29 Maggio 2024

Perché il business non funziona come vorresti

Perché non raggiungi i tuoi obiettivi di fatturato?

Affrontare le difficoltà nella vita da freelance e solopreneur per avere il business – e la vita – dei tuoi sogni.

La tua strategia di comunicazione è un ecosistema dove l’equilibrio tra i diversi elementi che la compongono è fondamentale per la sua buona salute. Ma se qualcosa non sta andando come dovrebbe, se c’è un disequilibrio tra le parti, tutto il tuo sistema potrebbe incrinarsi.

Stare nella vulnerabilità è una sensazione scomoda e al contempo affascinante (questo è quello che ho vissuto io), perché ci permette di scoprire qualcosa di noi che non conoscevamo e, in genere, ci fa riemergere in superficie con risorse inaspettate che non credevamo di possedere.

Quando non raggiungi i tuoi obiettivi di fatturato e di marketing le cause possono essere molto diverse tra loro: dal mindset imprenditoriale a quelle strategiche.

Sei sempre in affanno e desideri più tempo per te stessa

Sei in una situazione dove non riesci a fermarti, dove i clienti che arrivano si prendono tutto il tuo tempo e il tuo marketing langue. È un momento in cui non riesci a prenderti tempo per te stessa, dove ti senti in colpa se ci provi e dove il lavoro occupa ogni singolo spazio mentale.

Cosa puoi fare? Riorganizzare la tua agenda!

Viviamo in una società che ci chiede di essere performanti e sempre sul pezzo. La verità è che la tua giornata lavorativa non è infinita e che, in quelle ore, devono starci un sacco di cose. Quindi, per riorganizzare le tue giornate, hai bisogno di riprendere in mano la tua agenda e costruire la tua nuova routine di lavoro.

  1. Svuota l’agenda e fermati. Questo è l’unico modo per tornare a lavorare in modo sostenibile. Onora il tuo ritmo e crea una routine organizzativa in cui ci sia spazio per il lavoro e per te. Utilizza una buona agenda - io uso la Life Planner e tieni traccia del tuo tempo per capire quali attività ti portano in affanno e non ti piacciono. Nelle attività del tuo business dovresti prevedere:
  1. 40% del tuo tempo dedicato al marketing e al networking
  2. 30% del tuo tempo dedicato ai clienti
  3. 20% del tuo tempo dedicato alla formazione
  4. 10% del tuo tempo dedicato alla burocrazia

Questi sono dei parametri di massima, ma prova a fare un calcolo delle ore di lavoro effettive giornaliere che hai a disposizione e poi suddividile per ognuna delle aree del business che ho appena citato. E poi, riorganizza l’agenda rispettando questa tabella.

  1. Prenditi delle pause e mettile in agenda. Non perché devono diventare obblighi, ma perché tu possa ricordarti di prenderti tempo per te. Se non sei brava a darti orari lavorativi, mettere in agenda le pause ti sarà utile. Io annoto i miei orari di spazi personali e poi scelgo, di volta in volta, cosa farne. E così, ogni giorno prendo un impegno verso me stessa e con me stessa.
  2. Organizza anche le incombenze domestiche, in modo da inserirle nella tua routine e capire quanto tempo a disposizione hai per tutto il resto: business, comunicazione, clienti e tempo per te.
  3. Tieni un margine per gli imprevisti: capiteranno sempre e, se la tua agenda è sgombra, potrai affrontali con serenità.
  4. Dai confini precisi dal tuo lavoro: scegli un orario di lavoro giornaliero e rispettalo. Non aggiungere straordinari e rispetta questi tempi. Se non hai concluso le task della giornata, domandati perché. Ci sono stati imprevisti? Avevi poca energia e ci hai messo più tempo del previsto? Hai completamente sbagliato a calcolare il tempo che avresti impiegato per quell’attività? Aggiusta la rotta, un giorno dopo l’altro.
  5. Non tutto è prioritario, per cui fermati a pensare quali sono le attività indispensabili e quali quelle superflue rispetto al tuo obiettivo primario nel business. Forse la fatturazione è indispensabile se vuoi essere pagata, ma puoi saltare la creazione di un post per Instagram se non riesci a farcela. Le priorità cambiano a seconda del momento dell’anno, di vita e di business in cui ti trovi. Ricordalo.

