli acquisti, supportando artigiane e brand sostenibili.

Ho scelto sin da subito di lavorare online, senza investire tempo ed energie sul local o con il passaparola. Per me, che lavoro e credo nel digitale, è stato naturale e sinonimo di coerenza scegliere di incentrare la mia attività in un business totalmente digitale, che non ha limiti geografici e mi permette di abbracciare anime a me davvero affini. Ho azzerato così i rischi del passaparola, dove le persone non ti scelgono direttamente (e, nel mio lavoro, la fiducia nella relazione è fondamentale) e quelli delle infrastrutture, dato che ho lo studio a casa e non lavoro in un coworking o in uno studio in centro città.

Ho elevato ai massimi livelli l’attenzione per la mia cliente ideale, senza parlare alle mie competitor o agli addetti ai lavori. Mi rivolgo sempre a lei, cerco di aiutarla con ogni mio contenuto. Nel 2021 ho fatto investimenti importanti in infrastrutture digitali per dare alle mie clienti un servizio ancora più curato e speciale, elevando la qualità del mio servizio clienti.

E, a proposito di offerta, ho lasciato andare gradualmente tutti i servizi e i percorsi che non rientravano più nella mia visione.

  • Era troppo dispendioso e dispersivo in termini energetici lavorare sul marketing dei prodotti low cost. È il caso di Istanti, il mio percorso di storytelling e strategia su Instagram che ho mandato in pensione dopo aver visto il mercato inflazionato da corsi molto simili: non aveva senso restare con una proposta di questo genere.
  • Non era sostenibile in termini di tempo gestire i social media delle mie clienti o lavorare per progetti in cui la parte operativa fosse preponderante, come la scrittura dei testi dei siti web. Uno dei valori del mio business è la libertà, mia ma anche quella delle mie clienti. Essere indipendenti l’una dall’altra nella gestione delle attività da svolgere per me si è rivelato essenziale (sempre per ritornare al principio di sostenibilità di cui ti parlavo prima).

Come trasformare il tuo modello di business

Continuiamo l’analisi del tuo modello di business per capire come puoi trasformarlo e renderlo ancora più eccezionale.

  • Evidenzia quali sono i costi maggiori del tuo business. Ci sono dei costi che puoi ridurre o modificare? Cosa accade se lo fai? Quali sono i possibili scenari che si aprono davanti a te? Come potresti sostituire questi investimenti con elementi meno costosi o eliminando risorse mal utilizzate?
  • Dopo aver analizzato eventuali modifiche o tagli agli investimenti, immagina nuovi investimenti da fare.
  • Valuta cosa cambiare sull’aspetto del valore percepito dalle tue clienti. Ci sono servizi o prodotti di basso costo che puoi eliminare o ridurre? Quali caratteristiche puoi migliorare nei tuoi servizi attuali? Quali nuovi servizi puoi proporre? Queste modifiche hanno un impatto sui costi?
  • La tua cliente ideale. Ci sono segmenti di pubblico da lasciar andare o che, invece, puoi acquisire? Ci sono nuovi bisogni di questo pubblico che puoi risolvere? Anche i canali di comunicazione cambieranno o saranno sempre gli stessi? Ci sono variazioni in termini di costi del business da tenere in considerazione per questo nuovo pubblico?

L’analisi del tuo modello di business può portarti a:

  • aumentare il valore per le tue clienti e ridurre i costi. Questo significa spesso eliminare dal tuo modello di business servizi e caratteristiche di minor valore.
  • Creare un nuovo segmento di mercato. Approcciarti a un nuovo segmento di pubblico? Per esempio una cliente ideale con un budget di spesa più alto o una nuova cliente ideale differente da quella con cui hai sempre lavorato. Approdare in un mercato in cui i competitor sono pochi (o nulli) e tu puoi diventare il riferimento della tua nicchia. O, ancora, creare un nuovo modello di business mai visto prima!
  • Differenziarti dalle tue competitor in modo sostanziale. In questo caso rinnovi la tua proposta di valore, forse per un nuovo pubblico.

Dedica questo periodo dell’anno a rivedere il tuo modello di business in vista dei cambiamenti che potresti decidere di apportare in futuro. Darti il tempo di progettare è fondamentale. Se vuoi una guida che ti supporti in questo processo, c’è Mercurialis, il mio percorso gratuito dedicato all’analisi del tuo business. Vuoi dedicarti al tuo business insieme a me? Puoi scegliere De-Sider, la mia consulenza di strategia di marketing e posizionamento di brand.

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