14 Aprile 2021

Rendi la tua strategia di comunicazione sostenibile in 10 passaggi

Riorganizza e semplifica la tua strategia di comunicazione

Riorganizza la tua strategia di comunicazione e rendila più sostenibile

Dopo il primo lockdown, quello che ho iniziato a chiamare l’Anno del Diluvio, per parafrasare Margaret Atwood, è cambiato il nostro stile di vita e il modo di stare sui social media, diventati al contempo essenziali ma ulteriormente invadenti, velocissimi a causa della moltiplicazione dei contenuti proposti.

Un anno in cui le video chiamate e i messaggi vocali sono stati un imperativo per assottigliare le distanze, in cui il silenzio è stato un compagno fidato, il nostro stile di vita stravolto e tutto da rivedere. Se non avevamo ancora chiaro cosa volevamo fare, come volevamo vivere, chi volevamo essere, la pandemia ha accelerato o rallentato il processo, a seconda dei casi.

Ho pensato a un decalogo di consigli per riorganizzare la tua strategia di comunicazione online per renderla più sostenibile, eterogenea ed efficace per te. Un decalogo che somiglia a una to do list delle pulizie di primavera e che può aiutarti a riprenderti i tuoi spazi virtuali per trasformarli in luoghi che davvero ti rappresentano, anche oggi.

Per prima cosa, prendi il tuo diario del business e crea una tabella suddivisa in 4 colonne.

  • Nella prima colonna indica i canali di comunicazione che utilizzi.
  • Nella seconda colonna indica quanti contenuti alla settimana (o al mese) pubblichi per ogni canale. Indica anche che tipo di contenuti sono: stories, video, post testuali o contenuti di immagine (oppure tutte queste cose insieme).
  • Nella terza colonna indica ciò che ami di questo canale e che non cambieresti mai. In questa colonna indica anche quello che funziona per raggiungere i tuoi obiettivi.
  • Nella quarta colonna indica ciò che detesti e che non sta funzionando come dovrebbe (per te, ovviamente).

Come semplificare la tua strategia di comunicazione online in 10 passaggi

Con la tua tabella sotto il naso, ora iniziamo a riorganizzare i tuoi contenutie il tuo ritmo di pubblicazione in modo che possano portare una ventata di aria fresca all’interno della tua strategia di comunicazione.

  1. Osserva la quarta colonna della tua tabella, in cui hai annotato ciò che detesti. Ci sono delle risposte comuni? Per esempio, potresti aver indicato le stories, come strumento che non sopporti. Oppure il sentirti costretta a pubblicare ogni giorno qualcosa anche quando non hai nulla da raccontare al tuo pubblico.
  2. Annota i denominatori comuni delle cose che detesti e immagina un modo diverso per utilizzare quel tipo di strumento. Forse le stories le preferisci scritte anziché girare video? La strategia di comunicazione è tua e deve rappresentarti. Se qualcosa non funziona per te, hai due possibilità: trovare un modo che ti appartenga per farlo oppure lasciare andare quel qualcosa e concentrarti su altro.
  3. Osserva i tuoi canali di comunicazione e cerca di individuare che tipo di canali stai utilizzando. I tuoi canali proprietari (blog e newsletter) hanno effetti nel lungo periodo. I social media “veloci”, come Facebook, Linkedin e Instagram, ti aiutano ad avere un dialogo continuativo con il tuo pubblico. I social media “lenti” e i motori di ricerca, come Google, Pinterest e YouTube, ti permettono di generare autorevolezza di brand, attrarre nuove persone interessate agli argomenti legati alla tua attività e lavorano con lentezza grazie a una strategia di ottimizzazione dei contenuti. Fatta questa premessa, individua tra i tuoi canali di comunicazione un canale per ognuna di queste categorie. Scegli quelli che ti appassionano, che adori tenere vivi, per i quali nutri sincero interesse e che possono portare risultati alla tua attività. Questi saranno i pilastri della tua strategia di comunicazione e i canali sui quali concentrare le tue energie.
  4. Rifletti sulla possibilità di utilizzare l’advertising. In questo caso, quali canali possono essere più adatti allo scopo? Facebook e Instagram, YouTube, Google ADV o Pinterest?
  5. Per i canali che hai scartato, puoi decidere di: chiudere quei canali, tenerli vivi tramite il repurposing, ridurre la pubblicazione dei contenuti mantenendola comunque continuativa e costante.
  6. Per i canali che hai scelto di mantenere come pilastri della tua strategia analizza gli insights e fai brainstorming. Rifletti se ci sono rubriche che vuoi attivare per dare una ventata di aria fresca a quel canale e, tenendo monitorati gli insights per alcuni mesi, prendi nota dei contenuti più interessanti per il tuo pubblico.
  7. Passa ora su Google Analytics e Search Console e analizza i dati del traffico al tuo sito web. Verifica quali sono i contenuti più letti su base settimanale e, allo stesso tempo, controlla con quali query di ricerca le persone hanno trovato il tuo sito web. Prendi questi dati, annotali sul tuo diario e rifletti su come puoi capitalizzare quelle interrogazioni. Puoi decidere di scrivere altri blog post di approfondimento, realizzare una serie di video per il tuo canale YouTube, decidere di registrare un podcast, creare delle infografiche per i tuoi canali social. Dai il via libera alla fantasia e inizia a ragionare in termini di contenuti evergreen, ovvero di contenuti sempreverdi (anche su base stagionale) che ti permettano di ottimizzare in modo continuativo la tua strategia di comunicazione rispondendo alle domande del tuo pubblico.
  8. Per rendere più sostenibile la tua strategia di comunicazione inizia a progettare i tuoi contenuti in un’ottica di repurposing, ovvero di riutilizzo di contenuti che hai già creato per alleggerire l’aspetto creativo. Si dice che l’80% del marketing dovrebbe essere sostenuto dal repurposing e non dalla creazione di nuovi contenuti, lo sapevi?
  9. Fai una lista di argomenti che siano un collante tra te e il tuo pubblico: cause che abbracciate, valori condivisi, passioni che vi uniscono. I contenuti personali possono trasformarsi in contenuti di personal branding, a patto che tu sappia contestualizzarli e progettarli per rafforzare il posizionamento del tuo brand e non pubblicandoli giusto per riempire spazi vuoti del calendario.
  10. Organizza il tuo flusso di lavoro con la tecnica del batching: sarà più facile ragionare in un’ottica di repurposing, vedrai!