Un’altra cosa importante è imparare a delegare. Il segreto di una buona delega è che possa darti un ritorno sul lungo periodo.  Le deleghe migliori per il mio business sono state:

  1. il supporto di Alessia Pandolfi, è la mia fantastica Tech Expert, a cui ho affidato la ristrutturazione del mio processo di on boarding e la definizione degli spazi di lavoro con le mie clienti, per ottimizzare il funnel di acquisizione e il lavoro condiviso con loro.
  2. La delega della scrittura degli articoli del mio blog ad Alessandra Martelli, copywriter. Questo mi ha permesso di concentrarmi sulla creazione del mio podcast, Connessioni.Il lavoro di Alessandra si affianca al mio nella creazione dei contenuti. Un investimento strategico per il mio business e il mio marketing, dato che il lavoro di Alessandra è sui miei contenuti evergreen!
  3. Giada Correale, la mia web designer, si prende cura degli aggiornamenti del mio sito web e delle implementazioni del design quando ho delle nuove idee da sottoporle.
  4. La delega di una parte delle incombenze domestiche, soprattutto se – come me – le detesti. Non sottovalutare il carico mentale della gestione della casa!
  5. Gli strumenti di lavoro giusti. Utilizzo un CRM per la gestione delle mie clienti e del processo di on boarding e ho un’academy online con un ottimo cruscotto di analisi di marketing. A questi aggiungo pochi altri strumenti: Zoom, Google Drive e Asana.

Forse sei all’inizio del tuo business e pensi di non poterti permettere questo tipo di deleghe. Chiedi preventivi per farti un’idea dei prezzi, considera quali sono le cose che in questo momento ti affaticano maggiormente e cerca di capire quali sono le deleghe che non solo alleggeriscono il tuo carico di lavoro, ma diventano un investimento con un ritorno nel lungo periodo.

Hai clienti ma non sono quelli che vuoi tu

Forse ti arrivano clienti con il passaparola di amiche e colleghe. Forse hai clienti balena che non lasciano spazio a progetti diversi (e a te). Forse, sono clienti con cui non condividi i valori.

Cosa fare, in questo caso?

  • Per prima cosa, fai un identikit della tua cliente ideale, scopri quali sono i suoi bisogni e i suoi desideri ed evidenzia quali sono i tratti che la tua cliente attuale non possiede.
  • Impara a dire "no". Se dici sempre "sì" e poi te ne penti, chiediti qual è il motivo. Il problema è che hai l'ansia del fatturato, hai paura che quella cliente si senta in qualche modo ferita dal tuo rifiuto o senti la necessità di darti a tutti senza riserve? Chiediti cosa ti spinge ad accettare anche clienti che non sono in linea con te, la tua visione, la cliente che vuoi supportare.
  • Se ci sono professioniste e brand con cui vorresti lavorare ma non sai come contattarli, fai la prima mossa! Crea una relazione con loro. Se le desideri come clienti è perché le stimi e hanno valori condivisi con i tuoi. E questo, lo sentiranno anche loro. Proponiti per una chiacchierata conoscitiva, chiedi se puoi inviare una brochure, presentati.
  • Analizza la tua comunicazione. Sei sicura di arrivare alle persone giuste o stai parlando a chiunque? Non puoi piacere a tutti e la tua comunicazione è un ottimo filtro di selezione naturale.
  • Analizza la tua offerta. Risponde a bisogni e desideri specifici oppure è un'offerta troppo generica, senza particolari tratti distintivi rispetto alle tue competitor? Valuta se è il caso di rinnovare la tua offerta.
  • Sai qual è il posizionamento del tuo business?Cerca di capire dove ti trovi e qual è la percezione che la tua nicchia di mercato ha di te e del tuo brand. Leggi la guida per capire come rafforzare il tuo posizionamento.
  • Ottimizza tutti i tuoi canali di comunicazione per attrarre le persone giuste per te. Dalla SEO del sito web, a Google My Business sino ad arrivare al tuo account Instagram. Oggi facciamo ricerche in ogni spazio. Osserva i tuoi canali e domandati se, al primo sguardo, è chiaro cosa fai e come lo fai.

