Questa estate sarà Hygge

12 motivi per amare l’estate.

Non sono una persona estiva. Detesto i luoghi affollati, imbrattarmi di crema solare e rotolarmi nella sabbia rovente – con conseguente effetto scrub indesiderato -, la torrida afa cittadina, essere costretta a mostrare i piedi, rifiutare in modo garbato continui inviti a un “sabato in piscina” (io, per altro, non so nemmeno nuotare), i balli di gruppo.

Due anni fa, quando mi sono trasferita a vivere a Parma, era la fine di aprile. Di lì a un mese, i tigli sarebbero fioriti e il loro profumo mi avrebbe seguita ovunque. In quel periodo ero in uno stato di profonda introspezione e capii che l’estate porta a una lentezza obbligata, tra la chiusura dei negozi e l’afa torrida che ti impedisce di uscire nelle ore più calde della giornata.

12 attività estive per celebrare la lentezza

Se come me sei un tipo autunnale e sei tra quelle che d’estate indossano gonne lunghe, collane colorate e sfoggiano con orgoglio la propria tintarella di luna, puoi seguire i miei consigli per vivere un’estate fatta di ritmi lenti, lunghe soste, abiti colorati e leggeri, sorrisi e balli tra un temporale e un pic-nic fuori porta.

  1. Fiori fiori e ancora fiori! La varietà è così ampia che è impossibile resistere. Io poto le rose del mio (futuro) giardino e, all’occorrenza, acquisto mazzi di fiori in qualche negozietto del centro di Parma. I miei fiorai preferiti sono Greenery, Ocean’s Song e Le Jardin De Delphine. Distese di papaveri da cui dovremmo imparare la leggerezza.
  2. Torno ad acquistare dai produttori locali frutta e verdura. Fragole dal profumo intenso, zucchine freschissime, pomodori di un rosso sfavillante finiscono dritte nelle mie insalate fredde, che adoro gustare sul terrazzo di casa al tramonto. Le aziende agricole che preferisco qui a Parma sono l’Agriturismo Cavalca, la Bergamina e i mercati biologici settimanali. Questo è il momento giusto per preparare conserve, verdure sott’olio e marmellate da gustare durante l’inverno.
  3. Mi immergo nella Natura. Ho la fortuna di vivere vicinissima all’Appennino e le escursioni di Trekking Taro e Ceno sono eccezionali per chi, come me, ama unire una passeggiata nel verde alla storia. In generale, appena posso, scappo in qualche parco o alla scoperta di qualche castello del Ducato.
  4. Guardo i film che mi sono persa durante la stagione invernale nelle arene estive. Il profumo dei tigli, i fiori di oleandro che circondano lo spazio, il silenzio innaturale che ci avvolge, mi riportano agli Anni Cinquanta, quando tutto era a misura d’uomo, poche scomode sedie e il desiderio di godersi una serata in compagnia.
  5. Cene al tramonto e, nel week end, lunghe e silenziose colazioni sul terrazzo di casa.
  6. Raccolgo fiori ed erbe aromatiche che utilizzerò come incensi o per preparare tisane e infusi. Camomilla, tiglio, iperico, menta, papavero sono solo alcune di quelle che possono essere raccolte per uso domestico.
  7. Pic-nic al lago: un must have di Ferragosto. Io festeggio sempre qualche giorno prima – o dopo – in modo da godermi i lago nella più totale solitudine. Plaid, un buon libro da leggere e il movimento placido del lago davanti a me.
  8. Preparo le mie magiche pozioni. Bevande fresche di frutta, ghiaccio e erbe aromatiche che rinfrescano e rigenerano.
  9. Le cene con gli amici. Non so per quale motivo, ma d’estate siamo tutti pronti ad accettare inviti, passare le serate in compagnia, a raccontarci un autunno che è volato e fare progetti per il futuro.
  10. Le stelle cadenti la notte di San Lorenzo. Sempre.
  11. Leggo di più, scrivo molto meno. D’estate faccio il carico di ispirazione per l’autunno. Nella lettura sembra esserci il lusso dello spendere il proprio tempo nel miglior modo possibile, viaggiando stando seduti, volando senza sollevarsi da terra.
  12. I temporali estivi. Sobbalzo a ogni tuono, osservo rapita i fulmini che spaccano il cielo, le nubi grigie che – lente – tornano a far spazio al sole.

Resto una persona da fallitude is an attitude, con quelle esplosioni di colore, le temperature miti, le nebbie avvolgenti, le ultime feste di paese tra vendemmie e caldarroste.

Però insomma, quest’estate voglio viverla così: con leggerezza.

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