In questo periodo ricco di fermento puoi iniziare a rivedere la tua strategia per renderla più sostenibile per te e anche per il tuo pubblico.

Se vuoi migliorare la tua strategia in modo autonomo puoi scaricare Citrinitas, il workbook di lavoro che ti aiuterà ad aggiornare la tua strategia di marketing per renderla più sostenibile e aderente a te. Se invece desideri che sia io ad affiancarti in questo viaggio di revisione, c'è un percorso di consulenza magico: Talismano. 3 mesi insieme per rivedere il tuo marketing e ricondurlo alla te di oggi.

Autore

Alessia Savi

Ciao, sono Alessia e sono una Digital Strategist. Tradotto in parole semplici creo strategie di posizionamento, comunicazione e di marketing con l'anima slow. Ho aperto la mia partita IVA nel 2017 e, da allora, ho seguito più di 400 freelance e solopreneur nella creazione di ecosistemi di marketing sostenibili. Ho iniziato a lavorare a 19 anni in azienda, passando dall'amministrazione al controllo di gestione in pochi anni. Da quel momento, mi sono occupata di gestione budget, business plan e analisi perché un business potesse sostenersi in un mercato sempre più competitivo e complesso. Nei miei anni in azienda ho lavorato anche sui sistemi organizzativi e informatici, in modo da far dialogare tra loro reparti ed esigenze diametralmente opposti. Così, quando ho lasciato senza rimpianti il mio contratto a tempo indeterminato, ho messo la mia esperienza al servizio delle donne che scelgono di fare impresa per mettere al loro servizio un sapere imprenditoriale che fosse etico, ecologico, sostenibile. Offrire ad altre donne la possibilità di avere una vita al proprio ritmo, più allineato e connesso alla realtà umana, distaccandosi dalla società della performance e dai sui dogmi. Ci sarà sempre "Un uomo che ci spiegherà le cose. Un uomo che..." ma ci saranno sempre più donne che potranno fare la differenza, a partire dalla propria indipendenza economica e di pensiero. Ed è questo il motivo per cui ho scelto di lavorare solo con business al femminile: portare ogni donna alla propria autorealizzazione e autonomia attraverso un business e un modo di fare marketing allineato alla propria personalità. Il marketing è la possibilità che abbiamo di avere un impatto sul mondo portando nuove idee e un nuovo sguardo nel nostro settore di mercato. Si può fare impresa restando umane e fedeli ai propri valori senza rinunciare al fatturato. Si può fare marketing senza utilizzare leve aggressive e manipolatorie ma portando ispirazioni, possibilità di cambiamento e ascolto profondo. Il mio è un approccio maieutico e profondamente umanistico che unisce analisi e intuito, strategia e creatività, ascolto attivo e le domande giuste al momento giusto.
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Sono Alessia, digital strategist e facilitatrice in libroterapia umanistica. Mi occupo di strategie di comunicazione e marketing sostenibili per business al femminile. Dove al centro, ci sei tu.

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