Non riesci ad aumentare il flusso di clienti

A volte si tratta di un problema di sostenibilità: sei arrivata al limite massimo di clienti che puoi seguire oppure, le clienti sono troppo poche. Altre volte si tratta di un problema di incostanza nel marketing: quando hai clienti, non ti preoccupi di essere lungimirante e di continuare a coltivare la tua comunicazione per avvicinare sempre di più a te la tua cliente ideale e portarla alla conversione.

Quando non raggiungi i tuoi obiettivi di fatturato, i problemi possono essere diversi.

  • Non hai una pianificazione economica e finanziaria. Non hai idea di quali siano entrate e uscite, fatturato, spese personali e lavorative. Non sai nemmeno quanto dovresti fatturare perché il tuo business sia sostenibile. Ti serve un business plan e obiettivi chiari da raggiungere
  • Non hai costanza nel marketing e nella comunicazione perché ti manca una strategia
  • Hai un modello di business non sostenibile, con un’offerta debole
  • Non hai una strategia di pricing non adeguata ai tuoi obiettivi
  • Non ti dedichi alla fase di conversione del funnel, fai poca promozione diretta dei tuoi servizi e non hai un funnel ottimizzato per la vendita
  • Tendi a pensare all’espansione costante del tuo pubblico e ti dimentichi di nutrire e convertire chi già ti segue in cliente.

Per aumentare il flusso di clienti in target, allineate a te, ecco cosa puoi fare:

Vuoi essere costante nel marketing

A volte possono capitare momenti di vita – e di business – dove dedicarti alla comunicazione può essere molto difficile. A volte perché non sei riuscita a organizzarti o gli imprevisti ti affliggono senza tregua; altre volte perché sei stanca o la tua creatività langue.

Ma cosa fare quando essere incostante nel marketing diventa la normalità e questo incide sul tuo fatturato?

  • Inizia ad attuare una strategia di repurposing per allenarti nella costanza nel marketing senza dover attingere continuamente alla tua creatività. L’80% dei tuoi contenuti dovrebbe essere riciclato e solo il 20% creato da zero!
  • Rivedi la tua strategia sui social media e rendila più sostenibile. Se ci pensi, per quanto tu possa amare – o odiare – Instagram, il “cucciolo” di casa Meta è anche il social media che più di tutti, nel tempo, ha stravolto la sua identità. Anche questo è un segnale che può farti considerare canali più stabili e che ti rendono meno legata alle fluttuazioni della piattaforma.
  • Crea calendari editoriali strategici. L’ispirazione, se guidata, è molto più efficace e rapida nel raggiungerti. In più, i calendari editoriali ti ricordano sempre qual è il tuo obiettivo di fatturato e che i contenuti che crei, sono necessari per fartelo raggiungere.

La tua comunicazione è neutra e noiosa: non avvinghia il tuo pubblico

Quando questo elemento è in crisi, significa che sei orientata alla vendita e stai dimenticando le emozioni, quale impatto vuoi avere sul mondo, come vuoi vivere la rete. Oppure che sei concentrata sui contenuti informativi ed educativi per aumentare l’autorevolezza del tuo brand, tralasciando una parte importante di personal branding. O, ancora, hai paura di esporti, di essere visibile, attaccata e giudicata dall’esterno. E questo ti paralizza.

Cosa fare in questi casi?

  • I tuoi contenuti non sono coinvolgenti. Significa che non sei in ascolto del tuo pubblico, che non stai comprendendo in che modo puoi ispirare le persone e invogliarle a parlare e svelarsi. Può aiutarti costruire un forte storytelling per il tuo brand e una content strategy coesa che sappia trasportare il tuo pubblico nel tuo brand. Non dimenticare una parte di personal branding, di contenuti personali da inserire nella tua comunicazione per portare una parte umana nella tua comunicazione. Non sei Google. Ci sono contenuti informativi ed educativi che possono trovare spazio in canali dedicati di lungo periodo ed evergreen, come un blog o il canale YouTube. Ma i social network sono fatti per le relazioni, le interazioni, lo scambio, i momenti di intrattenimento, la condivisione di passioni comuni. Non dimenticarti di introdurli nella tua comunicazione.
  • Sei timorosa, hai paura di esporti, di prendere posizione, di portare nel mondo la tua personalità. Hai paura del giudizio, la comunicazione ti fa sentire vulnerabile e sottoposta al senso di inferiorità. Lavora su te stessa, fai una piccola azione ogni giorno per il tuo marketing e trova la tua dimensione. Solo provando troverai la strada che ti farà sentire sicura e a tuo agio nella tua comunicazione, portando la tua personalità e la tua straordinaria unicità nel tuo marketing. Ricorda che non parli alle tue competitor, alle colleghe, ma al tuo pubblico. Un pubblico che ti segue perché riverbera in lui il tuo modo d’essere, il tuo sguardo sul mondo, il modo in cui parli del tuo lavoro e della tua materia. La tua cliente ideale ha bisogno di te, di ciò che puoi offrirle. Occupati di lei, concentrati su di lei, parla a lei. E a nessun altro.
  • Hai un tono di voce neutro. Allenati a coltivare la tua essenza di brand e il tuo tono di voce per far risplendere le tue moltitudini, l’unicità che ti caratterizza. Il tono di voce è dato da atmosfera, visual, palette colori, parole e ritmo di scrittura. Se crei contenuti con costanza e regolarità, troverai un passo dopo l’altro il tuo tono di voce.

La tua comunicazione online non è sostenibile e ti senti vittima dei social media

L’algoritmo di Instagram sembra impazzito, le interazioni sono in perenne calo, il tuo pubblico sembra scomparso e tu non sai più cosa fare. Ti sembra di dover creare sempre più contenuti per avere un minimo di visibilità in più, ma per te non è sostenibile. E poi, non riesci a vendere i tuoi servizi o prodotti.

Cosa fare quando la tua comunicazione non è sostenibile?

  • Se hai investito tutto su un unico canale social e hai trascurato i canali di lungo periodo, è il momento di rivedere la tua strategia di comunicazione investendo su canali che possano lavorare per te, come una newsletter o il tuo blog.
  • Se sei su troppi canali social ma non riesci a curarli tutti con la dovuta attenzione, rendi la tua strategia social più sostenibile. Non ha senso essere ovunque se poi non riesci a coltivare relazioni e a prenderti cura di quei canali con dedizione e costanza.
  • Instagram ti va stretto? Non sei obbligata a stare solo su quel canale. Prova a guardarti intorno e valuta se è il caso di approcciarti in modo strategico a un’altra piattaforma e riadattare la tua strategia su Instagram alle tue nuove scelte e obiettivi.
  • Guardare gli altri ti crea disagio. Non ti senti mai abbastanza, ti senti inferiore, pensi che gli altri facciano le cose meglio di te e che, se staccherai per qualche tempo, tutto il lavoro fatto sino a questo momento sarà vanificato. Niente paura! Smetti di seguire le tue competitor, tutti quegli account che ti fanno provare una morsa allo stomaco e inizia a seguire account piacevoli e di ispirazione. Ogni tanto staccare fa bene e trovare qua e là ispirazioni sane e bellezza ti renderà più piacevole vivere i social.
  • Vuoi più engagement ma non arriva mai. Rinnova il tuo calendario editoriale, aggiungi rubriche interessanti per il tuo pubblico, inizia a lavorare anche con la content curation e buttati a esplorare nuovi linguaggi per dare una sferzata di novità ai tuoi canali social. E non dimenticare di essere tu a fare il primo passo interagendo con i contenuti che ti piacciono e ti lasciano qualcosa. Domandati se l’engagement è davvero importante per te: oggi siamo molto passivi sui social, ed è più difficile riuscire ad avere anche solo un like.
  • Non parli mai in modo diretto dei tuoi prodotti o servizi. La tua comunicazione può anche essere bellissima, ma se non parli in modo chiaro di ciò che fai, difficilmente le persone sui social riusciranno a identificarti in modo specifico nel tuo settore. Devi trovare il giusto equilibrio tra contenuti di core business, contenuti di ispirazione e contenuti promozionali. Una buona regola può essere sempre quella dell’80/20: ogni 8 post di informazione o di ispirazione, 2 sono di promozione diretta dei tuoi servizi.
  • Non sai dove stai andando. Pubblichi i tuoi contenuti con regolarità ma non portano ai risultati che desideri. Devi imparare a leggere gli insights dei canali social e migliorare la tua comunicazione giorno dopo giorno. Non basta comunicare: devi imparare anche quando è il momento di premere sull’acceleratore e invitare le persone all’acquisto. Hai bisogno di analizzare i dati. Di fare (anche) marketing.
  • Continui a spostare il pubblico da un canale all’altro, e ti sembra di non arrivare mai alla conversione. Ottimizza la tua content strategy per riuscire ad arrivare a una conversione all’interno di uno stesso canale. Un esempio? Se sei su YouTube il tuo primo passo di conversione è quello di iscrizione al canale. Il secondo passo, quello di contattarti per lavorare insieme. Oppure, di iscriversi alla tua newsletter. Individua, all’interno dei tuoi canali di comunicazione, tanti punti di contatto e di micro-conversione.
  • Ti fai prendere dal perfezionismo e non arrivi mai alla pubblicazione. Lascia andare il controllo, cerca di divertirti con il tuo marketing e trovare la tua strada, il tuo modo di portare nel mondo ciò che vuoi raccontare. Il perfezionismo è un grande nemico della tua creatività. Ricorda: fatto è meglio che perfetto!

Stai perdendo la passione e ti sembra di essere una dipendente a servizio dei tuoi clienti

Tutto ti affatica e ti sta venendo a noia. I tuoi servizi, il modo in cui lavori con le tue clienti, la tua comunicazione. Tutto ti sembra piatto e affievolito, come se stesse progressivamente perdendo di forza. E tu, stai perdendo l’entusiasmo. A volte può essere dovuto a un momento di stanchezza, a stravolgimenti di vita importanti – come una maternità, un trasloco, un lutto -; altre volte la causa è che ti stai un po’ allontanando dal tuo centro.

  • Riconnetti con la tua visione. Parte tutto da qui: dalla vita che vuoi costruire per te e dall’impatto che vuoi avere nel mondo. Quando ti perdi, torna alla tua visione. A volte potrà cambiare il modo in cui fai le cose, ma ciò che vuoi condividere e portare nel mondo – quel cambiamento di cui ti fai portavoce – sarà sempre il medesimo.
  • Coltiva la creatività e riconnettiti alla tua bambina interiore. Prenditi una pausa, leggi tanta narrativa, goditi dei buoni film, esci, visita città e mostre d’arte, fai ciò che ami, ritorna a coltivare un hobby che hai accantonato “perché non hai tempo”. E torna a giocare con la tua bambina interiore. La creatività busserà di nuovo alla tua porta. E di tutto questo divagare ne gioverà il tuo tono di voce, che si arricchirà delle tue contaminazioni.
  • Porta un tocco di intuito nella tua comunicazione. Se i tuoi contenuti ti sembrano uguali a decine d'altri, affina l'intuito e traccia nuove strade per creare contenuti davvero ricchi di ispirazione e inimitabili.
  • La tua comunicazione ti è venuta a noia e sei tu la prima a sbuffare quando ti metti davanti al pc. Rompi gli schemi e cambia formato, per esempio girando video o file audio. Scegli un nuovo canale di comunicazione su cui lavorare. Creare un podcast, aprire un canale YouTube o un nuovo format per la tua newsletter sono tutte attività che richiedono progettualità e una sana dose di divertimento.
  • Se il problema rimane il modo in cui lavori, può essere il momento di fermarti e valutare se è il caso di affrontare un rebranding. Se sei cambiata tu, anche il tuo business si trasforma.
  • Forse è un problema di offerta. Ormai sei così specializzata nel tuo lavoro che tutto è troppo semplice per te. Rinnova la tua offerta con nuovi strumenti da utilizzare all’interno dei tuoi servizi. Oppure spostati verso un nuovo target, più sfidante di quello che hai ora.
  • Non sai più quale sia la tua definizione di successo. Pensi che il tuo valore sia legato agli speech, al fatturato che fai, a quanto produci. E ti dimentichi di ciò che è davvero il successo per te: un esito felice. Allora ritorna alle origini di questa parola e domandati cosa ti rende felice, nel grande e nel piccolo. E onora ogni giorno con la gratitudine.
  • Stai copiando qualcun altro. Forse lo fai inconsapevolmente, ma se la tua comunicazione, il tuo tono di voce, la tua offerta sono troppo simili a quelli di un’altra professionista il rischio è che tu sia scelta come “piano B” se la tua competitor ha un posizionamento più alto del tuo. L’altra opzione è che, le persone, non ti scelgano proprio. Perché dovrebbero desiderare una copia, quando possono avere l’originale? Fermati a riflettere sul tuo brand e cerca di indagare la tua unicità, la connessione con il tuo perché e metti in gioco la creatività per ritrovare te stessa.
  • Può essere un problema di mindset. Potrebbe essere paura della visibilità e dell'esposizione, paura del fallimento, la Sindrome dell'Impostore o quella di Calimero. Potresti sentirti troppo vulnerabile, essere pervasa da una perenne aura di scarsità o, ancora, in preda ad ansia e stress. Hai bisogno di prenderti cura di te. In questi casi, fatti aiutare da una coach o da una psicoterapeuta che possa sciogliere insieme a te i tuoi nodi. Quando tu brilli, brilla anche il tuo business.

Per tornare a te stessa, prendere un po’ di tempo per te in uno spazio che sia solo tuo, puoi iscriverti ad Atanor, la mia newsletter. È un momento di riflessione, di piccole trasformazioni e mutamenti che ti riporterà sempre a te stessa e al modo in cui vuoi fare business. Ad attenderti c'è Albedo, un workbook che ti riporterà al cuore del tuo business.

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    Autore

    Alessia Savi

    Ciao, sono Alessia. Creo strategie di comunicazione e marketing sostenibili per business al femminile. Strategie piene di ispirazione e anima, perché al centro ci sei sempre tu, con la tua energia e personalità. Nel rispetto di te. Nel mio lavoro ascolto, faccio domande, scrivo storie digitali. E non solo. Il mio mantra è #essercimeglio. Quando non mi occupo di marketing scrivo romanzi, conduco laboratori di libroterapia, mi lascio travolgere dalla bellezza in qualche museo, corro tra i prati in compagnia di Argo. Ogni storia è basata su una Verità: la nostra verità. Le parole risuonano: facci caso.

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    Sono Alessia, digital strategist e facilitatrice in libroterapia umanistica. Mi occupo di strategie di comunicazione e marketing sostenibili per business al femminile. Dove al centro, ci sei tu.

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